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SOLE BLU, PROPRIETA’ CHIEDE TEMPO

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Non sono bastati trenta giorni per bonificare “Sole Blu”, il complesso turistico in contrada Frà Diavolo da anni in stato di abbandono, dove vandalismo e sporcizia sono dappertutto.

L’ex sindaco Gentile, il 29 maggio, poco prima di lasciare il Comune per la scadenza del suo mandato, aveva emesso una ordinanza con la quale obbligava la proprietà della struttura a mettere in sicurezza e ripulire il tutto.  L’ordine fu trasmesso all’avv.to Nicola Leone di Bari, curatore fallimentare della “Cometa” spa, proprietaria degli immobili ma ad oggi - come testimoniano le fotografie scattate nella zona ieri – non è accaduto nulla.

Dal Comando della Polizia Municipale di Cassano fanno sapere che informalmente l’avvocato barese avrebbe chiesto alla nuova amministrazione cassanese, nel frattempo insediatasi, una proroga all’Ordinanza di maggio, forse di altri trenta giorni, poiché materialmente impossibilitato a far sgomberare rifiuti, masserizie abbandonate, carcasse di animali morti nonché a mettere in sicurezza la zona, dotando di cancelli e catene i diversi ingressi.

soleblu_bisNulla era stato fatto per tutto questo tempo, nonostante le ripetute proteste degli abitanti dei borghi circostanti e dei villeggianti che occasionalmente andavano in zona per “ammirare” quel che restava della grande piscina, degli spazi verdi a due passi dalla Foresta Mercadante, della zona discoteca e dei comodi solarium che fino a qualche anno fa ospitava d’estate, soprattutto d’agosto, centinaia di abitanti e villeggianti dei borghi residenziali cassanesi. Non si contano, poi, le segnalazioni e le relazioni di servizio fatte dal Corpo dei Vigili Urbani di Cassano che in dettagliati rapporti presentavano all’amministrazione di degrado del sito: balaustre pericolanti e semidistrutte, la pericolosa vicinanza alla Foresta con rischio di incendi, la presenza di rifiuti ingombranti e carcasse di animali, gettate lì proprio perché non esistevano più i cancelli all’ingresso e la vigilanza. Niente di tutto quello che era stato Sole Blù, oggi c’è ancora, come testimoniano le immagini che vedete in questa pagina: gli unici ospiti sono cani randagi e vandali che comunque da un po’ non si fanno più vedere visto che c’è ben poco da sfasciare e derubare.

Eppure negli ani ’90 tanti cassanesi e villeggianti di Bari ricordano le grandi feste all’aperto che “Sole Blù organizzava a bordo piscina, come una “Festa della Birra” che riuscì per prima a scalfire il predominio dell’allora viva e vegeta “SeptemberFest”.

Ecco perché il Comune aveva chiesto al curatore fallimentare “di provvedere entro trenta giorni alla bonifica e disinfestazione dell’intera struttura, allo sfalcio delle erbe infestanti, dell’erba e delle foglie secche; la pulizia e la disinfestazione dei siti; la chiusura e la messa in sicurezza delle scale e dei pozzi nonché degli ingressi in piscina e infine la recinzione dell’intera struttura nonché degli immobili che si trovano all’interno della stessa”.

Nella zona di Frà Diavolo, proprio tra luglio e agosto, arrivano migliaia di villeggianti, persone che abitano le villette ed i residence nel periodo estivo: non sarà un bello spettacolo, ancora una volta.