Liceo, parla la neo Dirigente Chiara d’Aloja

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“Siamo al limite del miracolo ma lavoreremo per consolidare l’autonomia del “Leonardo da Vinci” perché la storia e il prestigio di questa scuola lo meritano. E Cassano e il territorio devono darci una grande mano in questa operazione”.

A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico 2021/2022, che per gli studenti dell’istituto cassanese suonerà lunedì 20 settembre, la neo Dirigente Chiara d’Aloja spiega al nostro giornale le direttrici che seguirà per questo nuovo incarico.

Come ha trovato la comunità scolastica qui a “Leonardo da Vinci”?

Ho trovato qui a Cassano una comunità molto vivace, collaborativa e con tanta voglia di lavorare. Non vedo l’ora di conoscere gli studenti e le famiglie, che già in qualche modo ho potuto approcciare per alcune questioni tecnico-logistiche”.

Nei giorni scorsi lei ha ricevuto una delegazione dei genitori, in una riunione: di cosa si è parlato?

Ho illustrato le direttive dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Prefettura di Bari per quel che riguarda la suddivisione delle classi sulla base dei nuovi protocollo di sicurezza per la prevenzione e la lotta alla pandemia da Covid-19.

Quali sono le novità di quest’anno?

Date per scontate le regole che tutti conosciamo (mascherine, distanziamento, uscite separate, no assembramenti, igienizzazione delle mani, ecc.) le novità più rilevanti che stiamo già attuando sono classi con un numero ridotto di studenti e un doppio turno di ingresso e di uscita e dunque di inizio e fine lezione.

Che cosa significa in concreto?

Innanzitutto che le classi saranno di 17/19 studenti al massimo e non ci potranno più essere classi da 27/28 perfino 29 studenti come in passato. Le classi verranno sdoppiate con un doppio vantaggio: miglioreranno le condizione igienico sanitarie all’interno delle singole classi e didatticamente tutto funzionerà meglio perché il gruppo classe meno numeroso e più attento e partecipe. Certo all’inizio è comprensibile che i ragazzi saranno un po’ spaesati dal distacco con i compagni di classe ma ne avranno indubbi vantaggi.

I genitori come l’hanno presa?

Non è una mia decisione né della scuola, sia chiaro ma credo che alla fine abbiano capito le ragioni e soprattutto i vantaggi che ne trarranno i ragazzi.

Più problemi per lo sdoppiamento dell’orario di ingresso/uscita.

Qui i problemi derivano dagli orari dei mezzi di trasporto, soprattutto per  e da Acquaviva delle Fonti. Anche qui è una decisione della Prefettura che ha convocato un tavolo tecnico a cui sedevano anche i gestori delle aziende di trasporto che hanno dato il loro assenso per cui non ci dovrebbero essere problemi. Ci saranno, dunque, due orari di ingresso: alle ore 8.00 e alle ore 9.40 in modo tale che le lezioni terminino alle 13.00 e alle 14.40 (alla quinta ora). A quell’ora per Acquaviva non ci sono mezzi, normalmente, dunque dovrebbero inserire una corsa apposita mentre per Santeramo in Colle ci sono mezzi ogni 30 minuti dunque non si pone il problema. Come scuola cercheremo di far avvertire i disagi il meno possibile ma dovrà essere la Prefettura a vigilare per far sì che quanto deciso dal tavolo tecnico venga effettivamente attuato.

Veniamo agli aspetti più didattico-organizzativi. Lei viene da una formazione “classica” e qui c’è il “Platone” che necessita sicuramente di un rilancio.

Sono una sostenitrice della cultura classica e di quella liceale in generale perché offre un metodo di studio e diciamo anche di vita che ti permette di affrontare qualunque sfida. Mio figlio stesso frequenta il Liceo Classico a Conversano! Dunque per il “Platone” voglio che gli studenti vivano quello che studiano ogni giorno, lo sentano sulla propria pelle e con i docenti siamo già al lavoro per una serie di appuntamenti che vanno dalla Notte Bianca del Liceo Classico ad una rassegna teatrale e alla istituzione di un Laboratori di Archeologia. Abbiamo la competenza e i fondi per realizzare tutto ciò e lo faremo.

Progetti per lo Scientifico e i suoi vari indirizzi?

Sicuramente la conferma di “CassanoScienza” che è oramai diventata una eccellenza del territorio, riconosciuta come fra i Festival di divulgazione scientifica più importanti a livello scolastico e non solo. Ma dobbiamo assolutamente realizzare il Laboratorio Multimediale per cui ci sono anche qui risorse e finanziamenti già disponibili e consolidare dunque l’autonomia dell’Istituto.

Ce la farete?

Dobbiamo farcela ma non possiamo solo noi della scuola. Abbiamo bisogno del territorio, di quello cassanese in particolare perché la scuola è di Cassano ma anche delle altre municipalità; abbiamo bisogno del mondo della cultura, delle professioni, delle imprese; abbiamo bisogno dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” con la cui dirigente, prof.sa Lazazzera mi sono già incontrata con un colloquio cordialissimo che ha aperto le porte ad una grande collaborazione. Tutti insieme potremmo farcela!