Tasse locali: maxi evasione da 2 milioni di euro

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A guardare le cifre davvero possiamo considerare una buona parte dei cassanesi un “popolo di evasori fiscali”!

Certo, forse in linea con altri Comuni d’Italia ma pur sempre di persone che non pagano i tributi locali: dall’ICI all’IMU alla Tassa Rifiuti per finire a quelle relative all’occupazione di suolo pubblico.

Stando, infatti, ai numeri contenuti in una Determinazione dell’Ufficio Ragioneria del Comune di Cassano delle Murge negli anni che vanno dal 2009 al 2016 sono state evase tasse locali per un ammontare complessivo di oltre due milioni di euro: 2.169.837 euro per la precisione.

Si tratta, si badi bene, non di presunta evasione o elusione fiscale ovvero eventuali somme da verificare ma di accertamenti fiscali notificati nei termini dovuti e divenute, perciò, inoppugnabili; i soggetti che riceveranno la bolletta con la tassa non pagata (più interessi, more, ecc.), cioè, non potranno più ricorrere dato che si tratta di somme ormai accertate.

Per di più, spiega il documento elaborato dalla Funzionaria, Isabella Liguigli, ormai prossima a lasciare il Municipio cassanese per trasferirsi a Bari, da quell’enorme somma di accertato sono stati già esclusi i soggetti “che hanno instaurato un contenzioso (con il Comune, Ndr) ottenendo la sospensione in Commissione Tributaria”.

Gli accertamenti, quindi, sono divenuti esecutivi e sarà il nuovo soggetto pubblico, l’”Agenzia delle Entrate – Riscossione” a chiedere i soldi ai cittadini che non hanno pagato, anche attraverso la riscossione coattiva e nel peggiore dei casi il pignoramento dei beni.

Nel dettaglio, ecco le somme da recuperare: Ici (anni 2009/2010/2011): 213.192 euro; IMU (anni 2012/2013/2014/2016); 755.301 euro; Tosap (dal 2009 al 2013): 39.218 euro; Tarsu (dal  2009 al 2013): 1.116.370 euro) e infine Tari (2014-2016): 45.756 euro.

Un mare di soldi che confluirà (dovrebbe confluire!) nelle casse del Comune e che permetterà, forse, di migliorare i servizi a favore di tutta la collettività e magari (forse) abbassare qualche aliquota.  Ma soprattutto un atto di giustizia fiscale nei confronti di tutti quei cittadini, la stragrande maggioranza, che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo.