Dal murales alla "cap de firr" verde: dov'è la bellezza?

fontana a murales

Il brutto e il bello,  il pubblico e il privato, la cura e lo scempio.

Con un’unica differenza, non da poco: mentre il murales di Angelo Luiso è in una zona che soprattutto di sera è seminascosta dal buio nel quale sprofonda piazza Dante al calar del sole, l’obbrobrio di quella fontana verde ha fatto bella mostra di sé (!) ai tanti forestieri in una delle zone centrali del paese, lungo il tragitto delle processioni della Festa Patronale.

Un vero pugno nell’occhio, anzi nello stomaco.

Così come l’accostamento di queste due immagini, non  casuale.

Mentre, infatti, l’artista realizzava l’opera pittorica commissionata dal Leo Club di Cassano nei pressi della ex “Casa Bianca”, rendendo più allegro e bello un luogo nel quale tanti bambini e ragazzi vivono ore felici giocando e divertendosi, il rifacimento della antica fontana di Piazza Galilei – una delle tante “cape de firr” dell’Acquedotto Pugliese sparse sul nostro territorio – ha “regalato” questo mostro protoleghista.

Qualcuno, in Comune, evidentemente a corto di vernice che ricordasse in qualche modo il colore della ghisa ha pensato bene di fornire agli operai uno orribile verde bottiglia, un ideale collegamento con il colore del vetro ma dall’effetto ottico vomitevole.

Speriamo che si corra quanto prima ai ripari, che si ridipinga quella fontana dell’originale colore grigio-ghisa: la bellezza e la cura non può appartenere ad una parte sì e ad un’altra no!

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murales piazza dante 2