Polisportivo, Barbone scrive alla Sindaca Di Medio

polisportivo di Cassano

“Se si continua così, c’è il rischio che al Polisportivo si possano coltivare solo patate…”. Si potrebbe sintetizzare così lo sfogo di Giovanni Barbone in una lettera alla Sindaca Maria Pia Di Medio che per conoscenza il Presidente della Societa’ Cooperativa Sociale Sportiva Dilettantistica Murgiana ha inviato anche a questa Redazione, dopo la lettura dell’intervista al Direttore dell’Atletico Cassano, Mimmo Vitulli.

Barbone, lo ricordiamo, l’anno scorso partecipò con la sua Cooperativa  all’Avviso Pubblico per individuare un soggetto gestore del Polisportivo, gara poi vinta dall’ASD “Volley Cassano” cui recentemente è stata data una proroga di altri due mesi (luglio e agosto) in attesa del “project financing” che nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale dovrebbe rivoluzionare il complesso di via Grumo.

Ecco la lettera di Barbone.

Ho letto con attenzione quanto dichiarato dal Direttore Sportivo dell’Atletico Cassano Dott. Vitulli in una intervista pubblicata da cassanoweb.it: ovvio, Direttore è per la Sua amarezza che il mondo dello Sport è arrabbiato, ma, intendiamoci anche noi tutti del mondo dello Sport abbiamo le nostre colpe basate principalmente sulla gestione del proprio orticello.

Non è un rimprovero ma quando ad un bel quadro non vi è una importante cornice quel quadro assume un valore pari a zero e vedi così sfumare tutti quei obiettivi prefissati.

Quindi, è certo che il Polisportivo è in uno stato a dir poco pietoso, pertanto, trasmette alle Associazioni Sportive profondo malessere ed incertezze programmatiche.

Questi insuccessi e fallimenti continui perpetrati in tanti anni che hanno inizio dalla mancata effettuazione della manutenzione ordinaria e, la stessa, qualche anno dopo divenuta straordinaria, hanno condizionato negativamente la vita del mondo dello Sport in Cassano delle Murge; ne cito alcune realtà: Tennis, Tiro con l’Arco, calcio e chissà quant’altro.

Una struttura Polivalente e grande come il Polisportivo non la trovi facilmente in tutta la Puglia e, assolutamente, non deve essere abbandonata.

Non sono nella condizione di additare il colpevole o i colpevoli, non è il momento, ma, una attenta analisi è doverosa farla perché non stiamo parlando solo di calcio, volley, pattinaggio ed altro ma spesso si dimenticano le principali motivazioni quali associazionismo – formazione – comunicazione - cultura e tanti argomenti di appartenenza e per le quali è stato realizzato il Polisportivo con sacrifici e coraggio.

 Amico Vitulli, visto e considerando la complessa gravità che insiste il Polisportivo e tenuto conto che le Amministrazioni, l’attuale e la precedente, hanno entrambe affrontato il problema cercando la soluzione ma la palese semplicità e/o forse l’ignoranza della materia e/o problemi di natura economica hanno contribuito al quasi fallimento e, quindi, non riuscendovi nell’intento, auguro a Lei e a tutto il movimento sportivo lunga vita ma consideri già da oggi l’ipotesi della ricerca di altre strutture dove poter operare l’attività del calcio.

Mentre l’Amministrazione deve rivedere i suoi programmi e renderli fattibili tali da soddisfare le esigenze delle Associazioni Sportive e della Società Civile; la speranza è l’ultima a morire, altrimenti, passerete alla storia quali artefici di aver trasformato il Polisportivo in un campo di patate (con tutto il rispetto delle patate) e credetemi vi è il serio pericolo.