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CAPPELLAIO MATTO: FESTA CONCLUSIVA

cappellaiomatto

Laboratorio creativo e performance teatrali, sono stati i fili conduttori del percorso formativo de “il cappellaio matto” il campo scuola estivo ideato dal Gruppo donatori di sangue Fratres “Santa Maria Assunta” di Cassano delle Murge giunto a conclusione.

Per la serata conclusiva gli organizzatori hanno ideato una festa aperta a tutti in cui saranno messe in scena le performance teatrali interamente realizzate dai giovani dagli 11 ai 15 anni dalle 20,30 nell’oratorio Santa Maria della Grazie.

Un percorso articolato in più tappe che ha visto nei ragazzi accrescere la conoscenza del territorio in cui vivono attraverso escursioni guidate sulle Murge alla scoperta della steppa murgiana, della grotta “Nisco” e del centro storico in cui sono stati allestiti giochi di altri tempi. Anche due giornate di relax in piscina.

Interessante è stato l’incontro con i nuovi amministratori comunali che si sono resi disponibili alle domante dei ragazzi attinenti ai problemi quotidiani a loro cari come la scuola aperta di pomeriggio, la pista ciclabile e il campo sportivo, uno delle grandi sfide del nostro comune.

CREATIVITA’ - La seconda parte del progetto ha previsto un’immersione completa nella creatività, in cui i giovanissimi si sono cimentati nella creazione di soggetti e sceneggiature per la realizzazione di piccoli sketch teatrali agevolati dai temi generici forniti dagli educatori.

LEARNING CIRCLE - Dieci giorni di appuntamenti gioiosi e proficui in cui i ragazzi hanno lavorato secondo la tecnica del “learning circle” supportati dagli animatori – facilitatori. Trenta ragazzi di cui alcuni provenienti da situazioni sfavorevoli o con problemi di disabilità, perfettamente integrati e messi  nelle condizioni di sentirsi “parte di un gruppo”, attenuando così il senso di marginalità e deprivazione in cui percepivano di vivere.

Un progetto che ha suscitato attese molto positive tra gli stessi organizzatori, i quali hanno constatato ancora una volta che il senso di appartenenza e la reciproca accoglienza sono le strade maestre per la formazione dei cittadini del futuro.