Che fine ha fatto la "mozione Anita"?

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“Passato il Santo, passata la Festa”, dice un vecchio proverbio popolare. Sembra essere accaduto lo stesso per quella che potremmo ribattezzare “mozione Anita”, la nostra concittadina 19enne che da 8 anni vive in una struttura di Bari al costo di 2.500 euro al mese di soldi pubblici perché tolta alla sua famiglia a causa della conflittualità dei genitori.

Più volte ci siamo occupati di questa vicenda, dai tratti surreali e grotteschi, con enti  che si rimpallano responsabilità, silenzi assurdi e tante, tante colpevoli mancanze da parte dei servizi pubblici che costringono ancora oggi questa ragazza – nonostante Anita abbia raggiunto la maggiore età (e si sia diplomata qualche giorno fa con il massimo dei voti!) e sia perfettamente in grado di decidere da sola dove e con chi vivere – a restare chiusa in Istituto e pure sotto tutela.

Durante il penultimo Consiglio Comunale, quello del 6 maggio scorso, un barlume di speranza si era acceso, dopo le parole del Consigliere Comunale Teodoro Santorsola che chiedeva alla Sindaca Di Medio, che fra l’altro detiene la delega ai Servizi Sociali, di interessarsi alla vicenda, ipotesi subito appoggiata da un’altra Consigliera Comunale di minoranza, Linda Catucci che chiedeva, appunto, lumi su una vicenda di cui il Consiglio – ovvero la massima espressione democratica della comunità cassanese – non si è mai occupato.

Sembrava, dunque, che quel “muro di gomma” su cui per anni si infrangeva la disperazione della mamma di Anita, la battagliera Francesca si stesse per rompere; che qualcuno – oltre a giornali e tv – si volesse rendere conto di quel che succede ad una nostra concittadina che sta vivendo al peggio la sua giovinezza, lontana da affetti e senza progetto di vita e per la cui “sopravvivenza”  le casse del Comune di Cassano si stanno svenando.

Invece nulla.

Della “mozione Anita” non se ne è più parlato nello scorso Consiglio Comunale né ci risultano atti da discutere nel prossimo, quello convocato per domani.

Speriamo, allora, che in un momento di sano ravvedimento le forze politiche, i singoli Consiglieri, i componenti della Giunta prendano in seria considerazione la facoltà che è loro data di intervenire e dire la loro a proposito di una nostra concittadina che sembra essere stata dimenticata da quasi tutti.