Antonella Gatti lascia il gruppo "X TE" (ma non la maggioranza)

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Ha lasciato tutti “di stucco” (maggioranza compresa!) la decisione di Antonella Gatti, Presidente del Consiglio Comunale di Cassano, di voler lasciare il Gruppo Consiliare “X TE” e di confluire nel Gruppo Misto di cui al momento è unica esponente. Nel corso del Consiglio Comunale del 28 settembre scorso la Presidente ha letto il breve comunicato – di cui una sbigottita Sindaca Di Medio pare nulla sapesse – con il quale annunciava l’indipendenza rispetto al gruppo di maggioranza, pur continuando a sostenere la stessa ma rivendicando “maggiori spazi di autonomia per proposte e impegni tendenti alla rigenerazione sociale” di Cassano.

Avvocata, 49 anni, originaria di Taranto ma da tempo residente a Cassano, Antonia (detta Antonella) Gatti si è candidata con la lista a sostegno della Sindaca Maria Pia Di Medio proveniente da ambienti cattolici, convinta in questa avventura dall’Assessore all’Ambiente Carmelo Briano. Alle elezioni amministrative del 12 maggio 2017 raccolse 271 preferenze che le permisero di entrare in Consiglio Comunale. Eletta Presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente (che si occupa di patrimonio, bilancio e contenzioso), si dimise nel novembre 2018. A seguito, infatti, delle dimissioni di Monica Calzetta, Presidente del Consiglio Comunale, all’avv.ta Gatti toccò sostituirla nello scranno più alto dell’assiste cittadina.

Tante le novità che la sua Presidenza, seppur ancora breve, ha portato: dal primo Consiglio Comunale “a porte chiuse”, quando si dovette discutere dei risultati dell’indagine sui ritardi nell’invio delle cartelle delle tasse locali, a conclusione dei lavori della Speciale Commissione d’Indagine al primo Consiglio Comunale “in esterna” ovvero presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico, nel dicembre 2018, in occasione del 70° anniversario della promulgazione della “Dichiarazione universale dei diritti umani” da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite. Fino ad arrivare al primo Consiglio Comunale da remoto, con tutti i Consiglieri collegati da casa per una riunione virtuale (e contestata da parte di alcuni consiglieri di minoranza) a causa dell’emergenza sanitaria.