Palazzo Miani-Perotti: la Soprintendente chiede spiegazioni

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Si è fatta attendere pochissimo la risposta della Soprintendente ai Beni Archivistici della Puglia e Basilicata Maria Carolina Nardella sull'utilizzo improprio della Sala Conferenze del Palazzo "Miani-Perotti", usato per una riunione condominiale, concessa dal Comune di Cassano.

Ricevuta la segnalazione dei cinque Consiglieri comunali di opposizione, che avevano interpellato la Di Medio sulla vicenda, la Nardella nel giro di 24 ore ha chiesto spiegazioni alla Sindaca cassanese, preannunciando una ispezione - anche presso la Biblioteca - ed allertando il Comando Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

Nella lettera della Soprintendente, infatti, si ricorda che vi sono "sanzioni penali in caso di utilizzo di un bene culturale ad uso incompatibile con il carattere storico o artistico".

La vicenda delle liti di condomino trattate nell'antico palazzo marchesale cassanese, dunque, travalicano i confini paesani per approdare al massimo ente di vigilanza sui beni artistico-culturali pugliesi.

 

"Evidentemente, visti i risvolti, erano assolutamente fondate le perplessità per le minoranze. - commenta la notizia Teodoro Santorsola, anche a nome dei suoi colleghi di minoranza - Ci sarà pure un giudice a Berlino che farà giustizia di soprusi e privilegi per pochi!"