Commissariato il Comune di Grumo: si teme per il PdZ

1200px-Comune_Grumo_Appula

Gravato da una montagna di debiti impossibile da scalare, pari a 6 milioni di euro, il Comune di Grumo Appula è stato Commissariato dal Prefetto di Bari perché impossibilitato nel procedere al necessario riequilibrio di Bilancio, obbligatorio per i Comuni entro il 30 settembre di ogni anno.

Finisce quindi anticipatamente il secondo mandato del Sindaco Michele D’Atri che avrebbe lasciato la poltrona di primo cittadino nella prossima primavera e con lui vanno a casa anche la Giunta e il Consiglio Comunale.

Ora a guidare il Municipio apulo sarà Francesco Tarricone, viceprefetto in servizio presso il Ministero degli Interni.

Perché ci interessiamo delle vicende politico-amministrative di Grumo Appula?

Quel Comune è capofila dell’Ambito Territoriale n. 5 della ASL Bari che gestisce il Piano Sociale di Zona (PdZ) e comprende, oltre Grumo, il Comune di Cassano delle Murge, quello di Acquaviva delle Fonti nonché Sannicandro di Bari, Toritto e Binetto.

Il Pdz ha sempre avuto vita contrastata, per essere buoni. E nel secondo mandato D’Atri ancora di più, accumulando ritardi, disservizi, diffide e denunce da parte degli utenti mentre l’ex Sindaco (ormai) vagheggiava la costruzione di una piscina comunale da costruirsi con i soldi della Regione e dei Comuni.

Da tempo, infatti, settori sempre più ampi della politica – dal Presidente del Gruppo Consiliare “Direzione Italia”, Ignazio Zullo al Gruppo Regionale del Movimento 5 Stelle al Sindaco di Acquaviva Davide Carlucci, solo per citarne alcuni – chiedono alla Regione di Commissariare l’Ambito e dunque il Piano di Zona per le evidentissime carenze che coinvolgono per persone più bisognose, dagli ammalati agli anziani ai disabili.

Ma finora non c’è stato nulla da fare.

Un rapporto strettissimo fra il Governatore Michele Emiliano e l’ex (ormai) Sindaco D’Atri (che qualche anno fa ha sposato la causa politica di Emiliano, spostandosi dall’estrema destra alla sinistra) pare abbia bloccato sempre tutto.

Cosa succederà adesso?

Davide Carlucci ha inteso riunirsi con tutti i Sindaci, in carica, dei Comuni dell’Ambito, decisione subito condivisa da tutti gli Amministratori per capire come muoversi e rapidamente per non penalizzare ancora una volta le fasce più deboli e bisognose della popolazione.

“In teoria il commissario può assumere la gestione anche del PdZ – spiega Carlucci al nostro giornale - ma possiamo anche reiterare la richiesta di commissariamento dell'intero PdZ che il Comune di Acquaviva ha già avanzato un mese e mezzo fa. Domani valuteremo. Ma quel che conta ora è salvare i servizi e i bandi in scadenza”.

Sono in ballo, infatti, diverse gare che, anche qui con grave ritardo, avrebbero dovuto già essere concluse come ad esempio l’assistenza scolastica specialistica a favore di alunni e studenti che frequentano la scuola dell’obbligo ma hanno necessità di essere seguiti con programmi personalizzati e da personale specializzato.