Avvisi in ritardo, la Relazione andrà alla Magistratura

maggioranza giugno 2019

Finirà dinanzi alla Procura della Corte dei conti ma anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari la Relazione finale, accompagnata da tutto il materiale acquisito, della Commissione speciale d'indagine sul presunto danno erariale ai danni del Comune di Cassano, dopo l'invio con forte ritardo degli avvisi di accertamento sul mancato pagamento di tasse locali, causa poi dell'annullamento degli stessi.

Lo ha deciso questa sera il Consiglio Comunale riunitosi per prendere atto della Relazione finale e per le conseguenti decisioni.

Alla magistratura contabile già all'adombrarsi del danno la Sindaca Maria Pia Di Medio invò una nota che dettagliava quanto accaduto; oggi, però, il Consigliere comunale Rocco Lapadula ha proposto di inviare anche alla Procura barese l'incartamento perchè possano essere accertate eventuali anomalie e possibili reati.

Proposta accolta all'unanimità dal Consiglio.

Meno unanime, anzi: completamente su due fronti distinti, le posizioni di Maggioranza e Opposizioni sui lavori svolti dalla Commissione coordinata dal capogruppo di "Prima vera Cassano" Teodoro Santorsola.

Il testo della Relazione, sette pagine fitte fitte, contiene, infatti, molti "distinguo" da parte dei componenti di Maggioranza della Commisisone (la Sindaca, l'Assessora Caprio e il capogruppo Pasquale Campanale) ma se nella scorsa riunione del Consiglio non emersero con forza i motivi di queste diversità di vedute, questa volta le diverse posizioni sono state esplicitate con forza.

La Caprio ma anche il vice-sindaco Angelo Giustino senza mezzi termini accusano Santorsola di avere un giudizio precostituito sulla vicenda ovvero voler dare a tutti i costi la responsabilità di quanto accaduto agli Amministratori, dunque alla Sindaca ed alla Giunta, rei di non  aver verificato e "sorvegliato" il lavoro di dirigenti, impeigetai e ditta esterna che aveva l'incarico di consegnare gli avvisi in tempo utile per poter essere incassati.

Secondo la Maggioranza, cioè, le Opposizioni non sono andate alla "ricerca della verità" ma delle colpe dell'Amministrazione. "Doveva essere una Commissione di garanzia", ha detto Giustino, senza dare giudizi politici sull'operato della Giunta Di Medio e dei suoi componenti.

In uno scenario degno del miglior Kafka, si è cercato - a volte riuscendoci: vedi l'interrogatorio a cui è stato sottoposto Lapadula! - di fare il processo alla Commissione ed ai lavori della stessa.

Per i componenti della Maggioranza, dunque, c'è una chiara responsabilità degli Uffici comunali competenti (Contratti-Appalti, in particolare) e della ditta acquavivese che per contratto avrebbe dovuto recapitare entro il 31/12/2018 i 1.470 Avvisi di accertamento, praticamente mai arrivati a destinazione. Una ditta che pare non avesse i requisiti per operare nè i fondi necessari.

Quanto poi al "danno erariale" si parla di meno di 100mila euro, anche se fra quanto è costata la Commissione e le spese legali che gli inevitabili procedimenti giudiziaria saranno innescati, la cifra a carico dei cittadina sarà certamente più alta.

Una "relazioncina", l'ha bollata Giustino ovvero una accusa contro l'Amministrazione per presunti ritardi ma senza alcun accertamento di responsabilità, tanto da aver vanificato il lavoro della stessa Commissione d'indagine.

"Facile parlare dopo - ha chiosato la Capogruppo di "Siamo Cassano", Linda Catucci nei confronti di Giustino - sbugiardando il suo stesso capogruppo Campanale che invece ha parlato di lavoro brillante e utile". "Non la Commissione è stata incapace - ha detto la Catucci - ma chi doveva vigilare e non l'ha fatto".

Anche Santorsola ha difeso il lavoro svolto, rigettando le accuse della Caprio e di Giustino e parlando di attività svolte collegialmente all'interno della Commissione di cui la Relazione finale, pur in alcune diversità e distinguo, è prova.