Dopo il voto, una lettura locale delle Europee

PARLAMENTO-EUROPEO

 

A risultati definitivi, come si possono leggere – da Cassano – le Elezioni Europee 2019? Rispetto, cioè, ai voti conquistati da movimenti e partiti ed agli eletti nel Parlamento Europeo (con sede a Bruxelles ed a Strasburgo), che apporto hanno dato i politici locali?

Operazione non facile, diciamolo subito.

Se infatti la maggioranza che governa il Comune è una “lista civica” dunque contiene in sé – potenzialmente – destra, sinistra e centro, anche le opposizioni sono politicamente divise fra sinistra e destra.

Un primo dato, incontrovertibile, è la ancora forte presa che sull’elettorato cassanese esercita il Consigliere Regionale Ignazio Zullo (Direzione Italia, in Europa con la Meloni).  Il suo politico di riferimento, Raffaele Fitto ottiene a Cassano 442 preferenze (anche se rispetto alle Europee del 2014, con Forza Italia, ne ottenne 918) e rispetta il pienone di voti che l’ex governatore della Puglia ha incassato il tutta la Circoscrizione Sud diventando il pugliese più votato con 87mila voti di cui 55mila nella sola Puglia. Fitto, dunque, risulta di gran lunga il candidato più suffragato a Cassano, fra tutte le liste, distanziando di molto Matteo Salvini che ha ricevuto 398 voti dai cassanesi.

A Bruxelles Fitto ci tornerà, dunque, a patto che la Meloni, prima degli eletti nel Sud con la sua lista, mantenga la parola e dia le dimissioni, lasciando spazio al politico salentino. “I voti ottenuti da Fitto hanno contribuito a rendere la percentuale di Fratelli d’Italia (8,9%) una delle più alte nel nostro Paese – scrivono in  una nota i vertici di Direzione Italia -. Un successo ottenuto, non in modo estemporaneo: i pugliesi ci percepiscono presenti e attenti ai loro problemi e riconoscono in noi serietà e competenza, per questo ci premiano e ci danno fiducia. Una bella risposta per tutti coloro che hanno ‘gufato’ sull’elezione di Raffaele Fitto considerandolo ‘finito’ politicamente, voltandogli le spalle come uccelli migratori in cerca di posti al ‘sole’. E’ chiaro che gli elettori sanno di chi possono fidarsi e di chi, invece, no. La lealtà e la coerenza sono valori che a lungo termine premiano. “E ora tutti al lavoro per far crescere il progetto politico, i risultati di oggi sono solo l’inizio”.

Il gruppo di Zullo, dunque, porta a casa un lusinghiero risultato, nient’affatto scontato alla vigilia delle elezioni anche per la diretta concorrenza di Marcello Gemmato: origini cassanesi, stessa lista di Fitto (Fratelli d’Italia), il parlamentare era sostenuto da due Assessori comunali: il vicesindaco Angelo Giustino e l’Assessora al Bilancio Annamaria Caprio più qualche ex “zulliano” deluso e forse anche qualche consigliere (Panzarea?).

Alla fine Gemmato ha portato a casa 127 voti ma occorre tener conto dei suoi numerosi parenti che a Cassano vivono e che avranno sicuramente votato per lui. Risultato modesto, dunque, frutto di una campagna elettorale fatta col freno a mano.

Se, infatti, alle elezioni politiche 2018 praticamente tutta la maggioranza “XTE” si sposò a destra, proprio con Fratelli d’Italia, appoggiando la candidatura di bandiera della Caprio alla Camera dei Deputati, stavolta la Sindaca Maria Pia Di Medio ha deciso di cambiare. Come annunciato nei mesi scorsi, ha sposato la causa di “+ Europa” sostenendo Alfonsino Pisicchio, l’assessore regionale con l’ambizione di arrivare nel cuore dell’Europa.

Non è andata bene: a Pisicchio, da Cassano, sono arrivati solo 125 voti. Calcolando che il sostegno gli giungeva anche da Simeone Paparella, responsabile provinciale dl movimento di Pisicchio e dalla Consigliera comunale Francesca Marsico, l’apporto è stato modesto tant’è che Pisicchio resterà alla Regione Puglia.

C’è chi legge, però, questa mossa come una “prova generale” per le Regionali 2020, che potrebbero addirittura segnare la fine dell’esperienza politica dell’attuale maggioranza in Comune.

Vedremo.

Fra le opposizioni, invece, se Teodoro Santorsola dovrebbe aver appoggiato Fitto, tassello della globale strategia che sta costruendo con Zullo, l’ala sinistra, Davide Del Re ha appoggiato Michele Abbaticchio (Italia in Comune). Per il sindaco di Bitonto 112 voti da Cassano, risultato lusinghiero che lo ha fatto volare nelle preferenze all’interno della lista che, tuttavia, non ha raggiunto il quorum del 4% a livello nazionale necessario per far scattare almeno un seggio.

Il Partito Democratico cassanese perde consensi rispetto alle Europee 2014 (era al 27%, ieri è sceso al 14% ma con un maggior tasso di astensione) ma guadagna qualcosa rispetto alle Politiche dello scorso anno quando ebbe il 10%  (alla Camera) con 810 voti. Anche qui, è da considerare il tasso di astensione, pari a quasi il 30%.

Chiudiamo, infine, con il dato della Lega di Salvini che conquista 1.180 voti pari al 21,9% senza aver alcuna presenza sul territorio (alle Europee di cinque anni fa la Lega Nord ebbe 81 voti, l’1% dell’elettorato) e quello del Movimento 5 Stelle che con  1.580 preferenze dei cassanesi pari al 29,4% (- 3% rispetto alle Politiche 2018 e + 3% rispetto alle Europee 2014) resta il primo partito a Cassano e contribuisce a far ri-eleggere all’Europarlamento Rosa D’Amato grazie all’attività politica dei pentastellati cassanesi.