Le minoranze "fanno le pulci" alla Di Medio

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Si farà, anche con il contributo dei cinque Consiglieri comunali di minoranza, la Commissione Speciale d’indagine sul ritardo nella spedizione degli avvisi di accertamento sulle tasse locali.

E’  una delle novità emerse ieri sera, nel corso dell’incontro fra opposizioni e cittadini, durante il quale si è discusso di tantissimi argomenti: dai ritardi nell’appaltare i lavori presso la Scuola Media all’amore per il project financing da parte dell’Amministrazione Di Medio ad una macchina burocratica ormai imballata a causa del disorientamento di funzionari e impiegati rispetto alle decisioni della compagine politico-amministrativa.

“Incontri così – ha preannunciato Amedeo Veneziane faremo altri perché occorre che i cittadini partecipino e dicano la propria nei confronti di una Amministrazione comunale il cui “vulnus” è la mancanza di libertà: occorre essere al servizio dei cittadini e non servirsi di essi!”.-

Vediamo nel dettaglio quali sono stati gli argomenti trattati.

Polisportivo

Rocco Lapadula ha denunciato la mancanza di agibilità di alcuni impianti presso il complesso di via Grumo, che da decenni attende di essere valorizzato. Il Consigliere comunale, cui ha fatto eco Davide Del Re, ha parlato di progetto già pronti e finanziati ma tenuti nel cassetto. Del Re ha fatto riferimento a soldi e progetti per due campi da tennis e un campo da calcetto che inspiegabilmente “l’Amministrazione Di Medio ha bloccato e che invece oggi avrebbero dato al Polisportivo un nuovo aspetto”.  Senza considerare, poi, un milione di euro, messo a disposizione dal Credito Sportivo, che si poteva impiegare per fare altri lavori di manutenzione. “C’è amore per il project financing” ha ribadito ironicamente il Consigliere regionale Ignazio Zullo, portando altri esempi come la piscina di Grumo e la pubblica illuminazione.

Nel DUP (Documento Unico di Programmazione) da poco approvato dalla Giunta Di Medio, che costituisce la base del prossimo Bilancio di Previsione, viene, infatti, ribadita la necessità di affidare ad un privato l’intero complesso sportivo il quale lo ristruttura e incassa una somma annuale dal Comune (per un periodo di 20-30 anni) e le tariffe da cittadini e associazioni che vogliono usufruire dei campi.

“Una proposta inaccettabile” l’ha bollata Del Re.

Lavori alla Scuola Media

I soldi ci sono e il Progetto esecutivo c’è ma da mesi non si procede alla gara d’appalto per ristrutturare la Scuola Media di via Mameli.

Perché? Non si sa.

Il timore  - hanno detto i Consiglieri comunali – è che si vanifichi tutto il lavoro fatto dalla Direzione Didattica ad inizio anno ovvero programmare l’anno scolastico in modo da farlo terminare a fine maggio per poter consentire sin da subito l’inizio dei lavori e completarli a settembre, almeno per la parte interna dell’edificio. Invece si rischia di far slittare i tempi e costringere gli studenti e le famiglie a “doppi turni”. 

La Presidente del Consiglio d’Istituto, Maria Luisa Abbruzzese ha fatto presente che la Direzione didattica ha interpellato formalmente (con pec e lettera scritta) l’Amministrazione senza ricevere, finora, risposte.

Tributi locali

“Daremo il nostro contributo alla Commissione Speciale d’indagine” ha rivelato Teodoro Santorsola “anche se avremmo preferito, come proposto subito, che ad occuparsene  fosse la Prima Commissione. La maggioranza la pensa diversamente e ne prendiamo atto, anche se ci sembra che alla fine la Commissione indagherà su…se stessa ovvero sull’Amministrazione che l’ha istituita!”

Santorsola si è impegnato affinchè i lavori della Commissione siano aperti ai cittadini, come lo sono le sedute delle Commissioni permanenti, invitando sin da subito la maggioranza “X TE” ad evitare unitili invocazioni della privacy: “qui è in ballo – ha detto ancora Santorsola – la giustizia nei confronti di chi ha pagato per tempo tutte le tasse locali e che si vede beffato da chi non ha pagato e la farà franca nonché un possibile danno alle casse comunali che va dai 300 ai 500mila euro. Di questo l’Amministrazione – senza scaricare colpe verso altri – deve rendere conto”.

Se lavorare 12 ore al giorno per il Comune – come, pare, abbia detto recentemente, l’Assessore Caprio in un recente incontro fra capigruppo – porta a questi risultati “meglio starsene a casa o dedicarsi ad altro” hanno detto i Consiglieri di minoranza.

Piscina di Grumo

Sulla ormai tragicomica vicenda che vede coinvolte le diverse amministrazione che fanno parte del Piano di Zona, beffate dal Sindaco di Grumo, stando alle parole della Sindaca in Consiglio Comunale, c’è tanto fumo ma poco arrosto. La delibera che da il via al “project financing” non è stata revocata, nonostante le rassicurazioni, anche scritte, della Di Medio. Ignazio Zullo ha ribadito che la questione è all’attenzione degli Uffici Regionali così come la sua diffida ad adottare il Piano di Zona che non ha rispettato una parte sostanziale che ne prevede il varo ovvero l’ascolto del territorio tramite associazioni, Terzo Settore e portatori di interessi.

Mensa scolastica e Commissione mai convocata

La Commissione mensa scolastica che vigila sulla qualità dei cibi serviti ai bambini non viene convocata dal lontano 2016. Lo hanno ribadito, nel corso della serata, l’ex Sindaco Vito Lionetti (“fui io a convocarla l’ultima volta che si è riunita”) e la Abbruzzese. Affermazioni che smentiscono quanto detto in Consiglio comunale dall’Amministrazione Di Medio e messa anche nero su bianco in una risposta ad una interpellanza delle opposizioni. Peccato non sia emersa, come chiedeva qualche genitore,  ovvero: dopo la presentazione del modello ISEE il valore nominale del buono pasto per la mensa varia improvvisamente. Nello specifico se si è pagato 3,6 euro e ora si andrà a pagare 2,5 euro quindi la differenza del valore dei buoni non fruiti viene persa; il Comune incassa in più in questo caso svalutando il valore del buono che precedentemente si è pagato di più. Una questione che meriterebbe un approfondimento da parte della minoranza in Consiglio comunale.

Rimpasto in Giunta

Auguri di buon lavoro all’Assessora Maria Pia D’Ambrosio a cui la Sindaca ha attribuito la deleghe ai “rapporti con i borghi”, da parte delle minoranze: “vedremo i fatti – ha detto Davide Del Re – tenendo conto che, anche qui, ci sono progetti e soluzioni già pronte, lasciate in eredità dall’Amministrazione di cui facevo parte, per risolvere una serie di problemi per i borghi e le zone collinari (si pensi al problema dell’acqua al Costone di Bruno) ma che ancora una volta vengono lasciati nel cassetto, a dormire”.

Per Zullo, invece, non è chiaro se la D’Ambrosio non è stata messa in grado di operare alla manutenzione e al decoro urbano (deleghe poi sparite dalla redistribuzione degli incarichi).

Uffici Comunali

Il caos completo per Posizioni Organizzative assegnate e revocate come  fossero punizioni e noccioline, che mettono i funzionari del Comune non in grado di programmare con serenità quanto occorre fare. Dipendenti che fanno quel che vogliono e quando vogliono, tanto sanno che nulla gli potrà accadere: basti pensare alla ornai famosa “rissa” in piazza Rossani fra due dipendenti a cui nulla è stato detto e fatto dopo quell’episodio.  “In quella vicenda – ha detto Amedeo Venezia – l’Amministrazione avrebbe dovuto essere trasparente e non lo è stata”.

SUAP

E’ assurdo - ha spiegato Santorsola – leggere la risposta ad una nostra interpellanza sul funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive, dove ci viene detto che non ci sono pratiche inevase” e invece basta parlare con uno dei tanti tecnici cassanesi e accorgersi che ci sono pratiche che dal luglio 2018 non vengono  prese in considerazione, senza contare che ancora oggi il sistema è bloccato, in attesa che il nuovo incaricato comunale possa ricevere dalla Camera di Commercio di Bari le nuove credenziali di accesso al sistema.