Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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La Xylella fastidiosa non arretra: ora è alle porte di Taranto

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Avanza ancora la Xylella fastidiosa con altri 46 casi di infezione accertati nelle province di Taranto e Brindisi.

E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, sulla base dei dati resi noti da InfoXyella, relativi ai risultati delle analisi riferiti ai campioni di olivi del sesto aggiornamento del monitoraggio 2019 che hanno conclamato la presenza della Xylella su 17 ulivi a Ceglie Messapica, 17 a Ostuni, 5 a Carovigno, 3 a Villa Castelli per la provincia di Brindisi, 1 pianta infetta a Monteiasi e 3 a Taranto.  

“Le nuove infezioni accertate confermano che continua la virata e l’avanzata della malattia sul fronte tarantino verso Matera, con i 3 nuovi ulivi infetti a Taranto, alle porte del capoluogo di provincia, a solo 1 chilometro dalla sponda orientale del Mar Piccolo in prossimità della San Giorgio Jonico – Taranto”, ribadisce Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“Continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico. Determinante l’attività di monitoraggio per controllare e cercare di fermare il più possibile l’avanzata della malattia, scongiurando al contempo l’ennesima procedura di infrazione comunitaria”, aggiunge ancora Muraglia.

La stessa Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – precisa la Coldiretti - ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo con il contagio che avanza inarrestabile verso nord. 

Dall’autunno 2013, data in cui è stata accertata su un appezzamento di olivo a Gallipoli, la malattia – continua Coldiretti – si è estesa senza che venisse applicata una strategia efficace per fermare il contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto.

Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione – conclude Coldiretti - si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari che provato stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l’avvio di una apposita task force.

 

 

Commenti  

 
#7 FG 2020-01-22 13:04
x Mimmo commento 1 e 4.
Quindi tu siccome hai venduto il tuo uliveto con "ben 90" ulivi (azz!), adesso che te ne sei sbarazzato ti auspichi la distruzione di migliaia di ettari che danno cibo, sostegno, ricchezza, territorio ad altri? E tutto per il tuo odio per qualche lavoratore straniero? Questo la dice lunga sul tuo livello infimo di cervello e di moralità.
 
 
#6 Giannigianni 2020-01-21 16:34
X Mimmo:
Perché per la raccolta non utilizzavi anche albanesi e “ragazzi di colore” regolarmente ingaggiati?
 
 
#5 xylella 2020-01-20 19:35
Vogliamo fare una piccola memoria di chi ha contribuito al contagio?
1) La folla di complottisti, fra cui anche parlamentari. Io mi ricordo di un parlamentare 5Stelle che aveva fissato il suo ufficio presso un albero di ulivo da abbattere.
2) La magistratura che si è bevuta il cervello andando dietro ai vaneggiamenti dei complottisti. Io mi ricordo di quel magistrato che ha indagato il generale Silletti, ha indagato mezzo CNR, ha sequestrato gli ulivi che dovevano essere abbattuti; ovviamente tutto archiviato, ma nel frattempo la xylella avanzava.
3) La Regione Puglia che è stata a lungo inadempiente, anche lei combattuta tra buon senso ed idiozia indotta dai complottisti e dai magistrati
LO SCRIVO PERCHE' IN QUESTO PAESE NON C'E' MEMORIA, MORIREMO PERCHE' CONTINUIAMO A RIPETERE SEMPRE GLI STESSI ERRORI.
 
 
#4 Mimmo 2020-01-18 08:29
X commento 2.

Tu sei scemo/a perché non ti rendi conto della realtà, svegliati, acqua e ghiaccio in faccia se dormi e non vedi quello che vediamo tutti.
La xilella prima o poi avrebbe raggiunto le nostre zone, io ho venduto il mio uliveto con 90 alberi per non piangersi tutto. Ah, alla raccolta sempre cassanesi con ingaggio.....capito FG. E moh vai a
 
 
#3 pane quotidiano 2020-01-17 20:55
Spero in una soluzione,anche se fino adesso non e' stata trovata.Altrimenti i terreni diventeranno immensi seminativi piatti e senza ombra.Purtroppo il presidente della puglia non fa niente per l'agricoltura e manda indietro 160 milioni ben 160 milioni di euro all'europa perche' non e' stato capace di assegnarli nel piano PSR.Anche questo avrebbe aiutato gli ulivi.
 
 
#2 FG 2020-01-17 10:33
x Mimmo del commento 1.

Ma sei scemo a scrivere cose così? Ti stai augurando la vendetta divina sul "misterioso cassanese e sui lavoratori stranieri" mediante la xylella? della serie muoia Sansone con tutti i Filistei! Ma dove lo prendi tanto odio e tanta scemitudine?
 
 
#1 Mimmo 2020-01-17 08:30
Arriverà anche da noi, è questione di tempo. Gli albanesi e i ragazzi di colore impiegati nella raccolta delle olive dovranno fare altro...e chi gli dava lavoro a basso costo, perché il cassanese costa di più, dovrà fare altro anche lui "Dio vede e provvede"
 

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