Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Gilet arancioni: protesta la Puglia agricola

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Agricoltori pugliesi in protesta: lunedì 7 gennaio a Bari scenderanno in piazza per le mancate risposte agli appelli per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito alle gelate dell’inverno scorso che hanno duramente colpito l’olivicoltura regionale.

A marzo 2018, infatti, le temperature erano scese al punto da ghiacciare oltre 90mila ettari tra le province di Bari-Bat e Foggia, dove l’olivicoltura è l’asse portante dell’economia regionale. In seguito al maltempo, da quelle piante non è stato più possibile ricavare olive. 

“La situazione è disastrosa, senza precedenti - si legge nella petizione lanciata da Confagricoltura con Agrinsieme e le altre associazioni del settore olivicolo, che ha già ottenuto migliaia di firme – e rischia di mettere in ginocchio tutto il settore agricolo pugliese, già fortemente colpito dalla Xylella. Basti soltanto pensare alle migliaia di giornate di lavoro perse, all'attività ridotta praticamente a zero dei frantoi”. 

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo si dichiara a sostegno della mobilitazione degli agricoltori pugliesi, che domani 7 gennaio scenderanno in piazza con le più importanti organizzazioni di settore e dimostreranno a Bari per rivendicare interventi a salvaguardia del comparto olivicolo.

“La protesta degli olivicoltori pugliesi è sacrosanta – dice il presidente Loizzo – ai danni ingentissimi provocati dalle gelate del marzo 2018, dalle altre calamità naturali e dalla tragedia della xylella, si aggiunge la beffa del Governo nazionale e della maggioranza giallo-verde, che non approvando la deroga costringono sostanzialmente gli agricoltori a non poter usufruire delle provvidenze previste dalle legge sulle calamità. Ci auguriamo che il buon senso prevalga e che a da a breve da Roma provengano segnali positivi, per vedere garantiti agli olivicoltori pugliesi gli indispensabili risarcimenti”.  

Anche l'Amministrazione comunale di Cassano delle Murge è al fianco dei gilet arancioni.

"Con loro sosteniamo le ragioni della protesta - si legge in una nota del Comune - che pongono al centro i temi  caldi dell'agricoltura pugliese "cenerentola" degli interessi del governo centrale. Il  settore agricolo, elemento imprescindibile per l'economia cassanese, oggi è fortemente minacciato dalla xylella e risente delle gelate del 2018 per cui non è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale. A causa di questi problemi in Puglia, ad oggi, sono state circa un milione le giornate lavorative perse nell'ultimo anno adducendo un grave danno economico e sociale alla nostra comunità.

L'amministrazione comunale auspica inoltre la possibilità di un nuovo ed efficace Psr per gli agricoltori pugliesi al fine di ridare speranza ai tanti operatori del settore agricolo, volano e tradizione della nostra Terra".
 
Sostegno alla protesta, infine, da parte dei tre gruppi consiliari di minoranza: Primavera Cassano, Siamo Cassano e Più Cassano che "esprimono la loro solidarietà agli agricoltori cassanesi e pugliesi che lunedì 7 gennaio scenderanno in piazza a Bari per protestare contro le mancate risposte per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito alle gelate dell’inverno scorso. Un fortissimo danno che ha reso la stagione olivicola pugliese 2018 una delle peggiori degli ultimi decenni e che così ha inferto un colpo, non solo economico, ad un settore trainante dell’economia pugliese. Raccogliendo, infatti, le voci dei nostri concittadini produttori di olio, abbiano riscontrato sconforto e desolazione per un’annata a dir poco nera! Ci ha colpito la frase di una signora – abbastanza giovane d’età- che ha letteralmente detto:<< nei miei cinquant’anni non ricordo mai un danno così duro per le nostre tasche. Spero che la politica a tutti i livelli, sappia capire quello che subiamo e prenda provvedimenti concreti per il nostro già vessato settore>>.

Non è un caso, quindi, che Confagricoltura ed altre associazioni di settore, abbiano letteralmente definito la questione come una “ situazione disastrosa e senza precedenti ”.

Vicini agli agricoltori e olivicoltori di Cassano e di tutta la Puglia, idealmente anche noi indossiamo il gilet arancione con l’auspicio che tutte le istituzioni politiche a tutti i livelli (Sindaci, Regione Puglia e Parlamentari pugliesi), mettendo da parte sterili e stucchevoli contrapposizioni, sappiano trovare la sintonia per addivenire a soluzioni pratiche così come richiesto da chi oggi protesta".

 

Commenti  

 
#2 Selfie 2019-01-08 15:58
Ho visto dei selfie dell'assessore comunale con gli agricoltori davanti alla prefettura, bene, è la giusta locazione per lui....sempre se lo vogliono gli agricoltori.
 
 
#1 Spinelli Vito Grazio 2019-01-07 10:54
Massima solidarietà e vicinanza a chi in questo momento sta portando la voce di tutti noi cittadini-agricoltori pugliesi che sono sempre più inascoltati, ma che permettono a chi ci governa e a tutta la nazione di farsi belli agli occhi delle altre nazioni dell'Europa, proprio da quelle, forse, bisogna prendere esempio su come tutelano le proprie ricchezze e risorse, noi in Italia ne siamo pieni ma non valorizzati.
Portate la voce anche del piccolo agricoltore-produttore, che dalla terra che possiede produce per il proprio uso, ma che è sempre trasparente agli occhi dei più!
Grazie e forza, la voce della giusta protesta deve essere ascoltata!
 

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