Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Interrogazione di Zullo sullo stato di agitazione al Maugeri

centro medico

Il Consigliere regionale Ignazio Zullo, capogruppo di "Noi con l'Italia", ha presentato al Presidente della Giunta Regionale Pugliese Michele Emiliano una interrogazione in merito allo stato di agitazione del personale degli Istituti Clinici Maugeri che protestano rispetto alla volontà della Direzione generale di passare dal contratto "pubblico" a quello "privato". Di seguito il testo della interrogazione.

Personale Maugeri: stato di agitazione comprensibile nella misura in cui si coniuga con la sostenibilità economico-finanziaria dell'Azienda

Non è facile accettare la perdita di uno status giuridico acquisito sopratutto se non si fa un'analisi storica del perchè la Fondazione Maugeri a cavallo del 2000 decise unilateralmente e senza spinta alcuna di adeguare l'ordinamento del personale al Decreto 229/99 ovvero il Decreto Bindi.

Il Centro Medico di Cassano perdeva in quel periodo il reparto di Medicina del Lavoro per riorganizzazione della rete ospedaliera avviata dalla Regione e si poneva il problema della ri-collocazione del personale, in particolare medico, di quel reparto.

Il prof. Ambrosi si rivolse alla Direzione Sanitaria della ASL che all'epoca dirigevo e convenimmo l'utilità per la Fondazione di adeguare l'ordinamento del personale al Decreto 229/99 ovvero il Decreto Bindi in applicazione dell'art. 15, undecies e in questo modo avremmo assicurato i trasferimenti da e verso le strutture pubbliche. Cosa che è avvenuta.

Allo stato, dubito che una struttura nella vita possa scegliere sempre di fare quello che gli fa più comodo: ieri serviva il contratto pubblico e si procedeva in un senso, oggi non serve più e si procede in senso inverso.

Da consigliere regionale ne ho fatto oggetto di interrogazione al Presidente-Assessore Emiliano che da giurista potrebbe fornire risposta fondata anche sul rigore tecnico-giuridico.

Si sappia però che trattasi di questione che riguarda strettamente azioni di politica sindacale in rappresentanza dei lavoratori mentre la competenza politica di rappresentanza dei cittadini deve guardare alla sostenibilità economico-finanziaria dell'Azienda a tutela dei livelli occupazionali complessivi e congruenti con i requisiti organizzativi previsti dalle norme dell'accreditamento e a tutela dei livelli di assistenza che con efficacia, efficienza e qualità devono essere assicurati ai pazienti.

E' evidente che laddove si chiarisca che il contratto pubblico è intoccabile come spero, la Regione deve adeguare il tetto di spesa (budget) in linea con i maggiori costi che il contratto pubblico comporta.

Allego testo dell'interrogazione

                                                                                              Al Sig. Presidente del Consiglio Regionale

                                                                                              SEDE

Oggetto: stato di agitazione del personale Maugeri e sostenibilità economico-finanziaria dell'Azienda

Premesso:

la Fondazione Maugeri a cavallo del 2000 decise unilateralmente e senza spinta alcuna di adeguare l'ordinamento del personale al Decreto 229/99 ovvero il Decreto Bindi.

La decisione nasceva dal fatto che il Centro Medico di Cassano perdeva in quel periodo il reparto di Medicina del Lavoro per riorganizzazione della rete ospedaliera avviata dalla Regione e si poneva il problema della ri-collocazione del personale, in particolare medico, di quel reparto.

A seguito di interazione tra Direzione del Centro e Direzione Sanitaria dell'allora ASL BA/3 si convenne sull'utilità per la Fondazione di adeguare l'ordinamento del personale al Decreto 229/99 ovvero il Decreto Bindi in applicazione dell'art. 15, undecies e in questo modo si sarebbero assicurati i trasferimenti da e verso le strutture pubbliche. Cosa che è avvenuta.

Accade:

che in questi giorni ICS Fondazione Maugeri sta recedendo da quella decisione ed è in atto lo stato di agitazione sindacale comprensibile in quanto non è facile per nessuno accettare la perdita di uno status giuridico acquisito

Va considerato altresì da un lato:

che allo stato, dubito che una struttura nella vita possa scegliere sempre di fare quello che gli fa più comodo: ieri serviva il contratto pubblico e si procedeva in un senso, oggi non serve più e si procede in senso inverso.

e dall'altro che:

si deve guardare alla sostenibilità economico-finanziaria dell'Azienda a tutela dei livelli occupazionali complessivi e congruenti con i requisiti organizzativi previsti dalle norme dell'accreditamento e a tutela dei livelli di assistenza che con efficacia, efficienza e qualità devono essere assicurati ai pazienti.

tutto ciò premesso e considerato interrogo il Presidente-Assessore competente dott. Emiliano per comprendere:

1) se sul piano giuridico-normativo può essere consentito ad un'IRCCS di recedere dall' applicazione dell'art. 15, undecies del Dec. Lgs. 229/99 dopo aver fruito-in un momento di bisogno- di determinati vantaggi derivanti dalla possibilità  di assicurarsi i trasferimenti da e verso le strutture pubbliche

2) in caso questo tornare indietro non si giustifichi sul piano tecnico-giuridico, quali adeguamenti al tetto di spesa la Regione prenderà in considerazione con l'approvando DIEF per tener conto dei più alti costi ed assicurare la sostenibilità economico-finanziaria dell'Azienda a tutela dei livelli occupazionali complessivi e congruenti con i requisiti organizzativi previsti dalle norme dell'accreditamento e a tutela dei livelli di assistenza che con efficacia, efficienza e qualità devono essere assicurati ai pazienti.

                                                                                                                             Ignazio Zullo

                                                                                                              (Capogruppo DiT-NcI)

 

Commenti  

 
#10 nientelacrime 2018-07-17 05:34
senti acqua stagnante, premesso che qui nessuno verrà cacciato (e ce ne sarebbero di meritevoli) ma cominceranno semplicemente a fare quello che centinaia di lavoratori e studenti(me compreso) fanno da sempre, alzarsi presto la mattina andando a lavorare a Bari (sostenendone peraltro gli ingenti costi di trasporto);la questione è più generale, ci sono interi nuclei familiari occupati in quella struttura, messi li grazie a clientele politiche e piccoli ras locali, lo sanno anche i sassi, voi evidentemente dimorate sulla luna o ne siete beneficiari se ritenete che tutto ciò sia normale
p.s.: ehh si, lavoro proprio perchè sono bravo e non me ne può fregare di meno di chi vota o viene votato in questo paesotto, cavoli vostri
 
 
#9 xy 2018-07-16 20:32
Dispiace di piu' della struttura che va via da Cassano.Per quanto riguarda i dipendenti saranno contenti quelli abitano vicino a Bari.I cassanesi faranno i pendolari come lo fanno moltissimi lavoratori,non vedo nulla di strano o anormale.
 
 
#8 mbha 2018-07-16 16:27
se dovessi studiare un albero genealogico, so dove andare ahahhahaahh. Raccomandati e "spintati"
 
 
#7 Gino 2018-07-16 14:14
e 5 pure
 
 
#6 Gino 2018-07-16 14:13
x comm. 3 e 4

Voi due siete di sicuro i raccomandati che lavorano grazie alla spinta e non per meriti, altrimenti non avreste risposto così
 
 
#5 acquachiara 2018-07-15 18:25
scommetto che "nientelacrime e verita "non so per altro se hanno mai lavorato credo di si perche sicuramente saranno stati presi per la loro bravura.guardatevi allo specchio prima di parlare e soprattutto rispettate le persone che lavorano invece di fare la guerra ai poveri. A cassano sapete solo criticare e per anni avete dato voti solo per qualche spiccioli vergognatevi
 
 
#4 #1niente lacrime 2018-07-15 15:30
O raccomandato o no tutti devono lavorare le persone invidiose crepassero!
 
 
#3 Resa 2018-07-15 08:04
Il nostro Robin Hood.
 
 
#2 Verità 2018-07-13 22:09
eheh, nientelacrime scrive una santa "Verità".
Saranno almeno il 50% quelli entrati a lavorare con ...... "meriti di altri".

Devo ammettere che non è l'unico luogo di lavoro dove accade ciò, anche nelle piccole aziende alla zona industriale lavorano il cugino del fratello del marito della sorella del padre dello zio etc etc e magari non valgono 1 cent. e gente che merita deve ascoltare "mi dispiace siamo al completo"
 
 
#1 nientelacrime 2018-07-13 10:59
sarei proprio curioso di sapere quanti di questi signori sono entrati nella struttura x meriti propri e quanti x meriti di altri...ne conosco giusto un paio
 

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