Giovedì 16 Agosto 2018
   
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Xylella, l'UE allarga la zona cuscinetto: ora lambisce il Barese

xylella

“E’ gravissimo aver esteso l’area di contenimento ad una zona fino a poche ore fa ritenuta indenne che comprende i comuni Alberobello, Locorotondo, Fasano, Martina Franca, Massafra, Statte e Crispiano. E’ una macchia che si sta allargando a vista d’occhio sulla stessa immagine dell’olivicoltura pugliese che resterà indelebile, a meno che non si passi dalle parole ai fatti”, è ilcommento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, per l’approvazione da parte del Comitato  Ue per la salute delle piante della proposta della Commissione Ue di estendere l'attuale area di quarantena per la Xylella in Puglia di circa 20 km verso il nord della regione.

“Anche l’UE ha gravi responsabilità – incalza Cantele - circa gli inaccettabili ritardi nell’affrontare l’emergenza fitosanitaria causata dalle frontiere colabrodo. La mancanza di efficaci misure di controllo alle frontiere e del doveroso embargo avverso le aree da cui proviene il batterio che sta distruggendo gli ulivi pugliesi, come ad esempio il sud America al fine di bloccare il commercio di materiale vegetale infetto, hanno causato un danno irreparabile all’olivicoltura di Puglia. Ora l’UE non può calare la scure e lavarsene le mani, considerato che nei 100 metri dall’eventuale pianta infetta saranno espiantate anche ciliegi e mandorli, che in quell’area sono fiorenti e produttivi”.

“L’altra faccia del disastro riguarda le aziende vivaistiche salentine, su cui c’è meno clamore, ma il bilancio risulta altrettanto drammatico. Soprattutto a Massafra lavorano imprese vivaistiche di grande professionalità – denuncia Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – che rischiano di non poter più produrre  l’intera lista delle  120 piante specificate. Il comparto delle piante ornamentali in Puglia ha raggiunto i 185 milioni di euro di valore, con un incidenza dell’11,4 percento del valore della produzione regionale su quella nazionale. Il dato sulle aziende è particolarmente significativo ed ha un maggior valore strutturale rispetto a quello sulle superfici che è maggiormente soggetto ad oscillazioni stagionali”.

Nel sub-comparto del vivaismo la Puglia è emergente – conclude Coldiretti Puglia - tanto da contribuire in misura rilevante, negli ultimi dieci anni, alla crescita nel Mezzogiorno, dove le aziende salgono a 1.651 unità (+643) per una superficie di 1.552 ettari (+783).

 

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