4mila giovani esclusi da Psr, risorse da Gal e da misure improduttive

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Migliaia di giovani provenienti da tutta la Puglia si sono dati appuntamento con l’hashtag #bandiallosbando sotto il ‘palazzo del potere’, l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, con cartelli, striscioni, già pronti a partire con valigie e zaini alla mano, perché costretti a cambiare Nazione e mestiere. L’iniziativa è di Coldiretti Puglia, perché dopo 2 anni dalla pubblicazione del bando per l’insediamento dei giovani in agricoltura, sono solo 1000 le domande finanziabili, un tradimento delle aspettative dell’esercito di giovani che vogliono investire in un settore considerato fino a pochi anni fa vecchio e senza prospettive, come si legge su cartelli e striscioni ‘giù le mani dal nostro futuro’, ‘Giovani in campo per il futuro della Puglia’, ‘AAA bando PSR cercasi’, ‘Emiliano aiutaci tu blocca la politica politicante’, ‘Emiliano blocca la fuga di cervelli’.  

“Sono 4mila i giovani esclusi dal PSR per la mancanza di risorse e la gestione delle misure – spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – che aspettano risposte concrete. Vanno immediatamente recuperate risorse da misure improduttive e soprattutto dai GAL (Gruppi di Azione Locale). In caso contrario la Regione dovrà assumersi la responsabilità di spiegare ai giovani che intendono investire in agricoltura perché a loro sono stati destinati solo 100 milioni di euro. Viceversa sono stati destinati 158 milioni ai 23 GAL, ossia in una misura in cui circa il 20% dell'importo totale - oltre 30 milioni di euro - può essere rendicontato per spese generali. Si finanziano così apparati burocratici e collaboratori di varia provenienza, superando tutte le distinzioni fra politica ed amministrazione e sottraendo risorse ai giovani agricoltori”.

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A seguito dell’apertura del bando e alla presentazione di diversi ricorsi al TAR, la Regione ha deciso di approvare tutti i 23 GAL presentati, ricorda ancora Coldiretti Puglia.  

“La Puglia è la regione con un numero spropositato di GAL, come abbiamo sempre denunciato – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – ben 23, contro 12 della Lombardia, 14 del Piemonte, 7 della Toscana, 6 dell’Emilia Romagna, solo per citare alcuni esempi. Ai 23 GAL è stato destinato il 9,8% delle risorse del PSR, una scelta che ha causato il taglio  di risorse sulle misure di cui gli agricoltori sono direttamente beneficiari, come le misure per investimenti, pacchetto giovani e misure ambientali. Se la Regione destinasse una percentuale massima di risorse pari al 5% (percentuale minima imposta dall’UE), come richiesto da Coldiretti Puglia, sarebbero liberati circa 80 milioni di euro, da poter destinare alla Misura giovani. Ciò consentirebbe l’ingresso in agricoltura di circa 1.500 giovani in più, dando risposte a parte dei 4mila giovani oggi esclusi dal PSR”.

L’Unione Europea ha imposto il 5% delle risorse dei PSR ai GAL e la Puglia ha fatto la scelta politica di andare oltre assegnando alla misura dei GAL più risorse della misura giovani. Oggi l’esclusione di 4mila giovani dai finanziamenti – conclude Coldiretti Puglia – impone di rivedere la scelta, per fare in modo che le risorse comunitarie del PSR Puglia siano spesi in maniera coerente e corretta a beneficio del territorio, dell’imprenditoria agricola pugliese e dell’innovazione in atto.

 

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