Domenica 17 Dicembre 2017
   
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LSU: ora i Comuni potranno assumerli

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“Lavoratori precari per oltre 20 anni sottopagati e sfruttati, paradossalmente proprio dalle pubbliche amministrazioni (quindi dallo Stato), oggi possono vedere realizzato il loro legittimo obiettivo, quello di un contratto a tempo indeterminato come tutti i loro colleghi.  Una bella pagina di dignità e riconoscimenti all'elemento ‘lavoro’, a seguito dell'egregia attività svolta dell’assessore al lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, che ha predisposto un piano per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili"; lo scrive in una nota il Consigliere regionale Mino Borraccino, presidente della Commissione consiliare affari generali e personale.

"Nella scorsa seduta di Giunta regionale -spiega Borraccino - sono state approvate le linee guida che definiscono le modalità e soprattutto i nuovi incentivi per le Pubbliche Amministrazioni che assumeranno a tempo indeterminato i lavoratori. 

Adesso sarà compito della Regione Puglia predisporre un elenco regionale dei lavoratori LSU (lavoratori socialmente utili) e LPU ( lavoratori di pubblica utilità) secondo criteri che contemperano l'anzianità anagrafica, quella di servizio e carichi familiari, da cui i Comuni, anche quelli che non hanno in carico LSU, potranno attingere per il loro fabbisogno. 

Anche le Amministrazioni provinciali che in base alla legge nazionale n. 190 del 2014 articolo 1 comma 4 120 non possono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato potranno utilizzare il bonus di 10.000,00 euro da erogarsi, per il tramite delle Amministrazioni, in favore di imprese aggiudicatarie di appalti di opere e servizi che assumono lavoratori socialmente utili. Inoltre i lavoratori inseriti nell’elenco regionale degli LSU-LPU potranno chiedere, per il tramite delle Amministrazioni, il contributo per l'esodo volontario o per il pensionamento anticipato. 

Molti LSU sono già perfettamente integrati lavorativamente presso le Amministrazioni comunali con mansioni già ben definite, si tratterà dunque semplicemente di formalizzare la stabilizzazione. Ci auguriamo che le Amministrazioni dunque colgano questa possibilità volta a svuotare definitivamente questo bacino di lavoratori da fin troppo tempo precari. 


Invitiamo le Amministrazioni comunali, in primis, ma anche quelle provinciali, a saper cogliere al volo questa valida opportunità”. 

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