Mercoledì 05 Agosto 2020
   
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Acque reflue, il Comune annuncia un progetto

irrigazione

“Acqua in abbondanza e di elevata qualità per l’agricoltura cassanese e straordinari benefici di carattere ambientale in una situazione di evidente crisi idrica”.

Lo scrive in un Comunicato il Comune di Cassano delle Murge.

“Con la prossima messa in funzione del nuovo depuratore comunale - un’opera pubblica fondamentale sul piano della difesa del territorio, attesa da molto tempo - l’impegno dell’amministrazione comunale continua sia sull’avvio di quest'opera, ma anche con un ulteriore progetto dalla grandissima valenza economica e ambientale.

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale - in un incontro pubblico al quale ha partecipato in veste di relatore anche l’assessore regionale Giovanni Giannini - ha presentato agli imprenditori agricoli cassanesi un progetto per riutilizzare l’acqua reflua del depuratore attraverso un processo integrato di trattamento, accumulo e distribuzione nella rete idrica rurale già esistente: un’opera in grado di rispondere alla richiesta idrica di un settore di fondamentale importanza per la nostra comunità.

Così, anziché disperdere sul suolo circa 3000 metri cubi al giorno di acqua depurata, la stessa, una volta trattata, verrebbe immessa nella rete, per essere impiegata per l’irrigazione dei nostri campi, con evidenti straordinari benefici.

Gli agricoltori cassanesi potrebbero avere circa un milione di metri cubi di acque affinate, sicure e di pregiata qualità agronomica (ricche di fosforo e azoto), per soddisfare la domanda nei mesi di maggior richiesta (da luglio a ottobre) per una porzione di territorio di circa 200 ettari. Superficie che potrebbe aumentare in modo significativo attrezzando le utenze con adeguati volumi di accumulo aziendali.

Ma quanto costerebbe l’acqua rigenerata e distribuita?

Il costo sarebbe di poche decine di centesimi al metro cubo. I costi per affinare l’acqua e renderla conforme alla qualità prevista per il riutilizzo agricolo sarebbero totalmente a carico del Servizio Idrico Integrato, mentre i costi del servizio di distribuzione in rete sarebbero sopportati dagli utilizzatori finali.

Un costo, quest’ultimo, che si potrebbe abbassare notevolmente in relazione al numero degli utilizzatori. In altre realtà regionali, laddove si è realizzato lo stesso tipo di impianto, il costo dell’acqua è sceso fino a 18 centesimi al metro cubo. Un grande risparmio per le aziende agricole, che libera risorse per altri investimenti o semplicemente per incrementare il reddito prodotto dai campi.

Tra l’altro, l’emungimento in falda sempre più precario e poco accessibile - problema ben noto agli addetti ai lavori - rende veramente urgente la realizzazione di un’opera di questo tipo; senza dimenticare la possibile scarsa qualità dell’acqua di falda dovuta ai processi di salinizzazione in corso (e di desertificazione, già avanzati in alcune aree della nostra regione, come il Salento).

«Abbiamo presentato la nostra proposta progettuale alla Regione – dichiara il vice sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Davide Del Ree dopo ben due tavoli tecnici l’idea è stata condivisa e verrà finanziata. Quest’opera fa fronte al fabbisogno irriguo comunale dando la possibilità ai nostri tanti agricoltori di avere acqua nelle campagne, contribuendo allo sviluppo rurale del territorio, potendo mettere a dimora, tra l’altro, anche altre tipologie di colture più redditizie. Una innovazione - continua Del Re - di cui la nostra città ha estremamente bisogno. Un'opera pubblica di alta tecnologia che utilizzando l’acqua del depuratore, eliminerebbe lo spreco sul suolo di questa preziosa risorsa, calmierandone il costo, con nuove prospettive, anche sul piano occupazionale legate sia alla gestione dell’impianto sia alle attività produttive, non solo agricole».

Ora l’iter verso la puntuale definizione del progetto e la sua formale presentazione alla Regione prevede una fase di ascolto del settore.

Con un avviso pubblico che sarà emanato a breve, il Comune chiederà agli imprenditori agricoli cassanesi di fornire un dato circa il loro fabbisogno idrico e, ovviamente, di manifestare l’interesse ad utilizzare sui propri campi, tramite la rete idrica comunale, l’acqua affinata, indicando anche il tipo di impianto di irrigazione in uso al momento.

I dati e la manifestazione di interesse, nelle modalità previste dall’avviso, potranno essere comunicati o direttamente al Comune, all’Ufficio Lavori Pubblici ubicato nella sede comunale di piazza Moro, o avvalendosi del supporto delle organizzazioni locali di categoria coinvolte.

 

Commenti  

 
#3 volavolavola 2016-06-27 11:29
a caccia di un appalto ... disperatamente
 
 
#2 Mi sono rotto 2016-06-27 06:12
Queste chiacchierine le potete imbrusare a qualche allocco
Per poter utilizzare le acque reflue in agricoltura ci vuole un impianto dedicato e soprattutto dei costi!!!!
Del Re questo proclamo è come quello del depuratore attivato grazie a voi ma stranamente non si possono creaere dei
nuovi tronconi!!!
Basta con i proclami,basta!!!
Non se ne può più!!!
A proposito,cerca di dire anche che dipende anche dal tipo di coltivazione la possibilità o meno di irrigare con le acque reflue
 
 
#1 il vero 2016-06-26 11:16
Acqua in abbondanza.....POI....Abbiamo presentato la nostra proposta progettuale alla regione........ A prima lettura ho pensato che potevo utilizzare l'acqua domattina,poi leggendo bene mi sono reso conto che e' un proclamo pubblicitario,per camuffare forse(lo dico onestamente la sconfitta elettorale del PD)!Quindi prima che si realizzi ne PASSERA' DI ACQUA SOTTO I PONTI!!!!
 

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