Sabato 06 Marzo 2021
   
Text Size

GENCO: “VISIONE UMANA DEL QUOTIDIANO”

pietro_genco

Si è aperta ieri sera presso la Biblioteca Civica “Perotti” la prima mostra “cassanese” di Pietro Genco, pittore autodidatta barese di nascita, classe 1949, vive e opera a Cassano; figlio d’arte, suo padre Giuseppe era un buon pittore naif. Dipinge dal 1968 da allora ha partecipato alle annuali mostre di giovani artisti in via Suppa. Nel 1982, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, interruppe l’attività pittorica che riprese nel 2002.Ha partecipato e tuttora partecipa a numerose mostre nazionali e regionali ottenendo numerosi riconoscimenti.

Pietro Genco, ha iniziato a dipingere nello studio di suo padre, coltivando questa sua passione per l’arte con tenacia e grande forza d’animo, terminata la schiavitù della telefonia, decise di impegnarsi maggiormente  proponendosi  al pubblico con una personale .

Sono diverse le tematiche  rappresentate dal pittore, infatti egli si definisce  un figurativo completo: paesaggi,composizioni floreali e nature morte. Di tanto in tanto dipinge  paesaggi urbani, figure, cavalli.

Il suo mondo è spesso sospeso a un filo di malinconia lo lega a una realtà esterna dall’altro al suo stesso essere.

La sua amica Anna Sciacovelli definisce le opere dell’artista: ”Una vera e propria visione umana del quotidiano”,in quanto l’artista non si ferma solo ad annotare quello che avviene attorno a sé ma cerca di trasmettere al fruitore ogni sua più profonda vibrazione emotiva.

Abbiamo incontrato Genco, prima della mostra, rivolgendogli qualche domanda.

Signor Genco, cosa rappresenta per lei l’arte?

In una società corazzata, retta sulla violenza, sulla mistificazione, sull’alienazione e la follia - come direbbe Repaci: ”L’arte,la vera arte è far il coraggio intellettuale”, diciamolo pure con tutta franchezza, l’arte non è di tutti, non è del primo ciarlatano o venditore di fumo ma solo di coloro che giorno per giorno si battono, soffrono, lavorano con ritorno febbrile per ricercare, scoprire, anticipare  una verità  che diventa poesia, una poesia che diventa storia, una storia che racconti, ai posteri, il grado di civiltà di un popolo.

Dal punto di vista umano, come descriverebbe se stesso?

Un uomo libero, testardo, volitivo, pieno di vita; sono un amico fedele.

Quali sono i suoi amori più grandi?

Il cinema, la lettura, gli scacchi e naturalmente il mio più grande amore, la pittura.

Quest’audace artista esprime il proprio modo di  essere attraverso la pittura, le sue opere sono apprezzate per la loro freschezza cromatica, la sua fantasia artistica viaggia lungo un binario astratto che al tempo stesso riflette una realtà vera e sincera, una realtà a volte troppo difficile da comprendere e interpretare.

Ricordiamo che la mostra rimarrà aperta fino all 10 ottobre p.v., (dalle ore 10 alla ore 12 e dalle 17 alle 21).

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.