Venerdì 18 Ottobre 2019
   
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Un convegno su Maria Valtorta "tra scienza e fede"

foto sala

 

Nell’età della scienza è possibile il dialogo tra fede e ragione? Gli studi scientifici su antiche reliquie del passato o sugli scritti dei mistici indicano che la scienza può aiutare l’uomo del terzo millennio a far chiarezza sulle ragioni della fede.

Il prossimo Lunedì 11 febbraio 2019 – ore 9:00 presso l’Università degli Studi di Bari – Palazzo Ateneo – Salone degli Affreschi si terrà un convegno sull’opera di Maria Valtorta, secondo questo programma:

09:00 / 09:30
Apertura dei lavori: Pro-rettore Giuseppe Pirlo
Indirizzi di saluto: Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio
Coordina: Vincenzo Augelli, già prof. di Fisica, Università di Bari

09:30 / 10:10
Aspetti del mondo greco-romano negli scritti mistici di Maria Valtorta
Fernando La Greca, Dip. Studi Umanistici, Università di Salerno

10:10 / 10:50
Analisi scientifica degli scritti di Maria Valtorta
Emilio Matricciani, Dip. Elettr. Inform. Bioing., Politecnico di Milano

10:50 / 11:10 Coffee breack

11:10 / 11:50
La Sindone di Torino: un mistero che sfida la scienza
Giulio Fanti, Dip. Ingegneria Industriale, Università di Padova

11:50 / 12:30
Il Velo della Veronica tra leggenda e realtà: studi scientifici
Liberato De Caro, Istituto di Cristallografia, CNR, Bari

12:30 / 13:00 Discussione e conclusione

L’opera della Valtorta non è scientifica

“Nella sua opera Maria Valtorta dimostra una cultura storica, geografica, archeologica, etnologica, filosofica, biblica e teologica inspiegabili. O era un ‘mostro’ di sapienza, come non ce ne sono mai stati, o bisogna credere a ciò che ha sempre sostenuto e cioè che il suo libro non ha origine umana”.
Sono parole testuali dell’editore Emilio Pisani in un vistoso servizio giornalistico, apparso sul n. 34 della rivista GENTE del 26 agosto 1978: quarant’anni fa. Non si tratta di un editore dalla cultura eclettica, in grado di esaminare uno scritto passandolo al vaglio delle più svariate branche dello scibile. Semplicemente egli aveva sotto mano gli attestati di veri uomini di cultura, accreditati nei vari rami della scienza, i quali avevano riscontrato nelle parti descrittive dell’opera di Maria Valtorta, nei dialoghi dei suoi personaggi, perfino nei dettagli trascurabili in apparenza, la realtà storico-scientifica di quel tempo, cioè del tempo della vita terrena di Gesù di Nazareth. È come se la scrittrice, senza conoscere alcunché, ma con la capacità di sapere osservare e con il talento di saper scrivere, stesse vivendo in quel tempo e in quelle situazioni ambientali, sociali, culturali. Lo hanno confermato anche studi recenti, condotti con più ricchezza di dati e ampliando il raggio delle ricerche, fino a sconfinare nei campi della botanica, della climatologia, dell’astronomia.

Eppure l’opera di Maria Valtorta non è un’opera scientifica.

“Nessuno si permetta mai — è il monito di Gesù riferito dalla scrittrice l’8 febbraio 1949 — di camuffare da ‘scientifica’ l’opera che io ti ho data”.

Camuffare significa falsificare, fare apparire quello che non è. L’opera della Valtorta non è scientifica perché lei non era una mente tanto geniale da poter assorbire tutto lo scibile riferito ad un tempo remoto: il che sarebbe mostruoso perché supererebbe l’estremo limite delle capacità umane. Quello che di lei apprendiamo dalle memorie autobiografiche e dagli altri scritti personali è anche fuori dell’ordinario, ma è ancora umanamente possibile: vincere se stessi e offrirsi totalmente per amore.
L’opera di Maria Valtorta non è un capolavoro (letterario) di Scienza. È il capolavoro (letterario) dell’Amore, che ci è venuto per mezzo del sublime e totalizzante sacrificio di una creatura. Lo sanno e lo attestano migliaia di lettori (forse milioni, da sessant’anni ad oggi) sparsi in tutto il mondo. Alcuni di loro si sono mostrati perfino infastiditi da quello che essi ritengono un superfluo accanimento scientifico sull’opera valtortiana. Vorremmo invece convincerli che i dati scientificamente certi di una rivelazione, se vengono dimostrati come tali da studiosi dall’animo retto, possono indurre le menti imbevute di sola Scienza a riconoscere l’Amore.

 

 

Commenti  

 
#10 gTen 2019-02-12 21:16
Per i comm.n.#3 e n.#8: Pubblico le informazioni ricevute a riguardo dal sig. Gabriele Cajano :
>
Per cui bisognerà seguire gli sviluppi sul sito “ Fondazionemariavaltortacev.org” . Ci sono poi su FB i gruppi che seguono Maria Valtorta, facilmente individuabili, ove si condividono le notizie che interessano la mistica.
 
 
#9 Noncèdichè 2019-02-12 20:35
Sig.ra Patty, lei sicuramente ha partecipato al convegno visto che ci dice le conclusioni. Grazie
 
 
#8 Elius 2019-02-12 18:42
Come si possono avere gli atti del convegno?
Grazie.
 
 
#7 Patty 2019-02-11 15:34
Maria Valtorta non è una mistica. Papa Benedetto XVI ne esamino' gli scritti in commissione al Vaticano. Furono considerati non adatti alla lettura per diversi motivi, se si vogliono leggere a mo di romanzo si faccia pure, ma i veri Vangeli non hanno nulla a che fare con gli scritti di questa poveretta. Se si vuol apprendere il messaggio del Vangelo si leggano i Vangeli per bene. Grazie
 
 
#6 Patrizia 2019-02-07 17:12
Segue comm. nr °5. Mi scusi professore se le ho dedicato un commento cattivo, è stata solo una provocazione , poiché la conosco e vorrei spingerla a partecipare al convegno ,sarebbe un peccato se lei lo ignorasse, verrebbe a mancare una valida controparte a favore della Scienza, perché se c’è equilibrio il confronto diventa più produttivo per tutti. Cordialmente
 
 
#5 Patrizia 2019-02-07 10:31
Per comm.#4.I convegni sono utili proprio per capire meglio le cose e proprio le persone come lei dovrebbero andarci prima degli altri. Però non puoi sentenziare così a buon mercato, gli scritti di Maria Valtorta intanto risalgono ad un periodo di seconda guerra mondiale, quando sappiamo cosa gli esseri umani erano capaci di fare ai propri simili. Anche di questi tempi si vedono cose ove gli uomini si comportano non come primitivi, ma peggio delle bestie.Forse se va al convegno potrà dire tutto agli interessati, però da quello che ne so, Gesù ha escluso che l'uomo deriva dalla scimmia e ciò mi fa piacere.
 
 
#4 Mariano Rocchi 2019-02-06 21:34
Ho ricevuto l'avviso del convegno come universitario (insegno Genetica Umana ed Evoluzione). Ero curioso degli scritti di Maria Valtorta (che non avevo mai sentito nominare). Essendo padrone solo del mio campo sono andato a vedere, incuriosito, cosa c'e' nei suoi scritti sull'evoluzione. Me ne dice di tutti i colori, ma di tutti tutti tutti! Riporto una sintesi:
"... Perché di avvilire, per sostenere una vostra tesi, un uomo al livello di un bruto, non sentite nessun rimorso né orrore.
Siete capaci di questo e di ben altro. Siete già voi dei bruti poiché negate Dio e uccidete lo spirito che vi differenzia dai bruti. ... La vostra scienza mi fa orrore. In verità vi dico che molti primitivi sono più uomini di voi.

E va beh. Non le sto proprio simpatico. Pazienza.
 
 
#3 D.C. 2019-02-06 19:30
Non potendo muoverci, si chiede se si può in formato pdf avere gli atti del convegno.Grazie della cortesia.
 
 
#2 P.Codarin 2019-02-05 21:08
Dev'essere molto interessante !! Ho anch'io i 10 volumi dell'"Evangelo come mi è stato rivelato ".....sono meravigliosi ! Mi piace molto la Valtorta ! Grazie
 
 
#1 gTen 2019-02-04 21:18
Ringrazio la Fondazione Maria Valtorta - Cev onlus di Isola del Liri -FR , che ha organizzato questo convegno e per le precisazioni inserite nell'invito, che ho integralmente riportato nell'articolo.
 

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