Mercoledì 23 Maggio 2018
   
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Festa della "Candelora", Gesù al Tempio

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Il mondo cristiano il 2 febbraio, a 40 giorni di distanza dal Natale, celebra la Candelora“, cioè il giorno della Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme (Lc 2,22-39).

In quei tempi quando una donna partoriva dovevano passare quaranta giorni dopo il parto poiché la si riteneva impura: dopo questo periodo poteva varcare le porte del Tempio e presentare il figlio alla comunità spirituale, e infatti questo giorno è detto anche della “Purificazione di Maria“.

Così il 2 febbraio Gesù fu presentato al Tempio, come Luce Divina giunta ad illuminare gli uomini, e proprio per tale motivo questo giorno si benedicono le candele (da qui il termine Candelora).

Come molte feste cristiane anche questa ha origini remote. Nella tradizione celtica, la festa di Imbolc, segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera, cioè il momento tra la più profonda oscurità a quello del risveglio e della luce. Nel mondo romano la Dea Februa, altro nome di Giunone, veniva festeggiata alle calende di febbraio (primo giorno del mese nel calendario romano).

Celebrata già dall’imperatore Giustiniano, fu adottata a Roma fin dal Settimo secolo, con una processione penitenziale istituita da papa Sergio I (687-701).

In questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti“, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

Nella ruota dell’anno, la Candelora è una sorta di porta tra l’inverno, oramai al suo declino, e l’imminente primavera, almeno nell’Italia centro/settentrionale. È il periodo adatto ai riti propiziatori per attirare fecondità e fertilità, riti che saranno determinanti per l’annata agricola che sta per cominciare. Questo passaggio contrassegna simbolicamente il transito dall’inverno verso il rinnovamento del cosmo che si esprime con la primavera.

Le origini della Candelora vanno ricercate nelle antiche celebrazioni italiche, legate soprattutto alle divinità romane: nella Roma antica il mese di febbraio era un momento contrassegnato dal caos, dal rimescolamento tra vecchio e nuovo e non a caso è ancora oggi legato al Carnevale, la festa celebrativa della confusione e del ribaltamento delle regole. Macrobio sosteneva che la parola latina februarius fosse connessa ai riti purificatori: februare infatti significa purificare, espiare

La Candelora è celebrata ancora oggi in tutto il mondo ed è accompagnata da numerosi detti e proverbi. Secondo la tradizione, i ceri benedetti in questo giorno sono poi conservati in casa dai fedeli e vengono accesi in varie occasioni durante l’anno: per placare l’ira divina, durante violenti temporali, aspettando una persona che non torna o si ritiene in grave pericolo, assistendo un malato ed in qualunque momento si avverta il bisogno di chiedere l’aiuto divino.

Intorno a questa data, come anche per molte altre, la nostra tradizione storica e popolare ci ha tramandato una serie di detti e proverbi tra cui i più popolari sono:

  1. Quanno arriva ‘a Cannelora da vernata simme fora, ma si chiove o ména viento, quaranta juorne ‘e male tiempo, (“Quando arriva la Candelora dall’inverno siamo fuori, ma se piove o c’è il vento ci saranno quaranta giorni di mal tempo”). Senza ombra di dubbio è il più popolare  e fa riferimento al clima e ad una previsione del tempo possibile grazie al giorno della Candelora (nel Napoletano);
  2. Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora“, un antico proverbio popolare, introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C. (nel Lazio);
  3. “Cannelora , ‘state dinto, vierno fora”, (“Candelora, entra l’estate ed esce l’inverno”), per indicare l’avvicinarsi del bel tempo e la fine dell’inverno;
  4. 4. “Pasqua Epifania tutte le feste porta via. Risponde Candelora: No, ci sono io ancora”).

 

Commenti  

 
#2 Tradizione1 2018-02-03 09:48
Alla candelora ogni gallina arriva all'ova!!!
 
 
#1 Tradizione 2018-02-03 09:47
Alla candelora ogni gallina arriva all'IVA!!!
 

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