Giovedì 16 Agosto 2018
   
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Il Giorno della Memoria nelle parole di Francesca Lopane

Francesca Lopane orizzontale

 

Ad ogni generazione spetta il compito di vigilare per rendere impossibili altri genocidi, è un impegno sempre attuale che periodicamente occorre rinnovare .

Tornano alla mente le parole di Elie Wiesel , premio nobel per la pace, che afferma "[...] il peggiore dei mali è l'indifferenza, il contrario dell'amore non è l'odio ma l'indifferenza, il contrario della vita non è la morte ma l'indifferenza, il contrario dell'intelligenza non è la stupidità ma l'indifferenza ".

Bisogna lottare contro questo male con la sola vera arma a nostra disposizione , da usare sempre ed ovunque.

Quest'arma si chiama educazione. Preparazione attenta e puntuale dei fatti.

E' così che la memoria acquista una portata personale e Universale , ci attiva e ci spinge verso il rispetto reciproco che dobbiamo gli uni agli altri come essere umani.

Anche alla politica spetta il compito di conservare ed innovare il senso profondo del vivere comune , a difesa del valore e delle potenzialità della civilizzazione .

Scegliere da tempo di affrontare questo tema in modo non celebrativo ma coinvolgente , come testimonia il viaggio del "Treno della Memoria" per portare gli studenti a conoscere e toccare con mano i luoghi della deportazione .

Luoghi dove Elisa Springer , sopravvissuta allo sterminio ha vissuto tutto l'orrore della disumanizzazione  operata dai nazisti .

L'esperienza di quei luoghi , che sono "Cattedrali di Memoria " silenziosa del genocidio , suscitano in tutti coloro che vi soffermano , un sentimento che presa d'atto della vastità e profondità dell'offesa alla vita che si è consumata in un tempo ed in un luogo non lontani , nel cuore del nostro continente .

L'indifferenza etica sottende sempre gli eccidi di massa , gli stermini collettivi .

Nella Shoah , dichiaravano i gerarchi nazisti nei vari processi , non c'erano colpevoli , semplicemente ciascuno si limitava ad obbedire a degli ordini .

La violenza era "normalizzata " e "suddivisa" essa era altresì legittimata dalla condizione ormai non più umana cui erano stati condotti i deportati nei Lagher: senza nome , meri numeri, nudi scheletri, stracciati ,  piagati , tali da destare ribrezzo .

Qualcuno potrebbe provare empatia o sentirsi in colpa per lo sterminio di "questi milioni " di essere umani ?

L'analisi dei fatti conferma che le misure più efficaci contro la barbarie , sono l'impegno vigile in difesa dei diritti umani e della democrazia , il ripudio del razzismo e nuove schiavitù e la politica attiva per la pace . Una pace che  si costruisce anche a partire dalla conoscenza di quello che è stato e non dovrà più essere , perchè " CHI NON CONOSCE LA PROPRIA STORIA è CONDANNATO A RIVIVERLA ".

L'uomo è l'unico essere vivente dotato di memoria .

La memoria umana è in grado di elaborare e di trasformare il ricordo, interconnettendolo con le altre esperienze di vita , raccontandolo e condividendolo .

Nell'individuo la memoria si trasmette attraverso le generazioni . E' per questo che i figli dei "sopravvissuti " piangono ancora la sciagura dei padri " Le Candele Della Memoria " vengono chiamati.

Cosa ci rimane oggi della Shoah, oggi che i sopravvissuti vanno scomparendo ?

Prevalgono i sentimenti di orrore , di rimpianto , oppure vanno prendendo il sopravvento gigantesche rimozioni collettive e revisionismi storici ?

Torna l'odio per l'ebreo-il diverso da te - spesso travestito dallo stigma per le non condivise vicende politiche dello stato di Israele .

Torna , in Europa , il fantasma barbaro dell'Antisemitismo , e si allarga a cercare nuovi nemici , nuove vittime nello spettro dell'esclusione .

La paura dell'altro colpisce dinuovo e gli si affiancano o di nuovi , nuovi pregiudizi , nuovi " CRIMINI DELL'IDENTITA' " .

Tocca ancora una volta agli Ebrei all'Islam , agli immigrati , alle Minoranze Nazionali , a una fascia sempre più vasta di presunti nemici , inermi esseri umani che stanno nelle loro case o che girano il mondo in cerca di GIUSTIZIA e di PANE: uomini, donne, bambini .

La paura del terrorismo fornisce un alibi potente alle nuove forme dell'esclusione sociale , e può farsi vigile di roghi e di eccidi , cui già fanno da antefatto non pochi cruenti episodi .

La memoria si sperde ; a noi uomini e donne di pace spetta ricordare raccontare mantenere viva quella istanza di civiltà che il '900 calpestò attraverso gli stermini di massa .

Alle bandiere irrigidite, ai contrasti in armi, ai conflitti etnici, ai dissidi religiosi, alle esclusioni di massa, alla violenza e alla barbarie, si può opporre, io credo, una bandiera sola - fluttuante e mobile iridata dei mille colori del mondo: una bandiera di pace che porti i segni della memoria e che sventoli,  all'insegna della ragione, per un nuovo futuro, un futuro di civiltà di sviluppo e di giustizia sociale .

UNA NUOVA VITA !!

La Presidente

Francesca Lopane

GIORNATA DELLA MEMORIA

27 Gennaio 2018 

 

La Redazione ringrazia la dott.sa Francesca Marsico per questo prezioso contributo.

 

Foto tratta da manduriaoggi

 

 

Commenti  

 
#2 LOL 2018-01-29 13:14
x outsider: è una parafrasi del discorso fatto dall'ANPI. cercalo in rete
 
 
#1 Outsider 2018-01-27 13:45
Sicuro sia farina del sacco di questa signora? Specialmente la parte finale, classico discorso in cui si paragonano gli internati ebrei agli immigrati...politica nascosta. Ovunque, strumentalizzazione. Anche in queste vicende... :-x
 

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