Domenica 13 Ottobre 2019
   
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Giordano: "Cassianum" all'origine del nostro paese

giordano e laterza

In merito ad alcuni commenti sull'articolo dedicato dal nostro giornale ai 150 anni del toponimo "delle Murge" scritto dal prof. Antonio Giordano, egli stesso intende precisare e puntualizzare alcuni aspetti della questione chiedendo la pubblicazione delle seguenti note:


Per "cassanesedoc"

Nel ringraziarla per i complimenti, mi permetta di annotare quanto segue.
Premetto che nel mio libro "Cassano delle Murge-Paese mariano" non ho assolutamente ostentato certezza circa la derivazione del toponimo "Cassano" da "Cassianum", giacché trattasi solo di maggiore attendibilità, sulla base delle ricerche da me condotte con scrupolosità e dovizia.

Per uno storico, la ricerca del "vero storico" si basa non già sulla mera tradizione orale, tanto per intenderci, sul "dicitur", sul sentito dire, ma sulle fonti di vario genere, ovvero su quelle documentali, archeologiche, toponomastiche, onomastiche (l'onomastica é la scienza che si occupa dell'origine dei nomi), antroponimiche e sugli studi linguistici, strutturali e semantici. Molto importanti, a volte, risultano anche le testimonianze dirette dei così detti "testimoni del tempo", ovvero le testimonianze di coloro che si sono trovati a vivere personalmente l'evento. Il "Maestro Alessandrelli", come lo chiama Lei, nel suo pregevolissimo libro "Cassano delle Murge nel Risorgimento", si limitò solo ad una brevissima e vaga annotazione circa l'origine del toponomo "Cassano" da "Casa Iani". In sostanza egli si rifece ad uno scritto di P. Domenico da Noci. il quale, a sua volta, si rifaceva a quanto sostenuto da Padre Lama.

Ecco cosa aveva affermato, in maniera alquanto confusa, P. Domenico da Noci, nel suo "Cenno istorico del comune di Cassano":  << (...) si opina dagli eruditi, che sta un paese fondato dai discendenti di Iafet, i quali vennero ad abitare queste contrade, e le diedero il nome di Iapigia. Questa opinione viene confermata dall'antica ed oscura origine del paese, e dal suo nome, poiché Cassano é una parola composta di CasaIani, cioé da un famoso tempio, che anticamente esisteva in quel luogo dedicato al Nume Giano, sicché da Casa Iani venne il nome Cassano >>, aggiungendo subito dopo: << Questo sentimento non é nostro, ma di Cristoforo da Forlì scrittore delo secolo XVII, il quale dice:"Era nella città d'Italia il Tempio di Giano in quella parte del suo territorio, nel quale fu poi edificato il Castello detto Cassano, cioé Casa Iani" >>.

Orbene, gli "eruditi" sarebbero, appunto, Padre lama e Cristoforo da Forlì.

Di grande imortanza, ai fini della nostra tesi, risulta quanto lo stesso P. Domenico ha affermato alla fine del suo argomentarea, laddove ha precisato:<< però vi é chi dice che l'opinione del Padre Lama é come azzardata e senza fondamento (...)>>.

Un'ultima annotazione.

Quello che, oggi, qualcuno ha fatto passare come "Borgo di Giano", in tempi molto antichi ( dobbiamo risalire intorno al Mille) era chiamato "Borgo di S.Caterina". Come vede, si é del tutto travisata e falsata una parte di storia del nostro paese, oltre che la sua identità spirituale, sostituendo al sacro il profano.

Non so se Lei possiede una copia del mio libro, ma nel caso in cui ne fosse sprovvisto/a, sarei lieto di donargliene una, così potrà approfondire ulteriormente la mia ricerca.


Per "KK"

Ha proprio ragione Lei nell'affermare che "in questi 150 anni molti hanno contribuito anche a degradare questa cittadina". Devo dire che il degrado parte proprio dalle condizioni in cui, oggi, versa il nostro centro storico, e che ha raggiunto il suo culmine con la totale cancellazione di tanta parte,  forse la più importante, del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico-architettonico e culturale. Un degrado colpevole, che ha intaccato fortemente i nostri sentimenti ed affetti, le nostre radici ed identità.
Mi riferisco, in particolar modo, all'abbattimento dell'intera "Isola delle monache", della "Torre aragonese", dell'ex ospedale "Conte di Torino".
E' proprio questo degrado e la distruzione di quell'ideale che é stato irrimediabilmente cancellato che mi addolora fortemente come figlio di questa nostra meravigliosa terra e come storico, che si vede costretto a scrivere di tutto ciò che non esiste più.

 

cordiali saluti

Commenti  

 
#4 angela diceglie 2019-09-16 12:24
caro Tonino , quando si dice la combinazione : ieri passeggiavo per Altamura con un'architetta del luogo che mi mostrava felice quanto di bello e conservato e valorizzato racchiude questa splendida città , orbene , mi ha mostrato sulla vecchia facciata della Cattedrale proprio sotto la Croce che si trova sulla sommità di questa una grossa testa in pietra raffigurante proprio GIANO BIFRONTE . Ho osservato decine di volte quella facciata e mai avevo notato questa testa , tornando a noi mi chiedo : esistendo dunque nel territorio un vero e proprio culto di questo dio , non potrebbe collegarsi al nome della nostra cittadina ?
 
 
#3 Giovanni Boccacci 2019-09-15 16:15
Cassano cognome è nome di origine etrusca bizantina cassius da qua si possono trarre le origini del nome
 
 
#2 Vito Campanale 2012-08-20 13:14
Colgo l'occasione per un abbraccio di ringraziamento all'amico Prof.Giordano, sempre prodigo di interessanti notizie.
Cassano è piena di gente "che sa"; che ha visto o ancora possiede inestimabili tesori della nostra storia antica, ma pochi, pochissimi, sono coloro che hanno avuto in dote l'umiltà e l'inclinazione alla divulgazione, alla condivisione.
Se è vero che alla base della salvaguardia di certi tesori dev'esserci la curiosità di chi ricerca, è altrettanto vero che poco si può realizzare senza l'appoggio disinteressato di chi tramanda.
Grazie ancora, Tonino.
 
 
#1 Cassanese doc 2012-08-20 11:18
Gentile prof.Giordano,
ho accolto davvero con piacere la Sua risposta, anche perché scaturita da un mio frettoloso commento lasciato, inopportunamente, in maniera anonima.
Approfondirò la mia conoscenza sulle origini del nostro paese, pur nei limiti delle mie scarse conoscenze in merito (ma avendo come alleata un'età non avanzata) e avrò modo di leggere i Suoi scritti in merito con la stessa avidità con la quale ho "divorato" il libro del Maestro Alessandrelli da Lei citato.
Condivido il Suo dolore per la superficiale distruzione "del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico-architettonico e culturale", che, tra l'altro, io non ho mai visto di persona, ma solo in vecchie foto o disegni.
E spero di sbagliarmi nell'affermare che, pochi anni fa, nel corso di alcuni lavori in piazza Moro, emersero delle antiche tracce storico-architettoniche...altrettanto superficialmente e frettolosamente seppellite!
Abbiamo coscienza che, nell'area del "borgo Santa Caterina", possono trovarsi importanti risposte sulle origini del nostro paese, sicuramente più utili e antiche dei "rumors" lasciatici in eredità da Cristoforo da Forlì o delle pur valide deduzioni onomastiche.
Un'ultima considerazione: ancora più dolore provo quando la superficiale distruzione riguarda anche il nostro patrimonio naturale murgiano a scapito del cemento...chi sta distruggendo le Murge che circondano il nostro paese per costruire una "veranda vista panoramica", dall'alto della sua ignoranza sta calpestando anche la Storia del nostro paese, nato e concepito in quella posizione, ai piedi di quei colli e protetto dalla loro vegetazione.
La saluto cordialmente e mi auguro che Lei possa continuare il Suo prezioso lavoro a vantaggio di tutti noi "figli di questa nostra meravigliosa terra".
 

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