Serie impressionante di furti in case e ville del borghi

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Non si ferma l’ondata di furti in case, ville e appartamenti di Cassano delle Murge, presa di mira da un paio di settimane a questa parte da una (o più) bande di ladri “professionisti”.

Sia che l’abitazione sia deserta, con i proprietari fuori casa per le ferie o per una serata sia che gli stessi siano all'interno dell'abitazione, i ladri non hanno alcun timore di entrare e razziare tutto quello che trovano, con particolare predilezione per soldi in contanti, gioielli e monili in oro – più facili da ricettare - senza disdegnare, però, i piccoli elettrodomestici.

Innumerevoli le denunce presentate alle forze dell’ordine da proprietari impauriti ed esasperati dalla tracotanza dei malviventi che spesso non hanno esitato ad entrare anche in casa, di notte, quando magari i proprietari erano in pieno sonno, magari utilizzando uno spray anestetizzante in caso di risvegli improvvisi dei proprietari.

I furti sono cominciati giorni fa nei pressi di alcuni borghi che circondano Cassano, sulla via per Mercadante, soprattutto le villette meno frequentate e sorvegliate, con interi caseggiati svaligiati in sequenza dai ladri, nonostante gli allarmi sonori in funzione.

Poi è stata la volta delle ville sulle colline ed a farne le spese, in questo caso, anche l’Assessore all’Ambiente Carmelo Briano presso la cui abitazione i ladri hanno praticato un buco nella porta di ingresso per poi entrare in casa ma – pare – senza portare via granchè.

Meno frequenti – per quanto è dato di sapere – gli episodi in paese.

Certamente quello dei furti nelle abitazioni non è un fatto nuovo ed anzi purtroppo abbastanza frequente ma stupisce la sequenza ininterrotta degli episodi e la loro recrudescenza e tutto fa pensare ad una o più bande di ladri, magari collegate fra loro, che hanno studiato a lungo il territorio e seguono una specie di “mappa” per colpire le abitazioni dove si presume siano più ricchi i bottini.

C'è da dire, infine, che la legislazione ha indurito le pene per i ladri in casa passando dai 12 mesi (prima della riforma del 2017) a tre anni (con un massimale di sei anni). Salita nel contempo anche la pena pecuniaria che va dai 927 euro fino ad arrivare a 1500 euro. Le aggravanti, rispettivamente per la pena detentiva e la multa, passano a 4-10 anni e 927-2000 euro ma evidentemente questo non basta perchè è probabilmente la scarsa certezza della pena quel che fa incoraggiare i ladri.

Su tutti gli episodi indagano i Carabinieri.