Giovedì 03 Dicembre 2020
   
Text Size

Tradeco, due arresti per bancarotta e riciclaggio

foto

 

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due ex amministratori della TRA.DE.CO. S.r.l. (società in fallimento dal 08/10/2018 autorizzata al servizio di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani “RSU”). Nei confronti degli stessi sono stati altresì sottoposti a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, i saldi attivi dei conti correnti personali, titoli mobiliari, appartamenti, terreni, quote societarie ed altri beni di valore a loro riconducibili, nonché i saldi attivi dei conti correnti intestati ad una S.r.l. con sede ad Altamura, operante nel settore immobiliare.

Le manette sono scattate ai polsi di Saverio e Michele Columella (di 41 e 53 anni) i figli del "patron" fondatore dell’impero della monnezza, appaltatrice anche a Cassano delle Murge – fino a due anni fa – del servizio di gestione dei rifiuti.

Dagli accertamenti esperiti sotto la direzione dei Pubblici Ministeri, Procuratore Aggiunto Roberto Rossi e Sostituto Procuratore Francesco Bretone, è emerso che “nonostante la TRA.DE.CO. S.r.l. si trovasse in grave crisi di liquidità e in un cronico stato di insolvenza, con una esposizione debitoria rilevante, soprattutto nei confronti dello Stato e degli Enti Previdenziali, i suoi amministratori hanno posto in essere sistematiche distrazioni di risorse finanziarie, in danno della massa dei creditori, simulando il pagamento di spese fittizie e procedendo alla restituzione ai soci-amministratori delle somme che questi erogavano per finanziare l’attività della società. Il tutto mentre si omettevano di pagare le tasse e ciò al solo fine di mantenere il più possibile in vita la società”. In particolare,  è stata accertata la distrazione dal patrimonio della TRA.DE.CO. S.r.l., tra il 2010 e il 2018, prima del fallimento, di ingenti risorse finanziarie, in buona parte realizzata mediante la contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, successivamente oggetto di parziale reimpiego in attività economiche riconducibili alla famiglia di appartenenza degli amministratori di fatto della fallita.

Le indagini hanno altresì consentito di accertare che la TRA.DE.CO. S.r.l., per gli anni dal 2014 al 2018, ha omesso il versamento di ritenute dovute per un ammontare complessivo di € 13.165.066 ed ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti, con una conseguente evasione di imposta (IVA e IRES) per un ammontare complessivo di € 259.032.

 

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.