Domenica 20 Settembre 2020
   
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La Procura sequestra 16 milioni di euro a Jacobini & C.

liquidità

La Guardia di Finanza, tramite le sue articolazioni del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma e del Nucleo P.E.F. di Bari, ha dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questo Ufficio, nei confronti di tre figure apicali della Banca Popolare di Bari, per un valore di 16.001.254,29 Euro.

Lo spiega in una nota la Procura della Repubblica di Bari.

Il provvedimento riguarda in particolare Gianluca JACOBINI, già Condirettore Generale, Nicola LOPERFIDO, già Responsabile Direzione Business, e Giuseppe  MARELLA,   ex Responsabile Internal Auditing, tutti indagati per ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Gianluca JACOBINI è inoltre indagato anche per false comunicazioni sociali.

In particolare, il sequestro afferisce in forma diretta al denaro nella disponibilità dei citati indagati sino alla concorrenza dell’importo sopraindicato e, in subordine, in caso di incapienza del patrimonio ad essi riconducibile, nella forma “per equivalente”.

Il contesto investigativo è riferibile al trattamento dei  crediti erogati dalla banca in correlazione ad acquisti di azioni/obbligazioni emesse dalla stessa popolare; si tratta di una serie di cc.dd. ‘operazioni baciate’ che hanno generato una sorta di saldatura tra taluni finanziamenti erogati dalla banca e rilevanti acquisti di azioni emesse dalla stessa BPB e, dunque, potenzialmente incidenti, in negativo, sui fondi propri dell’istituto, ai sensi della c.d. regolamentazione prudenziale di vigilanza.

Nel corso degli approfondimenti investigativi, sono state rilevate gravi irregolarità dei citati dirigenti dell’Istituto di credito, finalizzate a rappresentare una situazione economico-finanziaria e patrimoniale non veritiera, in occasione dell’ispezione della BANCA D’ITALIA - avviata a giugno 2016 e conclusa nel mese di novembre 2016 - in vista della trasformazione della natura giuridica dell’Istituto da società cooperativa a responsabilità limitata in società per azioni.

Gli stessi dirigenti hanno infatti dolosamente posto in essere comportamenti ostruzionistici, occultando agli ispettori di BANKITALIA alcuni fascicoli di clienti e alterando alcune informazioni, al fine di evitare che emergessero posizioni tali da determinare per la banca l’obbligo di apportare rettifiche ai cosiddetti “fondi propri”.

 

Commenti  

 
#5 Carluccio 2020-05-02 09:30
Vitangelo, una sola cosa: non perdere tempo e che Iddio te la mandi buona.
 
 
#4 BERARDINO 2020-05-01 22:59
Sig. Vitangelo non è possibile esprimere un giudizio su titoli se non si ha la concretezza degli stessi, le consiglio di rivolgersi ad un consulente finanziario o ad un direttore bancario di sua fiducia. I trucchi nel settore si sprecano, ed io che ho lavorato nel settore per tanti anni e ogni volta sto con gli occhi aperti,la truffa è sempre dietro l'angolo
 
 
#3 mimma attisani 2020-04-30 21:21
Vitangelo calcoli quanto perderebbe,e ritiri tutto-------sempre se le conviene secondo la sua opinione ;-)
 
 
#2 N. 2020-04-30 19:32
@vitangelo: Non le semnbra il caso di rivolgersi a uno studio commercialista anzichè scrivere qui?
 
 
#1 Vitangelo 2020-04-30 15:32
Buona sera, ho obbligazioni subordinate, che scadono il 30/12/2021, chiedo cortesemente, se conviene lasciarle così in essere a scadenza x far rientrare il mio capitale, o devo Cmq. Intraprendere la strada attraverso un avvocato, grazie
 

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