Botti di Capodanno: dal Comune nessuna Ordinanza

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Nessuna “ordinanza anti-botti” dal Comune di Cassano delle Murge, in vista dei festeggiamenti per la fine del 2019 e l’inizio del secondo decennio del Duemila, ma solo un accorato appello al buon senso da parte della Sindaca Maria Pia Di Medio.

In questi giorni sono stati diversi gli appelli giunti in Redazione e propagati attraverso i social affinchè anche il nostro Comune, come altri numerosi in Italia, adottino una Ordinanza sindacale che vieta l’utilizzo di materiale esplodente in particolare nella notte del 31 dicembre quando la trazione vuole che si faccia baccano in tutti i modi possibili.

Il diffondersi di fuochi artificiali “domestici” ovvero facili da usare e relativamente a buon  mercato ha moltiplicato la diffusione di questa usanza.

Parimenti, però, una maggiore sensibilità verso il mondo animale e la geometrica diffusione di cani e gatti e più in generale di animali domestici – che restano letteralmente atterriti dalle esplosioni provocate dai fuochi d’artificio - nelle case di tanti cittadini, fanno esplodere – è il caso di dirlo – la polemica fra i due fronti: pro e contro i botti.

Al di là delle già esistenti norme in materia (quale, ad esempio, l’art.57 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) la questione è: chi fa applicare l’Ordinanza? Chi, cioè, materialmente potrà mai scoprire e sanzionare – seduta stante – chi non osserva gli obblighi di legge? Ve li immaginate gli agenti della Polizia Locale che la notte del 31 dicembre, alle 23.50 si appostano (dove poi? in quale zona del paese?) per scoprire e sanzionare ch spara i fuochi d’artificio?

Le Ordinanze sindacali che vengono in questi giorni emanate, sono, dunque, certamente importanti ma di scarsa o nulla applicazione: sono un richiamo per ricordare che vi sono leggi in materia ma che come tante leggi – non solo in Italia – sono destinate a restare inapplicate, salvo quando accade un incidente, un fatto più o meno grave, con persone ferite e danni alle cose.

Resta, dunque, l’appello ad evitare di sparare i botti, a rendersi conto che ci sono modi più civili e meno dannosi – per gli altri, per l’ambiente e per le proprie tasche – che far esplodere petardi e mortaretti.

A restare, cioè, nel pieno delle proprie facoltà mentali, anche nell’ultima ora dell’ultimo giorno dell’anno.

+ + + +  DI SEGUITO IL MESSAGGIO DELLA SINDACA ALLA CITTADINANZA + + + +

 

 

Si avvicina la notte di S. Silvestro ed è diventata usanza consolidata da decine di anni “festeggiare” l’arrivo del nuovo anno, con tutte le sue promesse e speranze, con fuochi d’artificio o addirittura esplosione di colpi di fucile o di pistola….

Ebbene, sono convinta che ogni essere umano sia detentore di una piccola parte di evoluzione sia biologica ma anche civile e, per questo,i comportamenti sono suscettibili sempre di miglioramento.

Il tempo ci fa crescere, ci dà modo di capire l’ambiente che ci circonda e che dobbiamo rispettare se non vogliamo esserne sopraffatti, così come dobbiamo rispettare gli altri esseri umani, i nostri vicini, i nostri concittadini perché abbiamo bisogno gli uni degli altri.

Ma dobbiamo ricordarci anche degli altri esseri viventi che condividono con noi questo pianeta o, per restare più vicini, il nostro ambiente, la nostra casa. Gli animali, in particolar modo i cani, i gatti, i cavalli, hanno paura dei “botti” ed hanno reazioni a volte incontrollabili.

Non farò l’ordinanza, che ritengo inutile perché sarebbe necessario avere in servizio un esercito di Agenti di Polizia Municipale per intercettare gli stolti che la ignoreranno.

E comunque esiste l’art. 703 del Codice Penale…ed inoltre ritengo che la repressione e la paura di sanzioni (anche “salate”) non siano sufficienti a creare una coscienza civica nelle persone. 

Voglio invece fare appello ad ognuno perché realmente maturi la consapevolezza, e la trasmetta ai propri figli,  che certi comportamenti sono sbagliati perché irrispettosi dei nostri amici animali. Non si può pretendere rispetto e comportamento civile e corretto se non si è i primi ad averlo.