Martedì 24 Novembre 2020
   
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L'ultimo saluto a Livio Cian, il fiumano di Cassano

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E' scomparso questa mattina, all'età di 83 anni Livio Cian, che da Fiume si rifugiò a Cassano facendola diventare, da quasi mezzo secolo la sua seconda patria.

Il sig. Cian era una delle migliaia di esuli istriano-giuliano-dalmati costretti ad abbandonare i territori della ex Jugoslavia dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Non sono più tornato nella mia città. Lì non sventola più il Tricolore pur essendo quella terra italiana” disse il sig. Cian in occasione della dedicazione dell'area giochi nel quartiere "Sacro Cuore" alle vittime delle foibe, nel febbraio 2010, una delle sue ultime apparizioni pubbliche.

In quella occasione spiegò le atrocità che i comunisti slavi agli ordini di Tito perpetravano nei confronti degli italiani, anche di ragazzini come egli era all’epoca. “Bastava essere italiano – disse all'inaugurazione – per essere chiamato porco, fascista ed essere preso a sputi e sassate; bastava ribellarsi e reagire perché si finisse sparati”. 

Più volte il sig. Cian ha testimoniato pubblicamente, incontrando giovani e scolaresche, le sofferenze dell'essere esule in patria e la vita di dolori trascorsa nel ricordo, pur nella consapevolezza di aver trovato in questa piccola cittadina della Puglia l'affetto e la considerazione che la sua terra gli aveva negato. 

Commenti  

 
#10 Outsider 2019-12-31 01:47
Dispiace per la perdita di un pezzo di storia e memoria. Che possa riposare in pace il Sig. Cian.
Dispiace, inoltre, leggere qualche "rosso" che non perde occasione nello sventolare ai 4 venti la propria mancanza di rispetto per la vita umana facendone sempre una questione politica quando non serve.
Dal 1945 ad oggi aggiungo.
 
 
#9 piesse 2019-12-30 10:34
Chi strumentalizza è chi vuole vedere le cose a modo suo, finge di conoscere la storia omettendo i crimini che gli italiani hanno commesso. La storia è fatta di atti e di conseguenze. Senza l’invasione del Regno di Jugoslavia figlio di un programma razzista, liberticida e dittatoriale molte cose non sarebbero successe. Non ci sarebbero stati tanti morti e non ci sarebbero stati esodi e vittime a vita degli stessi come il signor Cian.
Voglio ricordare queste parole di Mussolini: «Di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara non si deve seguire la politica che da lo zuccherino, ma quella del bastone... i confini dell’Italia devono essere: il Brennero, il Nevoso e le Dinariche... Io credo che si possano più facilmente sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani».
 
 
#8 MC65 2019-12-29 23:44
La morte e il dolore non hanno nè colore nè partito portano solo sofferenza che si perde nei ricordi.C'è tanta ignoranza e mancanza di rispetto nel cuore delle persone e ciò fa male.Ognuno nella sua vita può insegnarci qualche cosa,pochi si fanno un esame di coscienza davanti a Dio.Penso sia giusto rispettare l'uomo e la famiglia, piuttosto che strumentalizzare le lacrime di chi l'ha voluto bene.Riposa in pace Livio..mancherai tanto a chi ti ha davvero amato
 
 
#7 Sciacalli 2019-12-29 15:16
Vergognatevi, tutti. Dall'"amico" (ma quale amico, chi ti conosce) che lo iscrive nella sua parte politica a quello che giustifica le atrocità. Lasciate riposare in pace Livio e non vi permettete più di usare la sua memoria a vostro piacimento.
 
 
#6 A. P. S. 2019-12-29 14:09
Per piesse: le tue parole sono di una mostruosità unica! Ok, in quel periodo si sono consumati atroci eventi (sia da destra che da sinistra) ma qui stiamo parlando di persone che hanno perso tutto, tutto ciò che avevano e tutto ciò che erano... Nessuno merita di subire queste violenze: ne gli slavi, ne gli ebrei ne tantomeno noi Italiani! Per favore, un po' di rispetto e soprattutto un po'di umanità! Mettiamoci nei panni anche di quelle povere vittime delle foibe. Mi unisco al dolore della famiglia Cian augurandogli di trovare lassú un mondo migliore di questo.
 
 
#5 NUZZACO LANZOLLA 2019-12-29 10:44
x commento 1(piesse)ok hai scritto le porcate che fecero i fascisti ,non hai scritto le porcate che fecero i "TITINI" , hai dimenticato le (FOIBE).
 
 
#4 NUZZACO LANZOLLA 2019-12-29 10:34
Ciao LIVIO hai sempre portato con te i valori della destra, grande estimatore di "GIORGIO ALMIRANTE".R.I.P. mio grande amico.
 
 
#3 Littlesea 2019-12-28 22:58
Sig. Presse, la prego...anche no! Sui crimini del fascismo non discuto, ma su quanto lei afferma vi sono evidenti carenze di nozioni storiche...Abbia pietà, si informi meglio prima di sparare a zero. Saluti.
 
 
#2 Angela Tunzi 2019-12-28 18:03
Splendida persona, un grande uomo.
Magnifico marito, padre e soprattutto fantastico nonno.
Un abbraccio grande a Miryam e Liviana.
Che possa riposare in pace signor Cian insieme alla sua adorata moglie????
 
 
#1 piesse 2019-12-28 10:57
Se stiamo presi a sputi e sassate un motivo c'era. Un motivo orrendo del quale dovremmo vergognarci ed invece nelle ricostruzoioni storiche facciamo finta di nulla sottolineando cosa abbiamo subito e glissando su cosa abbiamo fatto. Nel ventennio fascista siamo stati autori di porcate tremende. Le conseguenze, essendo in guerra, erano ovvie.
 

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