Quel "sangue birichino" del piccolo Adriano che ha commosso l'Italia

Adriano

Lui lo chiama “sangue birichino”. Un nome simpatico per chiamare quella che in realtà è una brutta malattia, che lo costringe da circa cinque mesi a continue cure e cicli chemioterapici.

Lui è Adriano, un piccolo cassanese di 5 anni d’età, affetto da leucemia linfoblastica acuta.

Ieri sera, in televisione, è stato tra i protagonisti di un servizio della trasmissione “Piazza Pulita”, su LA7, incentrato sul reparto di Oncologia Pediatrica fondato da un anno circa a Taranto per curare quei piccoli, come Adriano, che prima erano costretti a fare i cosiddetti viaggi della speranza, negli ospedali del Nord Italia o addirittura all’estero.

Grazie alla abnegazione di alcuni giovani medici, fra cui il primario del reparto dott. Valerio Cecinati e soprattutto alla determinazione di diversi genitori riuniti nella Fondazione “Soleterre onlus”, quei viaggi, per alcuni, sono solo un ricordo.

Quei bambini vengono seguiti e curati nella città pugliese che ha il primato per i bimbi ammalati di tumore, come spiega il servizio.

Adriano  è iscritto alla Scuola dell’Infanzia dell’Associazione “Insieme” che ieri sera ha messo in scena lo spettacolo di Natale pensando a quel bimbo ricoverato a 90 km di distanza da Cassano ma che ogni giorno si collega via web-cam e segue le lezioni delle insegnanti dal suo letto d’ospedale.

Genitori, insegnanti e collaboratori dell’Associazione quest’anno hanno deciso di aiutare chi si prende cura del loro alunno, destinando i fondi ricavati dal mercatino dello scorso 12 dicembre e quelli della recita di ieri sera al reparto del dott. Cecinati dato che la struttura si regge soprattutto sulle donazioni che spontaneamente vengono donate per le cure dei piccoli.

Per una offerta è possibile attivare l’SMS solidale al 45520 oppure inviare un bonifico utilizzando l’Iban intestato a  Fondazione “Soleterre onlus” : IT88Q0503401699000000013880.

Nella speranza che Adriano guarisca al più presto e torni alla sua scuola, ai suoi giochi, alla sua Cassano.