Rifiuti sul tratto cassanese del "Cammino Materano"

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Un cumulo di rifiuti, lungo uno dei tanti sentieri che attraversano le Murge cassanesi, nel tratto nostrano del “Cammino Materano”, la strada che pellegrini e viandanti percorrono a piedi da Bari a Matera.

Ma questa volta non si tratta della casualità dell’ennesimo incivile. Questa volta c’è la volontà di “offendere”: la Natura, i pellegrini, i volontari del “Cammino”.

C’è la voglia di mandare a monte un lavoro lungo mesi e mesi, di minare sul nascere una delle migliori possibilità di riscatto del turismo al Sud.

Questo è BOICOTTAGGIO!

I tratti urbani e immediatamente vicini ai paesi (in entrata ed in uscita) spesso sono pieni di immondizia, carcasse di elettrodomestici abbandonati, vestiario e quant’altro. A denunciarne la richiesta di bonifica e pulizia ora non sono più soltanto i responsabili del “Cammino” ma gli stessi pellegrini che sempre più spesso scattano foto, girano video e postano sui social il risultato di tanta sconcezza.

Una pessima cartolina per questi luoghi.

Ma quanto scoperto ieri da uno dei tanti pellegrini che percorrevano il sentiero (come si vede nella foto) è un vero e proprio “salto di qualità” nel cercare di buttare più fango possibile addosso al “Cammino Materano” e più in generale a questo modo di vivere il turismo lento, alternativo alla furibonda calca delle spiagge.

Perché chi ha portato fin lì quell’ammasso di rifiuti, non solo ha fatto una fatica immane ma ha trovato anche il tempo ed il modo di posizionarli lungo il sentiero, ben indicato dalla freccia, ostacolando il percorso, la via che chi sta facendo il cammino compie. Un “no  passate di qua”, insomma, peggiore di qualunque insulto alla natura dei luoghi perché coinvolge le persone, coinvolge la tradizionale accoglienza di cui i cassanesi (quasi tutti, evidentemente…) sono capaci.

Una brutta pagina, una brutta storia.