Giovedì 22 Agosto 2019
   
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Rapina fallita ad un portavalori: la Polizia arresta tre cassanesi

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La Polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi diversi arresti in relazione ad una tentata rapina ai danni di un portavalori, a Bari, nel 2017.

Nella banda anche tre cassanesi: MONACELLI Massimiliano, di anni 40, MONACELLI Biagio (fratello), di anni 43, ATTOLICO Antonio, di anni 55, RITOLI Francesco, di anni 42, di Cassano; DE GIGLIO Michele, di anni 50, MARGHERITI Massimo di Cassano nonché di arresti domiciliari nei confronti di COSTANTINO Michele, di anni 42, anch'egli residente a Cassano, tutti pregiudicati.

A vario titolo, in concorso tra loro, sono responsabili di tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale d’armi da fuoco, furto, ricettazione e riciclaggio in ordine all’assalto al Banco di Napoli di viale Salandra/via Lucera, in Bari, avvenuto il 12 giugno 2017, poco dopo le ore 14.

Questi i fatti ricostruiti dalla indgine della Questura di Bari: un commando di più persone a volto travisato, munite di giubbetti antiproiettile, ricetrasmittenti, un fucile kalashnikov ed una pistola semiautomatica, tentò di rapinare i sacchi di danaro che personale dell’IVRI stava depositando nella camera di sicurezza della banca ma, dopo un conflitto a fuoco con le due guardie giurate che si accorsero repentinamente della situazione di pericolo, durante il quale i rapinatori spararono quattro colpi dal fucile e le guardie giurate risposero esplodendo 9 colpi con la pistola d’ordinanza, i malviventi desistettero e fuggirono a bordo di due veicoli.

Le immediate indagini condotte dalla Squadra Mobile si sono indirizzate, inizialmente, sulla figura di MONACELLI Massimiliano, rimasto ferito dopo la sparatoria, poiché si ebbe segnalazione di una persona sanguinante giunta verso le 14.30 al pronto soccorso dell’ospedale S. Paolo, con ferite al torace ed al braccio sinistro. Gli investigatori della sezione ‘Reati contro il Patrimonio’ hanno messo da subito in correlazione tale circostanza con la tentata rapina avvenuta pochi minuti prima ed hanno ascoltato il MONACELLI, che però in quel momento fornì dichiarazioni non veritiere e fuorvianti. A distanza di alcuni giorni, dopo il ritrovamento di uno dei due veicoli utilizzati dai malviventi, una fiat Bravo di colore bordeaux abbandonata nella campagne di Modugno, il MONACELLI è stato formalmente interrogato ed ha confessato di aver partecipato alla tentata rapina, fornendo qualche dettaglio sull’azione delittuosa, come ad esempio il prezzo pagato ad uno dei complici della tentata rapina, il RITOLI, per assicurare al gruppo criminale uno dei veicoli da utilizzare per l’assalto, Fiat Bravo di colore bordeaux, ma rimanendo omertoso sui nomi dei correi. Grazie a tali dichiarazioni, i poliziotti hanno recuperato una delle due armi utilizzate dal commando, un fucile mitragliatore kalashnikov di fabbricazione cinese, cal. 7,62 x 39 mm, considerata arma da guerra.

A quel punto le indagini della Squadra Mobile, coordinate in tutte le fasi dal sostituto procuratore dr. Domenico Minardi, si sono concentrate sulle analisi dei sistemi di video sorveglianza della banca per comprendere le modalità del delitto e le caratteristiche dei rapinatori e sull’esame dei tracciati delle utenze telefoniche di interesse investigativo, ma anche delle intercettazioni ambientali effettuate sul veicolo in uso ad uno dei sospettati e delle importanti dichiarazioni in seguito rese da COSTANTINO Michele – già sotto indagine insieme a MARGHERITI Massimo per l’omicidio di AMEDEO Michele avvenuto il 25.4.2017 – ed hanno consentito sia di individuare e recuperare la seconda arma utilizzata nel delitto, una pistola semiautomatica cal. 7,65 di produzione ungherese, munita di caricatore con 5 proiettili, provento di furto e detenuta illegalmente dal MARGHERITI, sia di ricostruire nei dettagli la vicenda.

Infatti, dalle attività investigative è emerso che MONACELLI Massimiliano, il fratello Biagio ed ATTOLICO Antonio idearono e programmarono il piano criminale coinvolgendo nelle fasi organizzative MARGHERITI Massimo e COSTANTINO Michele, allo scopo di recuperare dei veicoli idonei alla commissione del colpo. Il MARGHERITI ed il COSTANTINO si rivolsero allora a RITOLI Francesco, loro amico, che vendette al MONACELLI per 800 euro una Fiat Bravo di colore bordeaux, per altro già provento di precedente furto, da lui posseduta e su cui girava con telaio alterato e con targhe appartenenti ad altro veicolo in suo uso. Due giorni prima della rapina MONACELLI Massimiliano, MONACELLI Biagio, ATTOLICO Antonio, MARGHERITI Massimo e COSTANTINO Michele si diedero appuntamento nei pressi del Mc Donald’s ubicato al quartiere S. Paolo di Bari e definirono i dettagli per il compimento dell’atto delittuoso, stabilendo che il gruppo avrebbe raggiunto la banca alle primissime ore della mattinata del 12 giugno.

Il giorno del previsto assalto MONACELLI Massimiliano, MARGHERITI Massimo e DE GIGLIO Michele si incontrarono verso le 6.30 in via delle Regioni presso l’abitazione di ATTOLICO Antonio, che custodiva la Fiat Bravo, il kalashnikov, i giubbetti e le radio portatili procurati dal MONACELLI e, contestualmente, COSTANTINO sostituì le targhe del veicolo con altre targhe rubate ad un’auto in Grumo Appula qualche settimana prima, al fine di renderne chiaramente irriconoscibile la provenienza. Lo stesso COSTANTINO ebbe anche il compito di far aggiustare la pistola illegalmente detenuta dal MARGHERITI e portata sulla scena del crimine, e di mettere a disposizione del gruppo il secondo dei due mezzi che dovevano essere utilizzati per l’assalto, una Fiat Bravo di colore blu rubata a Giovinazzo pochi giorni prima, mai ritrovata dagli investigatori. MONACELLI Massimiliano, MARGHERITI Massimo e DE GIGLIO Michele, una volta raggiunto l’obiettivo a bordo della Fiat Bravo bordeaux condotta da ATTOLICO, si nascosero in un locale in disuso, attiguo alla banca, attendendo notizie dai complici MONACELLI Biagio ed altro individuo, non colpito dalla misura cautelare, sull’arrivo del furgone blindato.

Nel frattempo, COSTANTINO Michele si adoperò per occupare uno dei posti auto adiacenti all’ingresso della camera di sicurezza dello stabile, così da indurre il furgone blindato fare un tragitto più lungo ed a parcheggiare nella posizione voluta dai rapinatori per assaltarlo. Partì quindi l’assalto ad opera di MONACELLI Massimiliano, MARGHERITI Massimo e DE GIGLIO Michele, il quale frappose il kalashnikov tra il telaio e la porta d’ingresso della ‘safe camera’, in modo da impedirne alle guardie giurate la chiusura, esplodendo poi 4 colpi al loro indirizzo. La rapina non andò a segno per la pronta reazione delle guardie giurate, una delle quali sparò nove proiettili cal. 9x21 dalla propria pistola d’ordinanza, ferendo nell’occasione il MONACELLI, ed i malviventi si allontanarono dal luogo.

Gli indagati colpiti dalla misura carceraria, dopo gli atti di rito, sono stati tradotti nelle case circondariali di Bari e di Napoli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

 

Commenti  

 
#13 Anonimo 2019-06-05 21:43
Questo paese tempo fa era bellissimo! È possibile che adesso sia tutto cambiato e ne succedano di tutti i colori? Boh..ormai non so più cosa pensare di questo paese....
 
 
#12 Giustizieredellanott 2019-05-31 18:51
Questi cassanesi a cui dite di leccare il xxxx sono solo 4 infami mammocci e delinquenti da 4 soldi che non fanno paura ad una mosca
 
 
#11 Murphy 2019-05-28 15:38
Veramente il discorso dovrebbe essere al contrario. Voi dite : siccome abbiamo i delinquenti italiani non prendetevela più con quelli stranieri (presumo sottolineando il fatto che siamo tutti uguali, ecc,ecc.).
Io dico che PROPRIO perché abbiamo già i delinquenti italiani in misura purtroppo considerevole non mi pare il caso di raccogliere anche quelli di tutto il continente africano e dell'est Europa.
Poi che ci siano brave persone in effettiva difficoltà è certo,ma negare l'evidenza di una marea di giovani che non si capisce come debbano campare e chi debba controllare mi pare di una stupidità infinita.
Io divido l'umanità in brave e cattive persone. Nel gruppo delle cattive ci metto allo stesso livello bianchi , gialli, neri, italiani e stranieri. Tutti in un calderone che per quanto mi riguarda metterei volentieri a bollire sul fuoco. Ma ignorare e non gestire il problema dei migranti irregolari non fa altro che alimentare la diffidenza a discapito anche delle brave persone che vengono solo per poter vivere in maniera degna.
 
 
#10 sera 2019-05-27 20:45
Cosa centra rapinatori organizzati con gli immigrati?che c...o di paragone fate?Per caso lavorate negli sprar?Gli immigrati non hanno preso ancora l'aria della masseria(come si usa dire)si stanno ancora ambientando con spaccio e prostituzione,dategli tempo.Ma non fate di tutta un'erba un MAZZO.Magari ci sono dottori e ingegneri al posto di quelli che chiedono elemosine davanti ai supermercati e bar o stanno nelle sale giochi o in villa a oziare o al telefonino.
 
 
#9 Orlando 2019-05-27 11:13
X sera

Qui nessuno deve farsi curare, quanto scrive commento 1 in parte è veritiero. Più volte ho assistito a scene in cui alcuni di questi personaggi vengono trattati dai loro simili cassanesi come se fossero eroi di guerra, gli si offre il caffè e gli si riempie di elogi e cazzate simili perché nel loro ambiente sono persone "toste" e per di più vengono dalla città Barese. Accade ciò anche con alcuni albanesi.....diciamo che il cassanese ignorante con mentalità delinquenziale fa anche questo.

X Rocco

Forse non ti è chiara una cosa, di questi elementi nessuno è "cassanese", sono tutti di BARI.
Infatti il colpo è stato effettuato a Bari.
 
 
#8 Leonida 2019-05-27 09:52
@sera ..il sarcasmo questo sconosciuto
 
 
#7 Rocco# 2019-05-27 09:10
x commento 3.

Si forse, dicci chi è il tuo medico così lo evitiamo. Anche se penso che la colpa della stupidaggine che hai detto non è colpa del tuo medico, poverino.
Anzi, ti auguro di avere ben presto (succederà, stai tranquillo) un bel medico immigrato, magari dal Ghana! Vedrai che ti piacerà! E cambierai parere e forse pure il tono della voce ...
 
 
#6 Outsider 2019-05-27 08:27
Cosa sperate di dimostrare con sti comment Gli assalti e le rapine le hanno sempre messe in atto i nostri connazionali.
Sugli altri reati invece ci sarebbe l'imbarazzo della scelta ;)
 
 
#5 Palermo 2019-05-26 16:17
Ed io che pensavo che i criminali fossero solo gli immigrati ... :sigh:
 
 
#4 Anonimo 2019-05-26 10:26
In tal caso i responsabili della rapina fallita sono italiani...prendersela sempre con gli stranieri non serve.
 
 
#3 sera 2019-05-26 08:40
Per commento 1 e 2 avete sicuramente qualche problema,fatevi curare da un bravo medico
 
 
#2 Rocco# 2019-05-25 20:32
Tutta colpa degli immigrati! Sempre loro! I cassanesi e gli italiani sono gente onestissima!
 
 
#1 Clandestino 2019-05-25 15:36
Maledetti tutti stranieri e africani questi delinquenti
Mi raccomando leccategli il +++ poi in paese quando li vedete eh !
 

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