Domenica 21 Luglio 2019
   
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Un cassanese nella banda che assaltava i bancomat

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La Compagnia Carabinieri di Fano, coadiuvata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro, il 17 aprile scorso, nelle province di Bari, Foggia, Milano e Pesaro Urbino, ha dato esecuzione a sette decreti di perquisizione locale emessi dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Pesaro, dr. Giovanni Fabrizio Narbone, nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili degli assalti ad almeno sette postazioni bancomat sparse nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Fano tra giugno e dicembre 2017.

Gli assalti erano accomunati dalla stessa tecnica criminale: la deflagrazione dello sportello bancomat mediante un ordigno esplosivo artigianale denominato “marmotta” perché veniva letteralmente infilata nella bocchetta di erogazione del denaro e fatta deflagrare tramite miccia ovvero innesco elettrico. La potente esplosione era in grado di distruggere l’ATM e provocare ingenti danni ai locali della banca, solitamente retrostanti, nonché di creare un forte panico tra i residenti, fino ad anche a diverse centinaia di metri, che venivano svegliati nel cuore della notte dal boato fragoroso.

I sistemi di videosorveglianza hanno permesso di documentare che la banda, solitamente composta da quattro-cinque ladri, agiva in maniera sinergica riuscendo a compiere l’assalto in meno di tre minuti, dileguandosi con l’ingente bottino a bordo di auto rubate.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Fano sono state intraprese ad inizi estate 2018 a seguito del ritrovamento presso un’auto-rivendita di Lucrezia di Cartoceto gestita da un giovane di origini bulgare e da L.L., 45enne, pugliese di Orta Nova, residente da diversi anni a Fano. Qui, grazie ad una segnalazione, i Carabinieri della Stazione di Colli al Metauro rinvenivano una marmotta svuotata della miscela esplosiva, un ariete artigianale e numerosi arnesi da scasso.

Le conseguenti indagini permettevano di documentare che L.L. era di fatto il basista dei corregionali D.G.R. e F.V., gravati da specifici precedenti, che a gennaio 2018 erano stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Macerata mentre, in un comune di quella provincia, si accingevano ad assaltare l’ennesima postazione bancomat.

Le successive indagini tecniche e le reiterate trasferte in Puglia, Molise e Lombardia della batteria, permettevano ai carabinieri operanti di identificare i restanti componenti e di seguirli nei loro sopralluoghi alla ricerca di bancomat da aggredire.

La banda era costretta a fermarsi per qualche mese in quanto i nuovi sistemi di sicurezza degli ATM, mandavano a vuoto i loro tentativi in quanto, pur facendo deflagrare lo sportello, il cotante restava al sicuro nella cassaforte disgiunta dall’erogatore.

Percepito che la batteria di banditi si stava riorganizzando ed avendo individuato la possibile cantina ove occultava l’esplosivo e gli arnesi da scasso, si decideva di bloccarli prima di che potessero entrare nuovamente in azione con l’esecuzione dei decreti di perquisizione sopradetti. E la scelta investigativa si rilevava determinante in quanto nella cantina di G.B., 36enne, muratore incensurato, residente ad Orta Nova, i Carabinieri della Compagnia di Fano, coadiuvati dal fiuto del pastore tedesco dei Carabinieri Cinofili di Modugno di Bari, rinvenivano centocinquanta candelotti con una carica pirotecnica micidiale, cinquantaquattro metri di miccia a rapida combustione e cinque manufatti in metallo, a forma di paletta allungata con manico, ancora da assemblare.

Sul posto, per rimuovere gli ordigni esplosivi improvvisati, dovevano intervenire gli artificieri del Comando Provinciale di Bari, che lì facevano brillare (nella quasi totalità) in un’area non abitata di Orta Nova (FG) .

G.B., veniva arrestato in flagranza di reato ed associato alla casa circondariale di Foggia, a disposizione della locale Magistratura. Ma il risultato, se vogliano ancor più importante per le indagini dei Carabinieri di Fano, scaturiva dalla perquisizione di un’estesa masseria in agro di Cassano delle Murge, occupata abusivamente dall’allevatore 64enne D.C., volto ampiamente noto ai Carabinieri della locale Stazione per i pregressi precedenti penali.

Qui due squadre del neoistituito Squadrone Eliportato Cacciatori Carabinieri “Puglia” di stanza a Vico del Gargano, coadiuvati da unità cinofile anti-esplosivo, a seguito di accurata perquisizione dissotterravano alcuni tubi in pvc ove erano stati occultati sei fucili, perfettamente funzionati, tra cui un kalashnikov ed un MGV di fabbricazione cecoslovacca, una grossa smerigliatrice a scoppio utilizzata per il taglio di lamiere blindate, ricetrasmittenti sintonizzate sulle frequenze di lavoro dell’Arma dei Carabinieri, grosse mazze, asce, un innesco a batteria e diversi ordigni esplosivi di fattura artigianale. D.C. non era ovviamente in grado giustificare la detenzione delle micidiali armi da guerra, in perfette condizioni di utilizzo, nonché il possesso di tutto l’equipaggiamento, solitamente utilizzato per gli assalti ai furgoni portavalori perpetrati lungo le vicine arterie stradali dalla locale criminalità organizzata e veniva pertanto arrestato in flagranza di reato ed associato alla casa circondariale di Bari. Le perizie balistiche, in particolare dei due fucili mitragliatori, che a breve la Procura Distrettuale di Bari affiderà ai carabinieri del R.I.S. di Roma, potrà svelare se le armi siano state usate in azioni criminali.

L’indagine denominata Piedi di Corvo (dal nome dei chiodi a quattro punte che questi banditi lanciano al loro passaggio sulle strade percorse per dileguarsi indisturbati) è nelle fasi inziali perché se con l’odierna operazione sono stati assicurati alla giustizia i custodi delle armi, dell’esplosivo e di tutto l’occorrente per le due distinte condotte criminali, restano da identificare gli organizzatori ovvero gli esecutori materiali.

 

 

Commenti  

 
#16 Nientefumosoloarrost 2019-04-25 17:32
d'accordo con commento 9. Salvini fatti un selfie con sto...! Vieni a lavorare con la zappa, altro che prendertela con i deboli. Tu a me non mi prendi per c...! Hai fatto fortuna solo grazie a Renzi, antipatico e incapace (proprio come te), altrimenti tu nemmeno esistevi.
 
 
#15 LOL 2019-04-25 06:26
per il #11 ciò che disse Montanelli non è riutilizzabile in questo contesto...anzi!
 
 
#14 Marco S. 2019-04-24 07:11
Grazie ai carabinieri.
Adesso su cassano occorre ripulire un po. Tanta gente poco pulita che va con macchinoni. Signori carabinieri indagate da dove arrivano questi soldi.
 
 
#13 Ciccio64 2019-04-22 19:51
X n.3

Dato che ti piace tanto salvini, puoi chiedergli di restituire i 49 milioni rubati dal suo partito e che lui nasconde ai giudici? Sarebbero utili per assumere qualche carabiniere in più a Cassano e in altri comuni.
 
 
#12 volavola 2019-04-22 17:48
Un grazie ai C.C.per il loro lavoro sul territorio. Devo fare una considerazione,ci volevano i carabinieri di Fano per indagare e pizzicare sto D.C. che noto alla Benemerita locale era addirittura occupante abusivo di una estesa masseria. Da non crederci,del resto siamo nel paese del Bengodi.Un saluto.
 
 
#11 X Uki 2019-04-22 14:18
Ma come fai a difendere Salvini?
È proprio vero che, come diceva Montanelli, gli italiani sono sempre disposti a schierarsi per il più forte, finché è il più forte. Che pena!
 
 
#10 FALSA POLITICA 2019-04-22 11:53
X#3: Non capisci, o non vuoi capire? Evidentemente, per te la cronaca locale attende alle leggi del Burundi.
 
 
#9 complimenti 2019-04-22 10:04
per Uki, commento n.3

Carissimo commentatore, ritengo che il commento 1 abbia centrato l'obiettivo. I Carabinieri (e le altre forze dell'ordine) conseguono obiettivi, si appostano, fanno indagini, si prendono pure le critiche di chi non conosce tale lavoro delicato e capillare e ... nondimeno, ci rimettono la vita come è successo due settimane fa ad un sottufficiale dei Carabinieri nel foggiano. Poi c'è un ministro che passa il tempo a indossare felpe e divise e a farsi foto da diffondere sui social mettendosi medaglie non sue: e poi ci sono i provoloni che lo applaudono. Però se la magistratura lo indaga per reati di sequestro di persona invece di presentarsi davanti ai giudici, sfugge come un'anguilla, da codardo si fa salvare dai voti del Parlamento. Un codardo e un imbroglione! E lei, come tanti altri, ci cascano! Poi però non dà spiegazioni su certe candidature di persone legate alla mafia e alla 'ndrangheta, si fa fotografare mentre i vigili urbani sgomberano le ville dei Casamonica ma di certo si guarda bene da sgomberare Casa Pound. Come può questo tizio essere considerato con rispetto e autorevolezza in Europa? Naturalmente, quando le tragedie si compiranno di nuovo, quelli come lei si maschereranno da antifascisti per ripulirsi, proprio come fecero in tanti di voi dopo il 25 aprile 1945. Fingerete di non conoscerlo mentre l'Italia sarà in macerie! Vigliaccheria allo stato puro.
 
 
#8 Per uki 2019-04-22 09:01
Una ripassata sulle articolazioni statali e le varie autorità di p.s. Non ti farebbe male ...
Meno tweet meno selfie più operazioni come questa .
Ah e se non fosse per la magistratura che mette in moto le sezioni di pg avoglia ad aspettare...complimenti a loro e ai cc che hanno operato bene.
 
 
#7 Dc bis 2019-04-21 22:15
E comunque tutti stranieri ehhhhhhh
 
 
#6 Dc 2019-04-21 22:14
Quale legge obbliga a usare solo le iniziali dinun maggiorenne e pregiudicato ?
Dc democrazia cristiana
Mettete il. Nome che sputtanare é la prima arma contro sti balordi
 
 
#5 Complimenti 2019-04-21 16:14
Complimenti all'Arma dei Carabinieri. D'accordo con io commenti n.2. Spiace vedere che a Cassano ospitiamo certi brutti ceffi. Constato che, nemmeno questa volta si tratta di immigrati, altrimenti avremmo visto una caterva di commenti di ipocriti.
Complimenti ancora una volta ai Carabinieri ed al loro lavoro silenzioso e fattivo.
 
 
#4 Pinko 2019-04-21 15:43
Da apprezzare i carabinieri
 
 
#3 Uki 2019-04-20 19:09
Non si capisce cosa c'entra il commento n.1 con questo articolo di cronaca locale: qui si parla di Cassano delle Murge. La critica o i meriti dell'operato al Ministro dell'Interno non hanno alcuna attinenza con i fatti di casa nostra.
Detto questo, un elogio va fatto alle Forze dell'Ordine per la risoluzione del caso
 
 
#2 Betty 2019-04-20 12:45
quanto lavoro lungo e faticoso della Benemerita ,per poi vederli fuori dopo solo qualche mese , è inconcepibile
 
 
#1 FALSA POLITICA 2019-04-20 10:15
Ennesima banda di criminali sgominata grazie al valoroso impegno da parte dell'arma dei carabinieri. Questi gaglioffi, purtroppo, lo sanno benissimo che in galera ci resteranno ben poco, perché ora più che mai abbiamo un ministero dell'interno con il suo ministro buffone impegnato, vituperandone l'onore, ad indossare le felpe dell'arma, piuttosto che a legiferare opportunamente per garantire sicurezza al paese. Siamo in Europa tra i paesi con il più alto tasso di criminalità organizzata e corruzione, ma abbiamo un ministro dell'interno impegnato 24 ore su 24 a tenere i porti, quasi a voler far credere, e ci sta riuscendo visti i tanti allocchi da cui riceve consenso, che la minaccia al nostro paese arrivi dall'esterno ad opera di poveracci che scappano da guerre e povertà, molto spesso causate dal mondo occidentale. Un paese non lo si rende più sicuro con decreti farlocchi e da far west come quello sulla legittima difesa, ma adottando misure legislative serie che mirano a pene certe per chi delinque, compresi i politici collusi con le mafie.
 

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