Martedì 18 Dicembre 2018
   
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ASL Bari condannata per demansionamento di un autista

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 Ci sono voluti più di otto anni di battaglia giudiziaria ma alla fine ha avuto ragione dalla legge.

Il Tribunale di Bari, infatti, l’altro giorno ha emesso una sentenza di primo grado con la quale dà ragione all’autista di ambulanza, il cassanese Michele Castellucci e condanna la ASL Bari a reintegrare il lavoratore nelle funzioni lavorative per le quali fu assunto ovvero “Operatore Tecnico Autista”.

Della vicenda si occupò questo giornale diversi anni fa, quando fece emergere il caso di questo operatore che veniva ingiustamente vessato dai vertici della Asl.

Castellucci, prima operatore specializzato presso la Croce Rossa che gestiva la postazione del “118” di Santeramo in Colle, fu quindi assorbito, assieme ad altri lavoratori, dalla Azienda Sanitaria Locale ma per motivi non del tutto chiariti invece che a guidare le ambulanze fu messo a trasportare…carta igienica!

Inutili le proteste, inoltrate per iscritto a tutti i responsabili, da parte del lavoratore, anche attraverso organizzazioni sindacali e la denuncia pubblica sulla stampa: al lavoratore veniva impedito di lavorare secondo le proprie competenze.

Al che il ricorso al Tribunale fu inevitabile, dopo circa quattro anni di malversazione. Nel febbraio di quest’anno il Giudice tentò una inutile conciliazione con l’Azienda sanitaria barese.

Il 26 novembre scorso, quindi, i giudici hanno riconosciuto a Michele Castellucci il diritto ad essere reintegrato nella posizione lavorativa per cui fu assunto, condannando la Asl a risarcire il lavoratore di tutte le somme non percepite dopo il suo dimensionamento a partire dal novembre 2010.

Grande, naturalmente, la soddisfazione del nostro concittadino che ha ottenuto finalmente giustizia dopo anni di gravi disagi.

 

Commenti  

 
#7 Anonymous 2018-12-06 16:17
condivido il commento n. 6 di un cassanese.
E poi, se trasportare carta igienica è un lusso, perchè non lo fa il dirigente invece di demansionare questo lavoratore? solidarietà a chi lavora.
 
 
#6 un cassanese 2018-12-06 12:00
giusto, aspettiamo tutti i gradi di giudizio ... Intanto spero che tutti i gradi di giudizio dicano ancora che un lavoratore non lo si può umiliare, che un dirigente non può umiliare un suo sottoposto (perchè di questo evidentemente si tratta, non dell'ASL generica ma di qualche dirigente che dovrà pagare) e anche che si affermi che la dignità umana viene prima ancora del lavoro.
Questo lo spero da cittadino (che paga le imposte e vuole vivere in uno stato di diritto), da lavoratore (perchè spero che un giorno qualcuno difenda me se mi dovesse succedere una cosa simile, io sono solidale con questo lavoratore) e da cassanese (perchè smettiamola di invidiare un nostro vicino o un nostro compaesano, che non conosco personalmente, che magari può starmi pure antipatico ma è pur sempre un componente della mia comunità).
Per il commento poi che afferma "giustamente" che trasportare carta igienica è un lusso in quanto lavoro, io vorrei dire che (anche se un qualsiasi lavoratore può, temporaneamente, essere messo a avolgere mansioni di minore livello) di questo passo ogni lavoratore deve accettare di retrocedere, e poi retrocedere ancora e poi ancora, perdendo la sua professionalità che è il suo vero capitale (al pari di un conto in banca, anzi più importante, molto piu importante). Mentre questo dirigentucci che capitale personale mettono in gioco?? solo le loro conoscenze politiche e per questo manifestano disprezzo verso i lavoratori comuni.
 
 
#5 883 2018-12-06 08:01
Sarei curioso di capire i veri motivi del demensionamento.
Chissà quale è la verità?
Intanto anche trasportare carta igienica è un lusso oggi come il posto fisso.
È una fortuna
 
 
#4 Lele82 2018-12-06 07:09
????????? Vediamo prima tutti i gradi di giudizio
 
 
#3 un cassanese 2018-12-02 09:08
esprimo solidarietà a questo lavoratore, prim'ancora che cassanese. Non sono importanti i soldi che l'ASL dovrà risarcire, ma la sofferenza ingiusta e inutile che questo lavoratore ha subito. Per quanto riguarda il risarcimento io adesso consiglierei a Castellucci di riprendere la battaglia facendo puntualmente verificare, tramite sindacati e interpellanze in Regione o al Ministro, che i vertici dell'Asl paghino personalmente. Fino al completo compimento della giustizia. Non è giusto che questo dispendio di risorse (umane e finaziarie) ricada sulla comunità. Solo allora la lezione sarà chiara per chi la deve ricevere. In questo modo, caro Castellucci, stai sicuro che ti temeranno e non contnueranno a fare orecchi da mercanti, saranno loro a dover abbassare lo sguardo quando li incontri ed altri lavoratori ti renderanno grazie.
 
 
#2 Gigi 2018-12-01 08:16
Loro sbagliano....noi paghiamo!
 
 
#1 xy 2018-11-30 19:53
"E i soldi che deve risarcire", alla ASL chi glie li da??I FESSI CONTRIBUENTI DALLE TASSE!Quindi doveva pagare PERSONALMENTE l'incaricato o il responsabile che lo spostato dal posto x cui era stato assunto.
 

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