Domenica 19 Agosto 2018
   
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Sparò al rivale, per la Cassazione l' arresto è nullo

Tribunale-di-Bari-3

Sparò per dissapori familiari, ferendo il suo rivale ma l’ordine di carcerazione è stato annullato dalla Corte di Cassazione. Per il 41enne cassanese Francesco Ritoli dovrà esserci, dunque, un nuovo giudizio. Ritoli fu accusato del tentato omicidio di Michele Colonna, 61enne, con la complicità del nipote della vittima Massimiliano Colonna di 34 anni.  Il fatto accadde nel dicembre scorso.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri i due sarebbero arrivati su un Audi A5 e, entrati nella masseria di Altamura dove Colonna stava scontando gli arresti domiciliari per ricettazione e avrebbero aperto il fuoco per tre volte, ferendo alla gamba sinistra la vittima con una pistola 7.65. Secondo l’accusa, Ritoli, a volto scoperto, avrebbe anche rivolto la pistola contro la moglie e la figlia di Colonna, uniche testimoni, arrivate per soccorrere il ferito. Massimiliano Colonna, con volto coperto da un passamontagna, sarebbe stato riconosciuto dalle due dalla voce e dai movimenti del corpo. Secondo le testimoni avrebbe incitato lui Ritoli ad aprire il fuoco. Entrambi furono arrestati per tentato omicidio e porto abusivo d’armi, mentre Michele Colonna se l’era cavata con soli 30 giorni di prognosi riservata.

Secondo la Suprema Corte di Cassazione, però, ci sono state delle evidenti illogicità rilevate in ordine alle motivazioni del tribunale della Libertà Bari. Per questo motivo il tribunale deve riformulare il giudizio nei confronti di Ritoli, attendendosi alle indicazioni giuridiche della Cassazione. Il tutto quindi è stato passato al Riesame e il 41enne attenderà in carcere l’esito del nuovo giudizio.

 

Commenti  

 
#1 Zenigata 2018-07-27 08:38
In pratica dal tentato omicidio si passerà agli arresti domiciliari per poi finire con il risarcimento causa reclusione senza motivo perché il fatto non sussiste come è già accaduto per un altro personaggio. Se avessi saputo che la legge italiana fosse cosí demenziale e di facile raggiro sarei voluto essere un boss, con tante auto di lusso, tante case, tanti picciotti e f*****o al lavoro onesto da poveri.
 

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