Cresce l’allarme per un richiedente asilo “fastidioso”

cattura

Cresce, in paese, l’allarme per la presenza, presso il centro SPRAR di via Colamonico, di un giovane immigrato di nazionalità nigeriana che secondo quanto raccontato da diversi cittadini cassanesi assume comportamenti a tratti violenti o comunque pericolosi nei confronti di ragazzini e anziani.

Segnalazioni che al momento non si sono tradotte in denunce formali ma di cui i Carabinieri della locale stazione sono da tempo a conoscenza. tanto che nei giorni scorsi più volte pattuglie dei militari hanno stazionato a lungo presso lo Sprar.

Il giovane è stato, quindi, accompagnato in caserma e identificato ma subito dopo è stato rilasciato dato, appunto, che a suo carico non vi sono provvedimenti da parte della Magistratura.

Sui social-network, a parte gli immancabili commenti razzisti e qualunquisti, il tam-tam della segnalazioni su cosa questo ragazzo fa o avrebbe fatto è incessante: si parla di schiaffi a ragazzini, insulti a persone alla fermata dell’autobus, danneggiamenti ad auto e cose e via di seguito. Alcuni cittadini invocano l’intervento delle forze dell’ordine e del Sindaco per qualche tipo di provvedimento che  tuteli la sua incolumità e quella dei cassanesi.

Lo scorso 20 aprile, ed è l’episodio più eclatante, sull’autobus della Sita proveniente da Bari, il ragazzo avrebbe creato panico con il suo comportamento tanto che una volta arrivata a Cassano, alla fermata c’erano ad attenderlo i Carabinieri, allertati da alcuni passeggeri secondo cui il giovane avrebbe aggredito una dottoressa santermana che tentava di calmarlo assieme a due suoi connazionali.

L’episodio avrebbe provocato anche una raccolta di firme fra i cittadini (ne parliamo sull’ultimo numero de “La voce del paese” in edicola) ma anche in questo caso non vi sono state, a detta del Comandante della Stazione dei Carabinieri, il Maresciallo Cosimo Maldarizzi formali denunce nei confronti del richiedente asilo.

Dallo Spar, che abbiamo sentito informalmente, dicono che il ragazzo ha problemi di salute ed è stato sottoposto a visite mediche per cercare di capire la natura del malessere. Sembra escluso l’utilizzo di sostanze psicotrope, droga o alcol. D’altra parte è la prima volta, in circa quattro anni di presenza del progetto di accoglienza per richiedenti asilo sul nostro territorio, che un ospite dello Sprar provochi tanto allarme fra la popolazione.

Fatto sta che questa persona gira indisturbata in ogni angolo del paese e viene continuamente segnalata, addirittura anche con foto, dai cittadini che si augurano non accada l’irreparabile.  

 

Foto d’archivio