Lunedì 22 Ottobre 2018
   
Text Size

Pellicce cinesi: la Forestale sequestra 300 capi

IMG 20171122 101953-iloveimg-resized

I Carabinieri Forestali del CITES (Convention on International Trade of endangered Species of Wild Fauna and Flora) di Bari hanno sequestrato in diverse località della Puglia oltre 300 capi di abbigliamento, soprattutto capispalla realizzati in parte con pellicce allevate e provenienti dalla Cina, in violazione a normative comunitarie e nazionali che regolano l’introduzione e l’etichettatura di tali prodotti. 

La normativa europea vieta l’introduzione e l’uso nella Unione Europea di pellicce ottenute da animali quali il procione, il coyote, la lince ed altri, provenienti da Paesi che non assicurino che per la loro cattura, allevamento e abbattimento non siano usate tagliole o metodi cruenti che producano gravi sofferenze. I capi in questione non riportavano all’interno l’etichetta indicante la specie utilizzata per la realizzazione delle parti  in pelliccia e per questo i Carabinieri del CITES di Bari hanno provveduto a sequestrare la merce illegale irrorando inoltre sanzioni amministrative da 100 a 5000 euro per ogni ditta, quindi per un totale di circa ventimila euro.

Non è la prima volta che il settore della moda viene sottoposto a controlli mirati da parte del Nucleo CITES. Negli anni scorsi, con le operazioni “Racoon” e “Rascal”, furono circa mille i capi di abbigliamento griffati Made in Italy sequestrati. 

Il fenomeno del traffico di esemplari di animali, vivi, morti o parti derivate, appartenenti a specie protette, destinati all’industria della moda, registra ancora numeri elevati. La merce sequestrata dai Carabinieri Forestali CITES, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato cifre sino a 200.000 euro. 

 

 

Commenti  

 
#4 volavola 2017-12-16 16:59
Sig.Animalista,si parla di sofferenza di animali e non di esseri umani e da quello che mi risulta i cinesi lo sono per cui la sua risposta
sta è fuori luogo. Un saluto.
 
 
#3 Animalista 2017-12-15 20:59
Se potessi lo farei. Lei invece accolga i cinesi in casa sua
 
 
#2 volavola 2017-12-14 14:30
Ad Animalista,appurato che le dispiace vedere la sofferenza degli animali, ci sono in giro tanti randagi che soffrono,le propongo di accoglierli in casa sua così finiranno di soffrire.Un saluto.
 
 
#1 Animalista 2017-12-13 00:11
Continuiamo ad accogliere cinesi, diamo loro la possibilita di venderci questi capi pieni di sofferenza.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI