Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Nicola, la povertà e due cani che lo vegliano una volta morto

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E’ una storia di povertà, morte e solitudine ma anche di estremo amore per gli animali, quella che vede ancora una volta Cassano come sfondo e come protagonisti un anziano signore e i suoi due cani che hanno vegliato la salma del loro padrone prima che arrivassero i soccorsi, prendendosi cura troppo tardi, però, di un uomo che non ha voluto farsi curare per non lasciare incustoditi i suoi amici.

Una storia che si svolge presso uno dei tanti borghi residenziali cassanesi, “Le Terrazze”, per le precisione, dove Nicola (un nome di fantasia) viveva da qualche tempo, in una piccolissima villetta, assieme a due cani: Ugo, un “breton” di 4 anni e una cagnolina un po’ più piccola.

Nicola è povero, vive di una pensione sociale che deve dividere con suo figlio, pare senza lavoro: le condizioni dell’abitazione dove vive in affitto sono precarie.

Il figlio va a trovarlo di tanto in tanto e c’è una “volontaria” che una volta ogni due giorni gli procura la spesa: un po’ di cibo per lui e per i suoi due cani.

Anche i vicini cercano di dargli una mano, soprattutto consigliandogli – così come fa spesso il suo medico curante – di farsi visitare accuratamente, di andare in ospedale a causa dei suoi numerosi problemi di salute.

Nicola, però, non vuole sentire ragioni: non vuole allontanarsi dalla sua abitazione, non vuole lasciare incustoditi i suoi cani, ai quali lo lega un affetto viscerale.

Ecco perché allontana tutti, con molta discrezione. Solo con i suoi cani.

L’altro giorno, però, il cuore di Nicola ha smesso di battere, all'improvviso. I suoi due amici sono rimasti lì a vegliarlo, in una viletta che rischiava di diventare la loro tomba.

Ad accorgersi di quello che era accaduto, il figlio di Nicola, andato a fargli visita: ha trovato il papà morto chiuso in casa con i suoi due cagnolini ovviamente senza cibo e acqua, probabilmente era là dal giorno prima.

“Non riesco nemmeno a descrivere la situazione della casa -  racconta una vicina – la puzza indimenticabile, sporco, degrado, pane bagnato ad acqua per terra ovunque per i cani....qualcosa che non avrei mai voluto vedere e che non dimenticherò mai”.

Vengono allertati i soccorsi mentre l'amministratore del residence si preoccupa di cercare una sistemazione per gli animali: grazie ai volontari animalisti, Ugo e la sua piccola compagna sono stati prontamente adottati: uno a Bari, l’altra in una famiglia del Nord Italia.

 

Nella foto: Ugo

 

Commenti  

 
#7 Meridione 2017-09-21 09:59
si vabbe' se aspettiamo le istituzioni può morire tutta la comunità
 
 
#6 per comm5 2017-09-20 20:29
Non e' il paese che deve avere il briciolo di umanita',ma sono le istituzioni,il "servizio pubblico" che deve attivarsi.
 
 
#5 Meridione 2017-09-20 15:36
Gentile sig.ra Margherita se il paese avesse avuto un briciolo di umanità avrebbe aiutato il sig Nicola. Invece è'morto in compagnia dei suoi cani. Quindi meglio i cani degli uomini
 
 
#4 Margherita 2017-09-20 06:47
Questa notizia è la testimonianza che ci si preoccupa di più dei cani che delle persone.
Bella società che stiamo costruendo
 
 
#3 Meridione 2017-09-19 21:15
Riposi in pace il sig Nicola e buona vita ai suoi cani
 
 
#2 vita da cane 2017-09-19 16:52
riferito al politico dell'agnellino e a quella dei cani
 
 
#1 vita da cane 2017-09-19 14:14
Si,pensate ai cani,mentre per tutti gli italiani indigenti ve ne fregate!(Riferito ai politici).
 

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