Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Agricoltori come vigilantes per evitare furti di mandorle

Mandorle-fanno-bene

“Le nostre mandorle vanno letteralmente a ‘ruba’ in campagna – denuncia il Delegato Confederale di Coldiretti Bari, Angelo Corsetti – perché sono poche e di ottima qualità per cui spuntano prezzi che allettano la malavita locale. Non si contano più i furti, soprattutto in provincia di Bari, dove i nostri imprenditori si stanno organizzando in ronde notturne, mettendo a repentaglio la propria incolumità. Chiediamo al Prefetto di Bari di intervenire con tempestività e fermezza. Spesso gli agricoltori devono addirittura anticipare la raccolta dalla prima decade di settembre ad agosto proprio per tentare di contrastare i furti. Nel territorio tra Grumo, Palo e Toritto si tratta di vere e proprie squadre organizzate che agiscono di notte e riescono a portare via fino a 3/4 quintali di mandorle alla volta. A Palo del Colle in poche ore la notte scorsa sono spariti 20 quintali di mandorle dalle campagne di sole 2 aziende agricole. Praticamente non dormono più per presidiare la produzione”.

In Puglia le mandorle sono prevalentemente coltivate nelle province di Bari (12.200 Ha, pari al 63% della superficie pugliese coltivata) e Brindisi (4.500 Ha, pari al 23% della superficie pugliese coltivata), rispettivamente con una produzione di 158.500 Q.li (pari al 60% dell'intera produzione pugliese) e 54.000 Q.li (pari al 20% dell'intera produzione pugliese), a seguire le province di Foggia, Taranto e Lecce. Ben il 96% della superficie regionale destinata a frutta in guscio è investita a mandorlo.

“E’ un fenomeno che si ripete ormai senza soluzione di continuità da 4 anni – incalza il Direttore di Coldiretti Bari, Marino Pilati – e costringe gli agricoltori a vigilare di notte, perché sono tanti i casi che vengono segnalati quotidianamente. Il danno si aggiunge alla beffa, considerata la violenta grandinata che ad agosto ha letteralmente devastato i campi delle aree rurali di Palo del Colle, Grumo, Toritto, Bitetto, e ancora Molfetta e Terlizzi con gli alberi quasi ‘potati’ dai chicchi di grandine. La raccolta delle mandorle dura per fortuna poche settimane. Siamo, però, molto preoccupati per la prossima raccolta delle olive, perché i nostri imprenditori non possono certamente vivere così per oltre 3 mesi, oltre alla preoccupazione per l’incolumità personale che non è certamente un problema trascurabile”.

Attualmente in Puglia è destinata alla coltivazione del mandorlo – rivela Coldiretti Puglia - una superficie pari a 19.428 ettari (pari al 35,05% della superficie nazionale coltivata a mandorlo) che fornisce una produzione totale di 264.670 quintali di mandorle, un terzo del totale nazionale (33%). Tali cifre, collocano la Puglia al secondo posto fra le regioni italiane, dopo la Sicilia.

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