Ragazzini maltrattano un gattino_AGGIORNAMENTO: il micio è morto

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Giocano a palla con un cucciolo di gatto, fra l’indifferenza di alcuni adulti i quali – anziché redarguire i ragazzini e farli smettere – assistono indifferenti alla scena. E quando alcune volontarie recuperano il gattino e dopo avergli prestato le prime cure postano la foto su un popolare social-network, raccontando l’episodio, c’è chi le prende in giro, invitandole a “lasciare divertire i ragazzini”.

E’ quanto successo tra ieri sera ed oggi a Cassano, dopo che un gruppo di volontarie, venute in soccorso al cucciolo di gatto, si è sentito accusare, ribaltando completamente la verità, dato che il maltrattamento sugli animali è un reato, punito dalla legge, oltre che una barbarie disumana, di aver esagerato nell’accusare i ragazzini stessi e gli adulti che consenzienti e indifferenti nulla ebbero a dire.

Naturalmente il protagonista dell’infelice commento è stato duramente criticato dagli altri utenti.

I ragazzini colpevoli di non avere alcuna sensibilità nei confronti degli animali, si potranno sentire autorizzati a fare qualunque cosa – vedi atti di bullismo nei confronti del prossimo, magari coetaneo – dato che non sono stati fermati per tempo e non è stato spiegato loro la gravità del gesto.

Certo, le pagine dei social su Internet sono piene di volgarità, insulti e incitamento all’odio ma sentir dire ad alcune volontarie amici degli animali di lasciar divertire i ragazzini, è davvero da denuncia, se si pensa che la noncuranza e l’indifferenza arrivano magari da un vicino di casa o da una persona che conosciamo.

Per fortuna il gatto sta meglio e a prendersene cura c’è del personale specializzato almeno fino a quando potrà essere adottato.

 

AGGIORNAMENTO DEL 22/7/2017

Apprendiamo dalle volontarie che avevano in custodia il gattino che lo stesso è morto nella notte fra il 21 e il 22 luglio a causa dei maltrattamenti subiti dai ragazzini; la situazione era già grave tanto che il veterinario aveva deciso di attendere ad operarlo anche perchè l'animale era denutrito. Purtroppo le ferite interne ed esterne procurate dai ragazzi erano molto gravi.

 

Foto: Annamaria Ruggieri