Mercoledì 23 Maggio 2018
   
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I MARTIRI DELLE FOIBE HANNO UN LUOGO DELLA MEMORIA

foibe 2013

Dedicando ai martiri delle foibe un Parco abbiamo voluto guardare al susseguirsi delle stagioni e al suo alternare il silenzio alla vita; farlo poi in un luogo dove i bambini giocano e si incontrano ha voluto dire fare di essi un monumento alla vita e una eredità per la futura memoria”. Con queste parole il sindaco di Cassano Maria Pia Di Medio ha dedicato questa mattina il Parco Giochi della zona “Sacro Cuore” ai martiri delle foibe e agli esuli istriano-giuliano-dalmati.

Una cerimonia cominciata in piazza Moro, dinanzi al Comune, da dove alle 10.00 è partito il Corteo commemorativo al quale hanno preso parte il Sindaco, la Giunta e  diversi consiglieri comunali di maggioranza e del gruppo di “Nuova Ideadomani” ma nessuno del Partito Democratico; rappresentanti delle Forze dell’Ordine: il Comandante dei carabinieri di Cassano, Maresciallo Maldarizzi, il Capitano della Polizia Municipale, Petruzzellis, il Tenente Gianfabio Colella dell’Esercito Italiano, il Comandante della Polizia Stradale di Matera, Giampietro.
 

Folta anche la rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche; l’Associazione Marinai d’Italia, la Guardia D’Onore di Casa Savoia, l’Associazione Alpini; presenti, inoltre, delegazioni del Liceo “Leonardo” e della Scuola Media “V. Ruffo” guidata dal prof. Michele Giammario.

Diversi, poi, gli ospiti: il vicesindaco di Bitonto, Damascelli, alcune associazioni giovanili  quali “Azione Giovani” e Giovane Italia; presente anche il Presidente di Alleanza Nazionale di Cassano, Carmelo De Candia.
 
Il cerimoniale era guidato dal nostro concittadino, l’alpino Franco Casamassima che ha coordinato il Corteo, aperto dalla Banda di Cassano e dal Gonfalone del Comune, fino al Monumento ai Caduti di piazza Dante; dopo il doveroso omaggio, il Corteo ha proseguito per la zona “Sacro Cuore” dove è stata prima scoperta e benedetta la targa di dedicazione quindi il parroco don Nunzio ha celebrato una Santa Messa al termine della quale diverse sono state le toccanti testimonianze succedutesi.
La sintetica ricostruzione dei fatti del ’45,  spiegata dallo stesso Casamassima al discorso del sindaco Di Medio che ha spiegato i motivi di questa scelta da parte dell’Amministrazione; quindi le parole di ringraziamento e di attenzione ai martiri dell’Assessore alla Gioventù Pierpaola Sapienza e del Presidente dell’Associazione “Giovani fuori dal comune”, Montedoro.
 
Toccante e viva, infine, la testimonianza di Livio Cian, 74 anni, di Fiume, da 36 anni residente a Cassano: “Non sono più tornato nella mia città, non ci torno da 36 anni. Lì non sventola più il Tricolore pur essendo quella terra italiana” ha detto Cian. Ha quindi spiegato le atrocità che i comunisti slavi agli ordini di Tito perpetravano nei confronti degli italiani, anche di ragazzini come egli era all’epica. “Bastava essere italiano – ha detto – per essere chiamato porco, fascista ed essere preso a sputi e sassate; bastava ribellarsi e reagire perché si finisse sparati”.
 
La preghiera di un esule che poi morirà in  battaglia per difendere la sua Italia, letta dal settantantaquattrenne ha quindi concluso la cerimonia cassanese.

 

Commenti  

 
#22 mikepower 2010-02-23 23:19
Il problema grosso e pericoloso è che prima di organizzare rivisitazioni allegre della Storia perlomeno quest'ultima andrebbe studiata. E la Storia non si impara su libri scritti da fantasiosi e faziosi giornalisti falliti e tantomeno nelle fiction televisive, bensì dallo studio attento di fonti (scritte e orali) originali, le quali in ultima istanza sono l'unico mezzo per affermare una sorta di verità storica (non ideologica). Fior di storici hanno scritto e documentanto quanto realmente accaduto prima e dopo la Liberazione dellla Jugoslavia da parte degli eroici partigiani titini (comunisti o no quelli si son liberati da soli dai nazifascisti...): prima un periodo di dittatura fascista in cui i prodi itagliani impedivano agli slavi di parlare la loro lingua, dopo l'8 settembre una feroce occupazione nazista che ha prodotto decine di migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati, campi di concentramento e cosi via, infine la reazione post liberazione. Reazione violenta e che in qualche caso ha forse colpito degli innocenti, ma del resto si era in guerra e, ad esempio, nessuno si sogna di organizzare la giornata del ricordo delle vittime dei bombardamenti alleati in Italia (il quartiere di San Lorenzo a Roma ne conta centinaia). Reazione violenta che perlopiù ha coinvolto GERARCHI FASCISTI, APPARTENENTI ALLA GUARDIA NAZIONALE COLLUSA COI FASCISTI, POLIZIOTTI, MILITARI, PREFETTI e compagnia bella che fino a quel momento avevano partecipato attivamente alla tragica occupazione dei balcani; tutto questo miei cari è provato da fior di documenti, alcuni dei quali prodotti dai comandi alleati presenti nell'area (ad esempio inglesi e neozelandesi) o dalle anagrafi di Trieste e dintorni. Se non ci credete leggetevi alcuni degli ottimi scritti (pieni di documentazioni) degli storici Cernigoi, Kersevan, Volk.
Come ben si vede non si tratta di "ricordare i morti secondo il colore politico" ma solo di ristabilire un minimo di memoria storica condivisibile e realistica, di evitare che la Storia la scrivano le televisioni, i fascisti e i pubblicitari di turno.
Eh si perchè il problema della giornata del ricordo è proprio questo: che la Sinistra sta accettando supinamente una versione ideologica della storia, a cui fino a venti anni fa credevano solo un po' di maiali fascisti.
 
 
#21 Amedeo Venezia 2010-02-16 19:44
Quando si incontra da vicino la morte, personanalmente mi è capitato più volte, si comprende come ogni attimo della vita sia importante e di valore inestimabile. Credimi nessuno sceglie di morire perchè nel profondo di ogni uomo, anche in un malato terminale e vecchio, esiste sempre il desiderio di vivere. Quando sei in bilico su un burrone esiste sempre il desiderio recondito che qualcuno ti dia una mano per non cadere giù. Le vittime dell'odio razziale sono martiri proprio perchè testimoniano con la propria vita, con il non rinnegare se stessi e la prorpia nazionalità, il loro essere uomini.
Amedeo Venezia
 
 
#20 Alessandro Verzino 2010-02-16 18:55
Io resto dell'idea che le vittime italiane vadano ricordate tutte alla stessa maniera.
Altrimenti per onestà intellettuale a Cassano andava già intitolata una piazza alle vittime della Shoah.

E comunque ribadisco che i morti delle foibe sono vittime, non martiri.
"Martire è colui che ha testimoniato la propria fede o ideale nonostante la persecuzione." E' una estremizzazione del termine indicare martiri le vittime dei regimi totalitari. Dal mio punto di vista è un falso storico definirli martiri per il solo fatto che non hanno scelto di morire. Purtroppo per loro.
 
 
#19 Amedeo Venezia 2010-02-16 17:42
E' davvero avvilente leggere commenti pregni di astio verso cosiddetti "avversari politici" invece di imparare a riflettere su quanto l'uomo possa essere crudele e vile nei confronti del prossimo. Una vicenda drammatica come quella dei "martiri delle foibe" (martiri perchè hanno patito gravi angherie per la sola "colpa" di essere italiani) deve insegnare a tutti noi che la vita umana è sacra e non può esistere alcuna motivazione che possa giustificare delle brutalità compiute da uomni(?) vili che agiscono per motivi(?) politici. Il negazionismo così come la giustificazione di tali atrocità è grave quasi quanto l'aver compiuto tali azioni esecrabili.
Amedeo Venezia
 
 
#18 guicenna 2010-02-16 11:49
caro camerata gollum, io per offenderti, qualora lo volessi, non direi che sei uno zappatore, perché per noi il lavoro è sacro e ancor di più lo sono i lavoratori, seppure falliti - come ce ne sono tanti in questo periodo di crisi. Ma non credo che tu possa arrivare a simili ragionamenti...sei ancora alla ricerca dell'anello perduto...o del senno! In alto i cuori (e il cervello a rotolare tristemente...)!
 
 
#17 Alessandro Verzino 2010-02-16 10:22
Ma scusate... perchè martiri delle foibe?
Vittime si, indubbiamente.
Ma i martiri son uomini che hanno dato la vita nel nome di una idea.
Non hanno scelto di morire queste persone per non abiurare il loro pensiero.
Sono state vittime di un odio etnico (motivato), e la loro morte è lontana dall'accezione che si da alla parola marire...
 
 
#16 Outsider 2010-02-16 01:47
Certo trattare lo sterco con parole a loro consone no? sai come si dice abbassati al livello della feccia per provare a capire il loro tenore di vita ma non fa per me emulare le gesta di poveri zappatori falliti,bada,è un complimento perchè ogni offesa per voi è superflua,vi offendete a prescindere voi ;-)
 
 
#15 guicenna 2010-02-15 19:49
Ohhh, il piccolo hobbit si è trasformato nel camerata gollum!
 
 
#14 mikecamp 2010-02-15 18:35
Outsider non hai più argomenti per rispondere a parte l'offesa?
 
 
#13 Outsider 2010-02-15 17:18
mikecamp raccogli la tua amichetta spippacanne e vattene a...
 
 
#12 f. lionetti 2010-02-15 16:17
Fa piacere vedere Giustino (assessore...mhà!) finalmente presente in qualcosa che ha a che fare con l'amministrazione, mi risponda: oltre a posare per le foto nelle cerimonie che ruolo amministrativo svolge visto che è quasi sempre assente nelle riunioni di giunta e che non lo si sente intervenire mai per nessuna questione??Ahh.....
 
 
#11 lorso 2010-02-15 15:58
La storia si ripete!!!! Se vi fermaste un'attimo vedreste che in Medio Oriente sta avvenendo la stessa cosa; e non si sà dove si andrà a parare!!!! PENSATE AL SENSO DELLA VITA, IN RICORDO DI TANTI MORTI, MORTI SENZA UN MOTIVO!!!!
 
 
#10 guicenna 2010-02-15 12:10
mikecamp non pretendere troppo da un'hobbit...;-)
 
 
#9 mikecamp 2010-02-15 11:41
Senti Outsider adesso basta!
Gli autori delle Foibe: i partigiani di Tito
Le vittime dele Foibe: italiani, gran parte di questi erano fascisti! Non solo cittadini comuni, bastardi fascisti!
Perchè le Foibe? Perchè i fascisti hanno fatto colonialismo selvaggio nella penisola balcanica con centinaia di migliaia di morti. Ci odiavano i terra slava per tutto quello che han combinato i fascisti. Non giustifico l'odio ma c'era una guerra nella quale ci ha cacciato Mussolini e tutta la massa di fanatici che lo seguivano per scelta o per imposizione.
Vogliamo celebrare le vittime delle Foibe? E quando celebriamo le vittime delle vittime delle Foibe? Gli esseri umani morti per mano “nostra” in terra slava?

Bastardi gli uni, e bastardi gli altri allora. Fascisti e Comunisti.
Il serio problema della giornata delle Foibe è che si dice la verità su una tragedia nascosta ma non si dice tutta la verità, non si dice che razza di bastardi erano gli italiani durante le guerre.
E non sono stati i partigiani italiani gli autori di questi scempi.
 
 
#8 Outsider 2010-02-15 02:04
Esatto orso ma le T.D.C. non lo capiscono...loro sono puri e casti ahahah vittime per oltre 100mln ed hanno anche il coraggio di dire "sono da attribuire alle guerre fasciste",della serie,ho i paraocchi e tutto il resto non esiste
 
 
#7 Eraclio Mantegazziani 2010-02-14 16:34
Che stupore vedere le istituzioni a passeggio per quelle contrade!
Passato il Santo, finita la festa!
 
 
#6 lorso 2010-02-14 15:16
Scusa il disturbo e, la mia ignoranza, ma le Foibe non sono atti che hanno insanguinato le mani dei partigini di estrema sinistra????
 
 
#5 xxx 2010-02-14 14:51
peccato per la poca partecipazione delle scuola locali!!!!!
 
 
#4 osservatore 2010-02-14 12:58
http://video.giovani.it/crimin...negro.html

chi semina odio raccoglie vendetta.

anche le vittime delle foibe sono da acrivere alle fanatiche guerre fasciste,alla loro pazzia,alla loro ideologia,alla loro violenza ;consultate questo video e continuate a strumentalizzare pure queste povere vittime,ma il nazifascismo non sara' mai riabiltato dalla storia e dalla umanita'.
francamente non mi va di interloquire sulla sorte di povere e innocenti vittime ma non sopporto neanche la strumentalizzazione e il principio di far passare i carnefici per vittime e che addirittura giustifichino le barbarie fatte da un regime , perche' queste persone non possano rappresentare la iberta',la democrazia,di ieri,di oggi e del domani.

ONORE ALLE VITTIME DI TUTTE LE DITTATURE


 
 
#3 Amedeo Venezia 2010-02-14 10:48
Ritengo che intitolare un "parco giochi" per bambini al Ricordo dei Martiri delle foibe sia davvero una lodevole iniziativa in quanto è proprio l'oblio nei riguardi delle brutalità commesse dall'uomo verso l'altro Uomo la peggiore condanna che si possa riservare alle vittime. A mio modesto parere credo che le vittime delle atrocità umane non possano nè debbano essere catalogate secondo la cosiddetta "appartenenza politica"; non esistono vittime del "mio gruppo o partito" bensì esiste la violenza, la prepotenza, la brutalità dell'uomo verso l'altro uomo. Basterebbe che anche un solo bambino, giocando nel "parco", chieda il perchè di una tale dedica per aver determinato una continuità storica ed aver dato visibilità e rispetto ai tanti martiri della brutalità umana. Ho ascoltato in un'occasione il racconto di vita del Sig. Livio; mi ha davvero emozionato e mi ha fatto capire come il racconto di un uomo che ha vissuto personalmente atroci vicende umane abbia più valore di tanti libri di storia. Impariamo ad ascoltare ed a riflettere sui messaggi che riceviamo dagli altri per imparare ad essere veri uomini.
Amedeo Venezia
 

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