Martedì 10 Dicembre 2019
   
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RC, “CIRCONVALLAZIONE INUTILE”

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La nuova circonvallazione di Cassano sarà una “cattedrale nel deserto”, del tutto inutile. Ne è convinta la sezione cassanese di Rifondazione Comunista che in una nota “esprime il suo più totale dissenso in merito sia al provvedimento che alle modalità con cui è stato preso”.

Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il progetto preliminare del primo stralcio della nuova circonvallazione (2 km). Il progetto completo prevede un’opera dal costo complessivo di 21 milioni di euro, del quale la Regione ha finanziato il primo stralcio con un importo di 8 milioni. L'iter burocratico dovrebbe terminare il 31 dicembre 2009, altrimenti il Comune di Cassano vedrà sottratti i finanziamenti e sarà costretto a pagare le parcelle dei progettisti per un ammontare di circa 450.000 euro. Tale provvedimento ha visto i voti favorevoli dell’intera maggioranza e del gruppo NuovaIdeadomani (ad eccezione del consigliere Del Re, che si è astenuto). Gli unici ad opporsi a questo progetto sono stati i Consiglieri del gruppo ViviCassano.

Per Rifondazione Comunista ci sono almeno tre motivi per cui è assurdo pensare al progetto del nastro di asfalto e cemento che circonderà Cassano. “La futura circonvallazione – dice la nota di RC -  ha un forte impatto ambientale, in quanto tocca irrimediabilmente la zona collinare ad est dell’abitato ed, inoltre, prevede l’esproprio di alcuni dei terreni più fertili e maggiormente produttivi della campagna cassanese; lo stralcio di circonvallazione che si andrebbe a realizzare con gli 8 milioni di euro riguarda solo 2 dei 7 km complessivi. La manutenzione della strada realizzata sarà totalmente a carico dell’amministrazione comunale, fintanto che l’intera circonvallazione non sarà completamente realizzata; La totale mancanza di coinvolgimento della cittadinanza cassanese rispetto ad un provvedimento che andrà a stravolgere completamente il paesaggio, con il grosso rischio, anzi quasi la certezza, che quest’opera rimarrà una cattedrale nel deserto”.

Considerando le forti perplessità che questo progetto ha già suscitato nelle considerazioni dell’Assessorato all’Assetto del territorio della Regione Puglia “chiediamo se non sarebbe stato più opportuno prendere in esame un altro progetto meno impattante e meno costoso; chiediamo se sia più giusto accollarsi, per chi sa quanti decenni, il costo vivo della manutenzione di questi 2 km di strada, o piuttosto pagare subito i 450.000 euro ai progettisti; chiediamo alla vecchia amministrazione se ha previsto tutto ciò e all’attuale, visto che hanno approvato all’unanimità, dove andare a reperire i mancanti 13 milioni di euro. Ancora una volta hanno prevalso le ragioni economiche su quelle ambientali e del buon senso, una vittoria della vecchia amministrazione sulla nuova, che paradossalmente si offre supina ad una rivincita post elettorale per non assumersi la responsabilità di dire "No" a quello che rischia di essere un altro scempio che, per assurdo, chissà come e chissà quando, Bari o Roma o Bruxelles non ci diano gli altri 13 milioni di euro necessari, oltre ovviamente quanto servirà per le varie "revisioni prezzi" che in questi casi sono quasi naturali.”

Noi di Rifondazione – si legge infine nel documento - crediamo che tale progetto debba essere rigettato e occorre lavorare su un altro tracciato di circonvallazione e sul reperimento di fondi che permettano il finanziamento dell'intera opera”.

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