Domenica 17 Ottobre 2021
   
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Liceo, parla la neo Dirigente Chiara d’Aloja

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“Siamo al limite del miracolo ma lavoreremo per consolidare l’autonomia del “Leonardo da Vinci” perché la storia e il prestigio di questa scuola lo meritano. E Cassano e il territorio devono darci una grande mano in questa operazione”.

A pochi giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico 2021/2022, che per gli studenti dell’istituto cassanese suonerà lunedì 20 settembre, la neo Dirigente Chiara d’Aloja spiega al nostro giornale le direttrici che seguirà per questo nuovo incarico.

Come ha trovato la comunità scolastica qui a “Leonardo da Vinci”?

Ho trovato qui a Cassano una comunità molto vivace, collaborativa e con tanta voglia di lavorare. Non vedo l’ora di conoscere gli studenti e le famiglie, che già in qualche modo ho potuto approcciare per alcune questioni tecnico-logistiche”.

Nei giorni scorsi lei ha ricevuto una delegazione dei genitori, in una riunione: di cosa si è parlato?

Ho illustrato le direttive dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Prefettura di Bari per quel che riguarda la suddivisione delle classi sulla base dei nuovi protocollo di sicurezza per la prevenzione e la lotta alla pandemia da Covid-19.

Quali sono le novità di quest’anno?

Date per scontate le regole che tutti conosciamo (mascherine, distanziamento, uscite separate, no assembramenti, igienizzazione delle mani, ecc.) le novità più rilevanti che stiamo già attuando sono classi con un numero ridotto di studenti e un doppio turno di ingresso e di uscita e dunque di inizio e fine lezione.

Che cosa significa in concreto?

Innanzitutto che le classi saranno di 17/19 studenti al massimo e non ci potranno più essere classi da 27/28 perfino 29 studenti come in passato. Le classi verranno sdoppiate con un doppio vantaggio: miglioreranno le condizione igienico sanitarie all’interno delle singole classi e didatticamente tutto funzionerà meglio perché il gruppo classe meno numeroso e più attento e partecipe. Certo all’inizio è comprensibile che i ragazzi saranno un po’ spaesati dal distacco con i compagni di classe ma ne avranno indubbi vantaggi.

I genitori come l’hanno presa?

Non è una mia decisione né della scuola, sia chiaro ma credo che alla fine abbiano capito le ragioni e soprattutto i vantaggi che ne trarranno i ragazzi.

Più problemi per lo sdoppiamento dell’orario di ingresso/uscita.

Qui i problemi derivano dagli orari dei mezzi di trasporto, soprattutto per  e da Acquaviva delle Fonti. Anche qui è una decisione della Prefettura che ha convocato un tavolo tecnico a cui sedevano anche i gestori delle aziende di trasporto che hanno dato il loro assenso per cui non ci dovrebbero essere problemi. Ci saranno, dunque, due orari di ingresso: alle ore 8.00 e alle ore 9.40 in modo tale che le lezioni terminino alle 13.00 e alle 14.40 (alla quinta ora). A quell’ora per Acquaviva non ci sono mezzi, normalmente, dunque dovrebbero inserire una corsa apposita mentre per Santeramo in Colle ci sono mezzi ogni 30 minuti dunque non si pone il problema. Come scuola cercheremo di far avvertire i disagi il meno possibile ma dovrà essere la Prefettura a vigilare per far sì che quanto deciso dal tavolo tecnico venga effettivamente attuato.

Veniamo agli aspetti più didattico-organizzativi. Lei viene da una formazione “classica” e qui c’è il “Platone” che necessita sicuramente di un rilancio.

Sono una sostenitrice della cultura classica e di quella liceale in generale perché offre un metodo di studio e diciamo anche di vita che ti permette di affrontare qualunque sfida. Mio figlio stesso frequenta il Liceo Classico a Conversano! Dunque per il “Platone” voglio che gli studenti vivano quello che studiano ogni giorno, lo sentano sulla propria pelle e con i docenti siamo già al lavoro per una serie di appuntamenti che vanno dalla Notte Bianca del Liceo Classico ad una rassegna teatrale e alla istituzione di un Laboratori di Archeologia. Abbiamo la competenza e i fondi per realizzare tutto ciò e lo faremo.

Progetti per lo Scientifico e i suoi vari indirizzi?

Sicuramente la conferma di “CassanoScienza” che è oramai diventata una eccellenza del territorio, riconosciuta come fra i Festival di divulgazione scientifica più importanti a livello scolastico e non solo. Ma dobbiamo assolutamente realizzare il Laboratorio Multimediale per cui ci sono anche qui risorse e finanziamenti già disponibili e consolidare dunque l’autonomia dell’Istituto.

Ce la farete?

Dobbiamo farcela ma non possiamo solo noi della scuola. Abbiamo bisogno del territorio, di quello cassanese in particolare perché la scuola è di Cassano ma anche delle altre municipalità; abbiamo bisogno del mondo della cultura, delle professioni, delle imprese; abbiamo bisogno dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” con la cui dirigente, prof.sa Lazazzera mi sono già incontrata con un colloquio cordialissimo che ha aperto le porte ad una grande collaborazione. Tutti insieme potremmo farcela!

 

Commenti  

 
#14 Per raffy 2021-09-25 08:00
E secondo te i figli papà che non dovevano prendere freddo avrebbero fatto i cuochi?
 
 
#13 Per colato di mezzo 2021-09-25 07:58
....e non leggere più, qui al Sud abbiamo bisogno di gente che fa e soprattutto sta!
 
 
#12 Istruito 2021-09-25 07:53
Ciao mamma del tecnico.... Non temere nella vita saranno loro a essere guardati dall'alto in basso o forse peggio. È matematico. :lol:
 
 
#11 raffy 2021-09-24 18:50
All'epoca sarebbe stato più appropriato una scuola alberghiera perchè il territorio è a vocazione turistica .Si è voluto il Liceo per dare un tono aulico alla cittadina e allora difendiamola abbiamo avuto dei bravi dirigenti che ci hanno creduto crediamoci anche noi!
 
 
#10 Mamma del tecnico 2021-09-24 13:49
Io lo so come veniva trattato mio figlio iscritto al tecnico. Professori e studenti liceali li guardavano dall'alto in basso tutti con la puzza al naso e li chiamavano zulu'.
 
 
#9 Montalbano 2021-09-24 08:54
La scuola ignorante
 
 
#8 X colino 2021-09-24 06:30
Il primo commento sensato sul liceo che leggo da anni a questa’ parte.
Mai come in questo momento storico, se avessero creduto nellIstituto tecnico, oggi avremmo una decina di disoccupati in meno perché le aziende cercano tecnici che non trovano.
Quei ragazzi e quelle classi sono stati trattati come fossero di serie B.
 
 
#7 colino di mezzo 2021-09-22 09:54
Il Liceo in quanto istituzione scolastica cassanese deve essere difesa con le unghie e con i denti, i commentatori detrattori se ne tornino ai loro paesi di origine e non provino minimamente ad offuscare la memoria e la lungimiranza di chi volle quella scuola.
Detto questo, è innegabile che l'effetto combinato della riduzione della leva scolastica, della presenza sul territorio di altri licei e della (ridicola) norma sul dimensionamento della rete scolastica, peraltro platealmente violata nella parte in cui vieta l'apertura di indirizzi di studio già presenti nel raggio di 30km (e Santeramo rientra nei 30km!) rappresenta un problema.
In questa situazione è più che ragionevole tentare l'ampliamento dell'offerta formativa, ma il tentativo fatto con l'indirizzo tecnico è stato un disastro perchè quell'indirizzo è stato trattato come la soluzione B per gli studenti meno motivati o meno dotati, decretandone di fatto la morte.
Oggi non se ne parla più, neanche la dirigente ne fa minimamente cenno in questa intervista, come se fosse una parentesi da chiudere al più presto.
Eppure è da lì che occorrerebbe ripartire, ma con un approccio totalmente differente: avere un indirizzo tecnico che offra un livello di istruzione liceale.
Auguri.
 
 
#6 Duplex 2021-09-22 07:25
Non condivido il commento di beppe73 relativo a cittadino: un liceo che ambisce in un paese dove non c'è neanche la ferrovia hahahahahaha ... Sarebbe più auspicabile una scuola di equitazione o ippica!!
 
 
#5 Beppe73 2021-09-21 18:05
Condivido il commento 2.
Dobbiamo fare tutti qualcosa per rilanciare il Liceo. Se lo dovessimo perdere, sarebbe una sciagura. Sia per il patrimonio di menti e di ricordi, che per le prospettive future ritrovandoci tra le mani un altro immobile vuoto. Cari genitori, la sfida è soprattutto nelle vostre mani di persone intelligenti e nella vostra capacità di dare un futuro alla terra dei padri e madri e dei figli e figlie. Allo stesso modo il corpo docente deve fare il possibile e l'impossibile per dare corpo e struttura al disegno di rilancio che la preside delineerà.
 
 
#4 Polpino 2021-09-21 17:28
Cassano è un buco possibile che non riuscite a mettervelo nella zucca, giusto OneMoreMan ha ragione!. Incredibile allora sono meglio i codardi che emigrano che gli allucinati che mi rimangono e deliriano.
 
 
#3 Jeremy 2021-09-21 10:21
Credo che OneMoreMan abbia perfettamente ragione
 
 
#2 Cittadino 2021-09-21 07:59
La presenza di una scuola sul territorio rappresenta un riferimento di cultura al quale non bisognerebbe mai rinunciare. Piuttosto un'equa distribuzione degli indirizzi scolastici tra i vari Comuni sarebbe stata una scelta più saggia... autorizzare l'apertura di un Liceo Scientifico a Santeramo se già era presente a Cassano non aveva senso! Premesso ciò dobbiamo difendere a tutti costi questo presidio d'istruzione per il futuro delle nuove generazioni.
 
 
#1 OneMoreMan 2021-09-16 14:41
Come per il mega polisportivo anche il liceo, a mio avviso, sono delle anomalie per un piccolo paese di provincia. Nate con le più alte intenzioni all'epoca , ma con poca cognizione di causa .... ed effetti. Certo non si possono prevedere i cambiamenti , ma insistere non è cosa saggia.
 

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