Martedì 13 Aprile 2021
   
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Esenzioni ticket, la Asl Bari deve recuperare oltre 5 milioni di euro

Ricetta-medica

Sono decine e decine i residenti a Cassano delle Murge che si stanno vedendo recapitare in questi giorni una lettera dalla ASL Bari con la quale si chiede di rimborsare il Servizio Sanitario Nazionale per esenzioni ticket non dovute sulla base del reddito, a seguito di controlli sulle autocertificazioni effettuate dagli utenti negli anni 2011/2015.

Richieste di rimborso che vanno da pochi euro a diverse centinaia di euro, a seconda del numero di prestazioni tante che diversi cittadini si stanno rivolgendo a legali o a patronati CAF per fare ricorso o comunque per capire se effettivamente devono pagare le somme richieste.

 

Ma che cosa è successo? Perchè la Asl sta chiedendo il recupero di queste somme?

Come spiegano dall'Ufficio Stampa, la ASL di Bari ha inviato circa 30mila lettere a tutti coloro che negli anni compresi fra il 2011 e il 2015 hanno usufruito di prestazioni sanitarie in regime di esenzione da reddito pur non avendone diritto ovvero sulla base di una autocerificazione che alla luce dei controlli si sarebbe rivelata falsa o comunque non veritiera.

In totale la Asl punta a recuperare circa 5 milioni e 671mila euro indebitamente spesi per far fronte alle richieste di prestazioni diagnostiche, farmaci, esami, ecc. 

L’accertamento  ha messo in evidenza che le autocertificazioni dei firmatari presentate negli anni 2011-2015 non corrispondevano alla reale posizione reddituale/lavorativa degli utenti coinvolti dalle verifiche, in cui sono state invece fatte salve le esenzioni per patologia.

Ovviamente ci potrebbero essere casi di errore, nel conteggio di 30 mila richieste ed è per questo che l'Azienda sanitaria dà 90 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione o inviando la documentazione che conferma l'ottenimento dell'esenzione o pagando quanto richiesto.

Per facilitare gli utenti, ed evitare – nell’attuale periodo di emergenza sanitaria - assembramenti e/o affollamenti irregolari negli uffici della ASL- l’azienda ha predisposto una piattaforma informatica dedicata (https://recupertoticket.asl.bari.it ) a cui si può accedere utilizzando il proprio codice fiscale e un codice pin comunicato all’interno delle lettere inviate e verificare le relative prestazioni sanitarie oggetto dell’attività di accertamento, nonché l’esito delle verifiche disposte dal ministero dell’Economia.

Per quanti invece hanno già provveduto al pagamento o contestino la richiesta, ritenendo di avere diritto alla esenzione, possono inviare, entro 90 giorni, apposita istanza allegando i documenti indicati nella raccomandata della ASL seguendo diverse modalità: caricamento sul portale https://recupertoticket.asl.bari.it, tramite mail o pec all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o con una comunicazione scritta indirizzata alla ASL (Lungomare Starita, n.6 – CAP 70123 Bari – Ufficio recupero ticket – responsabile del procedimento).

 

Commenti  

 
#11 AcciaRino 2021-01-16 08:41
Assumono gli invalidi!!!
 
 
#10 muro 2021-01-15 18:50
Ma con tutta l'informatica e computeroni possibile che non si possono incrociare i dati dell'agenzia delle entrate con le ASL?Quindi in tempo reale sapere se tizio e' esente o meno?Tanti titoli per i concorsi ma poi chi assumono???Sono Italiano e me ne vergogno i governanti politici italiani fanno VERGOGNA!!
 
 
#9 AcciaRino 2021-01-15 14:34
In dieci anni si può recuperare il dovuto e pure con gli interessi. Ci vogliono le manette a chi crede di fare il furbo firmando pure autocertificazioni mendaci. Pagare retroattivamente significa già essere troppo buoni. PAGARE!!
 
 
#8 Eny 2021-01-14 21:32
Il problema è che sul portale non esce nulla, al tel manco coi cani, è io prima di pagare mi devi dire dove è quando avrei i non avrei fatto ste prestazioni. Poi è la seconda volta che mi mandano lo stesso pagamento... Col cavolo che pago così!
 
 
#7 sisi 2021-01-14 18:34
io ho sempre pagato il tichet questa e una truffa per fare cassa
 
 
#6 ME 2021-01-14 14:57
Qui ci si sta "dimenticando" che alla base di queste richieste ci sono delle autocertificazioni FALSE e dichiarare il falso in una autocertificazione è reato.
 
 
#5 Piripicchio 2021-01-13 20:32
Si tratta sempre di furto alla comunità. Vogliamo parlare del reddito di cittadinanza, dei buoni erogati dal comune spesi per beni di lusso e no per beni di necessità, noi italiani non cambieremo mai.
 
 
#4 volavola 2021-01-13 19:59
Sig.Bartolo, penso anche io che non sia fattibile dopo 5 anni tale richiesta ma non essendo uomo di legge posso sbagliare. A me sembra che hanno gettato una rete e stanno facendo "a do cojo cojo".Un saluto.
 
 
#3 buoni 2021-01-13 19:48
si prescrivono in dieci anni
 
 
#2 ME 2021-01-13 19:43
X bartolo
Trattandosi di beneficio fiscale collegato all’Irpef, la prescrizione è di 10 anni, non di 5.
 
 
#1 bartolo 2021-01-13 13:21
ma! secondo me non è una richiesta che possono fare perché sono passati più di 5 anni....
 

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