L’ “annus horribilis” della burocrazia comunale

Controllo-dei-badge-dei-lavoratori-le-novita-del-Job-Act

Un “annus horribilis” definisce il 2019  la stessa Amministrazione Comunale nella annuale Relazione sulle “performance” della macchina burocratica locale.

Anno nel quale diversi Settori hanno arrancato, il cambio di figure dirigenziali (le ormai note Posizioni Organizzative) è stato continuo, i diversi pensionamenti hanno pesato oltre ogni modo. Cui si aggiunge la cronica carenza di personale dato che rispetto alla pianta organica prevista vi lavorano al Comune un terzo dei dipendenti che sarebbero necessari, così come avviene in quasi tutti i Comuni italiani, grandi e piccoli.

E’ saltata difatti l’organizzazione complessiva con il risultato che gli obiettivi dati ad inizio anno ai Dirigenti da parte della Giunta Di Medio non sempre e non completamente sono stati raggiunti. Con la conseguenza che i servizi a cittadini, famiglie e imprese cassanesi hanno subito rallentamenti o sono stati forniti in maniera superficiale o discontinua.

Uno degli esempi citati nella Relazione è quello della partenza per la Regione Puglia della Responsabile dei Servizi Finanziari, Isabella Liguigli che a metà dicembre 2019 ha lasciato il Comune: un momento molto particolare per le pubbliche amministrazioni perché ci sono le chiusure di fine anno, le rendicontazioni che incombono. Il risultato, spiega la Relazione, è stato drammatico con ritardi operativi e arretrati da smaltire.

Così come il venir meno i controllo interno degli atti, che di solito spetta al Segretario Generale del Comune che nel 2019 era Giuseppe Schiraldi, poi “licenziato” dalla Sindaca Di Medio ad agosto dell’anno scorso ma di fatto rimasto in carica fino all’aprile scorso quando gli subentrò Gerardo Gallicchio, attuale Segretario Generale del Comune. Schiraldi, - pare di leggere fra le righe della Relazione, supportata dal Nucleo di Valutazione -  immobilizzò le attività del Comune, facendo sì che con totale inerzia tutti i Settori procedessero a rilento nelle diverse fasi di lavoro delle pratiche. “Chi doveva avviare e indirizzare le attività (il Segretario Generale, NdR) ha contribuito a peggiorare la performance (….)” si legge nella Relazione.

Rispetto agli obiettivi dati dalla Giunta, cosa è stato raggiunto e cosa, invece, è venuto a mancare?

La Relazione pone fra le positività il completamento e perfezionamento delle attività del Suap (lo Sportello per le attività produttive) che dal 2017 è tornato all’interno del Comune; il miglioramento delle capacità di riscossione dell’ente rispetto a tasse e tributi; l’adesione alla Banca della Terra mentre per quanto riguarda altri settori e programmi, come la sicurezza e la sorveglianza del territorio, il cammino da fare è ancora lungo rispetto ai minimi livelli accettabili. 

Se queste sono le premesse, ovvio che il 2020 – l’anno del Covid e della pandemia – non potrà certo migliorare le cose.