Giovedì 26 Novembre 2020
   
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Covid-19, si cercano donatori di plasma iperimmune

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L’utilizzo precoce del plasma iperimmune ha dimostrato di avere un ruolo importante nel ridurre il rischio di trasferimento in terapia intensiva migliorando la sopravvivenza e la durata della degenza dei pazienti affetti da Covid 19.


Cos’è il plasma?

Il plasma è il liquido attraverso cui piastrine, globuli rossi e globuli bianchi vengono trasportati in tutto il corpo. Separando dal sangue intero queste tre componenti si ottiene un liquido giallo costituito in prevalenza da acqua e da altre sostanze, tra cui le proteine. 

Il plasma è utilizzato sia per trasfusioni sia come materia prima per ottenere farmaci plasmaderivati.

In quest'ultimo caso il plasma viene separato nei suoi vari componenti tramite un processo industriale chiamato frazionamento ed estratte :

  • Albumina: si tratta di una proteina indispensabile per le funzioni renali;
  • Immunoglobuline: sono anticorpi che il sistema immunitario produce per difendersi da agenti esterni come virus e batteri;
  • Antitrombina e fattori della coagulazione: essenziali per una corretta coagulazione del sangue.
  • Queste proteine sono impiegate per produzione di farmaci salva-vita, indispensabili per la cura di patologie come l’emofilia e alcuni disturbi del sistema immunitario.

    Il plasma iperimmune è una delle terapie proposte nell'ambito della pandemia da coronavirus SARS-CoV-2 (Covid 19). 

    Il plasma iperimmune (o da convalescenti) è il plasma raccolto dai pazienti guariti  dal Covid 19 che hanno sviluppato un elevato “titolo anticorpale”, cioè un numero consistente di anticorpi specifici utili a neutralizzare il virus e a ridurne la carica virale, attraverso l’immunizzazione passiva, a disposizione per la cura dei pazienti Covid-19 nell’ambito di studi clinici sperimentali o di trattamenti compassionevoli;

    La trasfusione di plasma è oggi considerata una terapia a basso rischio e che non vi sono, tuttora, evidenze nella letteratura scientifica che il sangue e i suoi prodotti siano veicolo di contagio.

    Differenza tra Vaccino e Plasma Iperimmune

  • Plasma iperimmune: conferisce un'immunità passiva contro il patogeno. L'effetto delle globuline iperimmuni è istantaneo ed a breve termine: come tutte le immunoglobuline somministrate per via endovenosa, hanno un' emivita di 72 ore e sono eliminate in circa 3-4 settimane;
  • Vaccinazione: induce un'immunità attiva e necessita di un periodo più lungo per creare una protezione efficace, ma duratura. Gli anticorpi specifici per un patogeno saranno dunque già presenti nell'organismo in caso d'infezione e l'entità della stessa sarà minima.
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    Chi può donare il plasma iperimmune e dove

    Possono donare il plasma indistintamente uomini e donne (che non siano in stato gravidico e che non abbiano avuto aborti in passato) previo screening effettuato dal centro trasfusionale a partire dal 21° gg dopo l'esito del tampone negativo per Covid-19.

    Per poter eseguire lo screening e la donazione presso il Centro trasfusionale del Policlinico di Bari si deve telefonare a questi numeri:

    0805594060-centro trasfusionale policlinico di Bari
    0805594292-dott.ssa Bruni

     

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