Elettrosmog a Cassano, stasera la presentazione del Rapporto

antenne

Sono complessivamente 28 gli impianti attivi sul territorio di Cassano delle Murge che emettono onde elettromagnetiche. Per altri dieci, inoltre, sono state chieste le relative autorizzazioni.

E’ quanto emerge dalla Relazione Tecnica che la società “Polab”, di Navacchio (Pisa), specializzata nella rilevazione, misurazione e censimento degli impianti di questo genere ha consegnato nei giorni scorsi al Comune di Cassano delle Murge che gliel’ha commissionata lo scorso anno per mappare il territorio.

La Relazione sarà presentata ufficialmente questa sera, alle 19.00, in piazza A. Moro con la partecipazione di Alfio Turco, responsabile della società che ha effettuato il censimento e l’introduzione della Sindaca Maria Pia Di Medio nonché le conclusioni dell’Assessore all’Ambiente Carmelo Briano.

La Relazione, che abbiamo potuto leggere in anteprima, analizza tutti gli impianti radio-tv e telefonia mobile presenti nel territorio cassanese, sia in zona urbana che extraurbana e per ogni impianto effettua una rilevazione della potenza e soprattutto dell’impatto elettromagnetico che esso produce sul territorio e dunque sugli abitanti.

Da via Ettore Carafa alla provinciale “Cassano-Mellitto”, da Contrada “Pozzo Maccherone” (la zona di via Santeramo dove è concentrata la maggior parte dei tralicci) a Località “Nisco”, il territorio è stato suddiviso in dieci aree di osservazione.

Ebbene: in nessuna delle aree dove è stata effettuata la misurazione dei campi elettromagnetici si superano i limiti di legge ovvero i 6 V/m di attenzione ed obiettivo di qualità per i campi di radio-frequenza, nel caso di permanenza superiore alle 4 ore, ed i 20 V/m per i valori massimi di radiofrequenza.

Impianti a norma, dunque?

Stasera ascolteremo dai tecnici ulteriori dettagli, anche sulla controversa questione del 5G e della nuova antenna che si vorrebbe costruire sulla Collina Santa Lucia, in mezzo a tante abitazioni e su un luogo simbolo della comunità cassanese.

Considerato, comunque, che la multinazionale Iliad ha comunicato di aver individuato altri 3 siti per nuovi impianti e altri 3 quali “aree di ricerca”, tutti candidati ad iter autorizzativo da parte del Comune mentre Fastweb ha individuato altre 4 aree di ricerca per un totale, dunque, di dieci nuove aree che si aggiungerebbero a quelle già esistenti.