Giovedì 22 Ottobre 2020
   
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Povero Liceo (e povero prof. Crapis)...

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Esaltati quando il successo era limpido per tutti, mettendo il cappello su un risultato che certo non appariva scontato. Abbandonati ora che le circostanze non  girano più a proprio favore, forse - chissà - per segreti patti, anche elettorali, viste le ormai imminenti Elezioni regionali.

Alla fine il Liceo di Cassano e il suo ormai ex Dirigente Claudio Crapis hanno dovuto soccombere alla sempiterna legge di certa politica: attribuire a se stessi i meriti, incolpare gli altri per gli insuccessi.

Succede così che appena un anno fa Amministrazione Comunale cassanese, il Partito Democratico, il movimento di Pisicchio "Iniziativa Democratica" e perfino l'immarcescibile on. Nunzio Angiola esultavano per la nomina del profl Crapis a "reggente" del Liceo cassanese, teso a conquistare l'ambita quota delle 600 iscrizioni per far sì che il "Leonardo da Vinci" non perdesse l'autonomia per essere magari accorpato a qualche Istituto di Acquaviva delle Fonti che da tempo gioca con Cassano come il gatto fa col topo.

Toni trionfalistici, esaltazioni, Crapis di qua, Crapis di là, il "nostro" Liceo è salvo e bla bla bla.

Dalla notizia data in anteprima ieri da questo giornale sulla mancata riconferma di Crapis alla "reggenza" dell'Istututo cassanese sono trascorse più di 24 ore: avete letto di qualche presa di posizione da parte di politici e pubblici amministratori? Avete letto qualche nota di protesta da parte di partiti politici? 

Già perchè molti non lo sanno ma in quest'anno la scuola cassanese non è certo stata con le mani in mano: parliamo di 111 iscritti che con un lavoro costante e indefesso Crapis, gli insegnanti e tutto il personale del Liceo sono andati a conquistarsi sul territorio con incontri, contatti con le scuole, dialogo con  le famiglie, interazione con altri Istituti, iniziative. Un lavoro certosiNo che l'emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha rallentato ma mai bloccato.

Il risultato?

Un I.I.S.S. "Leonardo da Vinci" che rialzava la testa, un corpo docente finalmente rimotivato, una guida sicura che indicava un obiettivo seguendo una strategia chiara.

Tutto questo da fastidio a chi da anni lavora per minare e distruggere l'autonomia del Liceo, uno degli ultimissimi avamposti del prestigio e della cultura del nostro territorio. E il bello è che ci sta riuscendo, chiunque esso sia. Con l'avvallo di una politica cieca e sorda dinanzi alle difficoltà e prodiga di complimenti quando si è sul carro del vincitore. 

 

 

Commenti  

 
#14 Appost 2020-09-02 07:01
Appost, dopo i professori pensionandi adesso pure il preside pensionando e acchiappa incarichi. Chiusura certa.
 
 
#13 Anna Benincasa 2020-09-01 17:09
Gentile ex studente, se lei è così convinto e sicuro delle sue affermazioni perché non si rende riconoscibile e non firma il suo intervento? Però quello che ci tengo di più a dirle è: se è così attento e addentro alle dinamiche e alle vicende del Liceo, perché non si è fatto avanti prima offrendo i suoi consigli per dare una mano? Sarebbe stato un gesto generoso piuttosto che attendere un momento di crisi solo per accusare non si sa bene chi e per quali colpe. Grazie
 
 
#12 Subito 2000 2020-09-01 17:00
Mobilitiamoci.
 
 
#11 Savonarola2 2020-09-01 13:17
Codardo.
 
 
#10 amo cassano 2020-09-01 09:24
Il de profundis del nostro paese è iniziato molti anni fa elenco,sole blu,camping orsa maggiore,turismo,casa bianca,fondazione maugeri,bcc,liceo,spero mai il comune,e il cimitero,altrimenti siamo fritti.
 
 
#9 addolorata 2020-09-01 08:44
Un paese in rianimazione,una politica locale che taglia tutto dagli alberi alle attività produttive..ma con i suoi membri si vanta del nulla con il patrocinio di una presidente incapace di riconoscere le evidenze.. basta ...noi cittadini alziamo le mani. ...come fanno loro in consiglio..lo faremo gratuitamente ..loro dietro compenso
 
 
#8 Jenny 2020-08-31 21:37
Brunelli brunelli la politica non c'entra niente. E basta con articoli solo per fare polemiche.

RISPONDE G. BRUNELLI

I suo consigli li tenga per sè e per i suoi cari. Non ne ho bisogno. Se non le va, non legga. E magari provi a capire certe logiche (politiche).
 
 
#7 Vergogna 2020-08-31 21:16
Un paese destinato a morire, dopo la perdita del Maugeri, il fallimento della 'banca dei cassanesi', ora anche l'accorpamento del liceo. Al peggio non c'è mai fine, purtroppo!!!
 
 
#6 Marg 2020-08-31 21:09
Giova ricordare che anche nei riguardi di "chi decide" ci sino altri "che decidono" .......
 
 
#5 ex liceale 2020-08-31 20:41
Brunelli, i nostri politici sono quello che sono, ma cosa vuoi da loro? Certamente sono più bravi a vantarsi di risultati non loro che non a costruire qualcosa, ma la sostanza è tutt'altra.
Per salvare il salvabile occorreva muoversi per tempo, invece nel post-Gesmundo docenti e consiglio di istituto hanno dormito alla grande. Anzi direi peggio, gli studenti diplomatisi quest'anno stanno ancora aspettando le classi digitali che gli erano state promesse.
Il destino di scuola sottodimensionata è scritto nei numeri: 111 iscritti, cioè 5x111=555 iscritti totali, diciamo 560 per buon peso, ben al di sotto dei 600 necessari per mantenere l'autonomia, per giunta in presenza di un calo generalizzato della popolazione scolastica.
E qui ci sono le colpe dei docenti e del consiglio di istituto (dell'ultima dirigente è meglio non parlare): avrebbero dovuto muoversi per tempo al fine di cercare la migliore soluzione per l'inevitabile accorpamento, anche sollecitando la politica se necessario. Invece nulla, niet, nada, loro stavano tranquilli.
 
 
#4 Bravo Tedeschi 2020-08-31 20:29
Tu sai meglio di noi e di chi approfitta per fare campagna elettorale con il giornale
 
 
#3 Giuseppe tedeschi 2020-08-31 19:02
Mi permetto di dissentire, sia pure in parte dalla teoria espressa nell'"articolo. Condivido assolutamente la parte relativa all'ottimo lavoro del dirigente uscente, il cui risultato è sotto gli occhi di tutti. Non concordo sullo" sparare" indiscriminatamente sulla politica che pure qualche responsabilità in questa vicenda ce l'ha. Ma il vero punto è che il liceo di Cassano non avrebbe potuto risalire col numero di iscrizioni fino ad una soglia di sicurezza. Probabilmente questo non lo si è voluto vedere perché impopolare ma è la realtà! Tanto valeva, quindi, concordare l'accorpamento più in linea con le esigenze del territorio e la specificità ella scuola. Giuseppe tedeschi
 
 
#2 ignaro 2020-08-31 18:52
Scusate che nesso c'e' tra una scuola e la politica?

RISPONDE G. BRUNELLI

Lo sa come vengono fatte le nomine da parte dell'ex Provveditorato agli Studi?
 
 
#1 Nuvolone 2020-08-31 18:34
Questa è la botta finale ad un paese ormai defunto e sepolto e questo è il de profundis
 

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