Venerdì 10 Luglio 2020
   
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Il Comitato “Stop 5 g di Cassano” diffida il comune

5G

 

Una “diffida” formale è stata inviata al Comune dal Comitato Cittadino “Stop 5 G di Cassano delle Murge” per uno “stop” concreto alle nuove installazioni sul territorio di antenne, tralicci e ripetitori.

L’atto è stato predisposto dall’avv.to Marco Palieri di Bari e dà tempo trenta giorni all’Amministrazione Di Medio per rispondere su quali intenzioni abbia il Comune in merito alle nuove richieste di installazione di antenne che aprono di fatto alla nuova tecnologia del “5G” su cui i pareri discordanti di esperti e scienziati si dibattono ormai da tempo.

La questione, però, a questo punto, è non tanto essere a favore o meno della nuova tecnologia quanto applicare le leggi in materia che evidentemente a Cassano qualcuno dimentica di fare, osservano alcuni componenti del Comitato Cittadino che dalla scorsa estate si batte per una moratoria su tutto il territorio cassanese già pieno di tralicci e antenne che ospitano stazioni radio-base ed i potenti ripetitori di tv nazionali.

Tutto parte dalla richiesta della Iliad.

Come si ricorderà, tutto nacque dalla richiesta della azienda francese “Iliad” di installare una nuova antenna sulla Collina di Santa Lucia, a pochi metri dalle chiesetta rurale e nel bel mezzo di case e abitazioni circostanti su un terreno di proprietà dell’ing. Ezio Tunzi, che fra l’altro abita a poche decine di metri dal luogo dove si vorrebbe posizionare l’antenna.

Una richiesta, quella della azienda francese, che fu tenuta senza risposta sul sistema del Suap Comunale, lo Sportello Unico per le Attività Produttive a cui fu inoltrata la domanda, con un pericoloso trascorrere del tempo che avrebbe potuto innescare un silenzio—assenso dalle conseguenze preoccupanti. Alla scoperta di questa richiesta gran parte dei residenti della Collina si costituirono in Comitato, chiedendo l’appoggio dei cassanesi (che firmarono in massa l’appello al Comune: oltre 1.500 firme in appena due mesi) ma soprattutto facendo riflettere l’Amministrazione a quali rischi si stesse andando incontro.

La maggioranza che sostiene la Di Medio e l’opposizione furono compatte: il Consiglio Comunale, nella seduta del 31 luglio 2019, all’unanimità  decise per un “no” secco alle nuove installazioni e promulgò la costituzione di un Forum Consultivo, lo studio per un nuovo ed aggiornato Regolamento per l’installazione dei nuovi impianti e soprattutto un monitoraggio su tutte le fonti - potenzialmente inquinanti – di onde elettromagnetiche sul territorio di Cassano, incaricando una società specializzata di effettuare il monitoraggio, realizzare la mappatura e proporre siti idonei per eventuali nuovi impianti.

La situazione dopo undici mesi.

Il Comitato Cittadino lamenta proprio questo: una scarsa attenzione dell’Amministrazione alla salute dei cittadini cassanesi e in generale al territorio amministrato. Tant’è che mentre a parole si aderisce, ad esempio, al circuito delle “Città Sane” promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’altro si lascia che tutta la battaglia sull’inquinamento elettromagnetico in paese vada nel dimenticatoio. Infatti a quasi undici mesi di distanza dalla Delibera del Consiglio Comunale poco o nulla è stato fatto. Il Forum Consultivo si è riunito solo una volta e solo per prendere atto delle presenze delle Associazioni accreditate ovvero il Comitato “Stop 5 G di Cassano delle Murge” e Legambiente-Circolo di Cassano che però non era presente alla riunione e dunque i lavori sono stati rinviati.

Lo stesso Regolamento, la cui ultima versione risale a 15 anni fa ed a cui il Comitato cittadino dice di aver presentato numerose proposte, è fermo in qualche cassetto del Comune.

Nulla si sa, infine, del cosiddetto “catasto elettromagnetico” ovvero il censimento, la mappatura e la schedature degli impianti esistenti che la Giunta Comunale ha affidato, diversi mesi fa, ad una società specializzata per la somma di circa 30mila euro, in un triennio.

Moratorie ed Ordinanze non bastano più.

Quello di cui sono convinti al Comitato Cittadino è che le moratorie e le Ordinanze che la Giunta e la Sindaca sfornano non siano più sufficienti. Nell’ottobre 2019, ad esempio, la Giunta Comunale all’unanimità approvò una Delibera con la quale bloccava ogni tipo di sperimentazione ed installazione di nuovi impianti sul territorio cassanese, citando studi di esperti e risoluzioni di enti sovranazionali e, soprattutto, annunciando la volontà di predisporre un Tavolo Tecnico sanità/ambiente al quale invitare Autorità ed enti in materia - dall’Arpa, l’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente alla Asl, mettendoci pure mondo accademico ed universitario. Quel tavolo, a otto mesi di distanza, non è mai stato né convocato né promosso, con ulteriori atti amministrativi.

A metà aprile, poi, la Di Medio – non se ne comprende ancora il motivo dato che c’era già una Delibera di Giunta in merito – pubblica una propria Ordinanza con la quale stoppa, ancora una volta, ogni sperimentazione, attività e quant’altro in materia di “5G”, tralicci, nuovi impianti, ecc. ecc.

Perché il ripetersi di una nuova Ordinanza? Perché ribadire quel che già Consiglio Comunale e Giunta avevano messo nero su bianco? E’ possibile pensare che quella Ordinanza abbia in qualche modo seguito l’onda di tanti Sindaci che in tutta Italia in quei giorni sfornavano atti simili anche per contrastare la micidiale falsa notizia di una relazione causa-effetto fra l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus e l’installazione di antenne “5G”?

L’Ordinanza ritirata e…ripetuta

Ancora più strano è quanto accade qualche giorno dopo, quando l’8 maggio la Sindaca ritira l’Ordinanza firmata neppure un  mese prima: pare che la Prefettura di Bari abbia avuto da ridire su alcuni passaggi legislativi contenuti nella stessa. Salvo, poi, ribadire la stessa cosa ovvero che si pone un freno a tutte le nuove installazioni ed ai progetti che interessano il territorio.

Ancora dubbi, che non trovano risposta negli atti: perché quella Ordinanza è stata ritirata e poi….reiterata? Che significato ha? Perché manca del tutto il confronto con gli altri attori del territorio – per esempio, e appunto, il Comitato Cittadino?

Il Rapporto dell’Arpa Puglia

Nel frattempo, l’11 maggio scorso, l’assessore regionale Borraccino rende noto il Rapporto sulla tecnologia 5G da parte dell'Arpa Puglia che afferma, fra l’altro “in base alle attuali conoscenze, la tecnologia trasmissiva, non cambia, sia essa 2G, 3G, 4G, 5G, Radio e TV, e non comporterebbe diversi impatti sulla salute della popolazione esposta”.

In altre parole: pericoli non ce ne sono. Come si legge in un documento divulgativo dell’ISS (Istituto superiore di Sanità), l’insieme degli studi disponibili è stato esaminato da diverse Commissioni nazionali e internazionali di esperti, nel corso degli anni, al fine di valutare se l’esposizione ai campi elettromagnetici provochi danni alla salute umana. In particolare, tra le altre, anche l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha valutato i campi elettromagnetici a radiofrequenza emessi dai vari dispositivi ed ha concluso che gli studi esaminati non supportano l’ipotesi di cancerogenicità dei campi elettromagnetici. In conclusione, in base alle attuali conoscenze, i dati disponibili, analizzati dal Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, non fanno ipotizzare particolari problemi per la salute della popolazione connessi all’introduzione del 5G.

E se i limiti non vengono rispettati?

Nessun pericolo, dunque, per le autorità competenti. Ma a patto che i limiti vengano rispettati; che cioè, le sorgenti (le antenne) “sparino” il segnale entro i limiti di legge ovvero 6 V/m. quale valore di attenzione. Se questi limiti si superano – e non si sa neppure se e quanto ciò avviene – il rischio aumenta.

E’ proprio questo che chiedono dal Comitato Cittadino diffidando il Comune ad adempiere a quanto prescrive la legge: occorre un sistema di monitoraggio costante e continuo, affidabile ed automatizzato su tutte le fonti potenzialmente inquinanti del territorio, dato che il nostro paese è pieno di tralicci e antenne in ogni dove e ci sono richieste per installare nuovi impianti.

Non basta cioè dire stop alle nuove immissioni occorre anche impedire che gli attuali impianti vengano potenziati o adeguati per ospitare la nuova tecnologia “5G” di cui ancora non si conosce abbastanza.

La diffida del Comitato al Comune è il preambolo, come scrive lo stesso avv.to Palieri, per una denuncia alla Procura della Repubblica per tutta una serie di reati ipotizzati che potrebbero far esplodere una inchiesta a carico di chi è in Municipio dai risvolti imprevedibili.

 

 

Commenti  

 
#9 Michel 2020-06-22 22:21
Quante persone ci sono in questo comitato? Se fossero in 20, dovrebbero pagar meno di una pizza e birra per aver un monitoraggio fai da te. Con questi tempi di dieta post-covid/ pre-vacanza, sarebbe un'occasione da prender al volo....a quel punto, fatte le misure, potrebbero rendersi conto di persona
 
 
#8 Galoppo 2020-06-19 15:03
Si ai controlli, si alla compatibilità paesaggistica,
NO ALLO STOP pregiudiziale
 
 
#7 Ex residente 2020-06-19 13:55
Torniamo sull argomento e cerco di rispondere punto punto:
Il regolamento è buona norma volerlo aggiornare con l avanzare della tecnologia ma senza divieti, ma con "azioni"
Il catasto è in mano al Ministero delle comunicazioni e all agenzia dell arpa, i dati possono essere chiesti da chiunque nn ce bisogno che ne faccia un altro il comune
Le verifiche se un impianto diffonde segnale per la potenza dichiarata, le si chiede all arpa che è unico ente competente, senza avvisare il gestore.
La tecnologia va controllata ma nn stoppata.
Il 5g sui singoli telefonini nn ve ne accorgerete neanche, sarà utilizzata per tutti gli use case che sono in sperimentazione e vanno a vantaggio di servizi per il.cittadino, per le.visite mediche e consegne domiciliari in luoghi poco raggiungibili, verifiche sulle infrastrutture e analisi sismiche, analisi diagnostica preventiva.... oggi si può fare un elletrocardiogramma con un aggeggino grande e spssoncome un bigliettino da visita....
Logicamente sono a favore, ma importante e regolamentare e rispettare ma nn vietare
..... poi cmq ai ns figli, fratelli e sorelle già dai due anni gli diamo il cell in mano.. basta che i genitori si mangiano la pizza in santa pace.... meditate...
 
 
#6 Anonimo 2020-06-18 22:39
Bravi mo l'avete capito poi in questo paese il 5G che cavolo serve
 
 
#5 untore 2020-06-18 18:00
SI si, fermiamolo che porta il COVID
Uno spettacolo degno di un circo
 
 
#4 ieep 2000 2020-06-18 16:29
Forse non avete capito che dei vs problemi non ce ne freca un c........, ci interessiamo solo dei ns problemi, tanto quando ci saranno le elezioni ci voterete lo stesso, PECORONI.
 
 
#3 MP 2020-06-18 12:08
Nel Dimedioevo si cercava sempre un Caprio espiatorio. Come con i quattro Gatti di oggi. Giusti, no ?
 
 
#2 Futurista 2020-06-18 11:04
Concorso pienamente con SP. Già Cassano scarseggia di giovani se prendiamo queste scelte da 1800 gli stiamo chiaramente cacciando
 
 
#1 SP 2020-06-18 07:10
Avvocato stai a perdere tempo.
Nel Dimedioevo a Cassano torneremo presto al 2G.
 

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